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Xylella, o credi agli scienziati o ti fidi dei contadini.

Io mi fido dei contadini. Loro mi dicono che bisogna rispettarli gli ulivi … ed amarli  e che non bisogna distruggerli. Ma avete riflettuto bene cosa significa l’obbligo di arare e di tosare l’erba entro il 30 aprile? Qua non si tratta di tenere puliti i terreni e di evitare incendi, questi vogliono fare tabula rasa! Niente fiori, niente polline, niente api, niente farfalle, NIENTE VITA! La legge si rispetta e pertanto purtroppo sarò costretto anch’io ad anticipare i tempi e distruggere quel patrimonio di biodiversità che avevo creato nel mio piccolo. Ho comunque fotografato tutto, almeno mi resta il ricordo.

Fiori

Comunque anche gli scienziati sono un po’ confusi, leggi questo articolo de “Le Scienze“. Se hai ancora voglia e forza di indignarti, vai a fare un salto qui.

#difendiAMOgliUlivi


Questo è un blog complottista, alla larga!

Il Diavoletto crede nell’esistenza di George Soros e che sia il maggior azionista di Monsanto.

“…E’ un fatto, però, che proprio nel famigerato 2010, presso lo Iam (Istituto Agronomico Mediterraneo) di Bari si sia tenuto un congresso durante il quale, per la prima volta, furono introdotti materiali infettati dalla Xylella Fastidiosa, il batterio al quale viene imputato il disseccamento rapido di migliaia di ulivi in diverse zone del Salento. La tipologia dei campioni analizzati nel corso del convegno, e la relativa distruzione in base alle norme codificate, è oggi al vaglio degli inquirenti. La pm Elsa Valeria Mignone, della procura di Lecce, sta indagando sull’origine del batterio con un ampio filone d’inchiesta indirizzato sull’attività dello Iam. Indagini rese complicate, come ha sottolineato la stessa pm, dalla singolare immunità della quale gode, per legge, l’Istituto agronomico. Siamo nel campo delle ipotesi, forse anche estreme, ma il modus operandi, la cronologia dei fatti, la presenza sul territorio per prendere contatti con associazioni ambientaliste, i rapporti con la società brasiliana della Monsanto, la Alellyx, che studia proprio tipologie di piante resistenti alla Xylella, sono tutti fattori che sembrano allungare l’ombra della speculazione alimentare di George Soros anche su questo lembo d’Italia”. Continua a leggere qui.

Xylella dove sei?

Cura dimagrante Vitali!

Secondo me Forza Italia con un commissario come Gino Vitali diventerà un partito snello. Gli effetti del dimagrimento ce li spiega l’On. Nicola Ciracì. Clicca qui.

nicola ciracì ape (3)

  Oria, venerdì 3 aprile, ore 16, foglio catastale 23 a confine con il territorio di Francavilla Fontana. Insieme ad alcuni amici abbiamo fatto un salto in quella contrada per visionare e fotografare anche con un drone la zona attaccata dalla Xylella fastidiosa. Ma dove sono questi alberi? Boh! Giornalisti del Quotidiano di Brindisi, se ci siete battete un colpo!

“Je suis l’Ulivò…e mi hanno chiesto i documenti!”

 -Di Angelo Ciciriello-

A che punto è la notte e il giorno della storia? La Direttrice del Centro per la Patologia Vegetale del Consiglio per la ricerca in agricoltura (Cra.Pav) dice lapidaria :”un risultato vero al momento non c’è”. Interrogato con un question time alla Camera il Ministro per l’Agricoltura Martina
dichiara che lo Iam di Bari aveva introdotto e studiato un ceppo diverso del batterio killer usato sulle viti  che forse poi ha attaccato gli alberi d’ulivo del Salento. Che tutto è stato eseguito a regola d’arte anche se l’interrogante rileva che nell’autorizzazione all’introduzione, detenzione e manipolazione di materiale infetto dal patogeno non si è specificato né la subspecie,né il numero identificativo del ceppo indispensabili a garantire che le operazioni di ricerca si svolgessero in condizioni di assoluta sicurezza evitando ogni qualsiasi rischio di contaminazione.
Continuano intanto le indagini della Procura di Lecce che vuole accertare come si sia diffuso il batterio. Sembra un episodio della seria televisiva X-file. Il Ministro sul campo, quello dell’agricoltura, invece è l’unico che non sia venuto in Puglia, farsi una camminata nelle zolle nere munito si stivali di gomma e una roncola per l’occorrenza. Questa è una storia che non avremmo voluto che finisse in questa maniera, nel disordine generale, appunto “all’italiana”. La stessa indolenza vista e vissuta già altre volte in occasione di terremoti, tracimazioni, alluvioni, incendi affrontata con grande abnegazione delle forze in campo ma sempre schierati come l’armata Brancaleone abituata a tappare buchi più che a fronteggiare e risolvere le gravi calamità naturali.
Non si è ancora riunito un tavolo tecnico con tutti gli scienziati e gli operatori del settore, mentre fioccano abbondanti dichiarazioni di esperti con tanto di sigle di cui non si conosceva l’esistenza. Se manca il generale sul campo l’esercito cammina in ordine sparso e va a sbattere contro il Tar regionale anzi quello laziale quindi si giocherà anche fuori casa e senza difesa da schierare,
contro le associazioni dei contadini e degli agricoltori, contro l’amministrazione da sempre malata di batterio burocratico, commissario disconosciuti dai più e volano carte bollate e improperi, l’assenza della politica prima durante e dopo il fattaccio. Fatto sta , tra canti girotondi balli e slogan, il batterio ci ha scombussolati la vita e non è scorretto parlare di politica fastidiosa e Xylella politicante. Come non è sbagliato auspiscare un nucleo di scienziati a combattere il batterio e un nucleo di contadini esperti per combattere i mali della politica., accusata come al solito di ritardi, mancanza di previsione, di vuoto programmatico perchè da settimane non si fa altro che parlare di schieramenti e poltrone e mai di tavoli tecnici. Poi, esce la storia di espianti di alberi di ulivo sani nell’ordine di 32 mila senza che nessuno spiccicasse una parola, quasi a voler giustificare i tagli ad alzo zero e che dopotutto di alberi si tratta. La stessa cosa di quelli che consideravano l’agricoltura come un mondo da cui trarre profitto ma non sporcandosi le mani di terra ma con raggiri e truffe all’Inps, finti agricoltori specializzati nella truffa una pianta dura da estirpare, un parassita duro da sconfiggere. E dopo questa vicenda e a conclusione della disfida salentina tra la legge sulla carta e quella naturale, si è sentita levare nell’aria una esile voce: abbiamo bisogno di agricoltori veri, esperti che riprendano la buona pratica di eseguire i lavori come nella tradizione, ovvero accudire la natura e gli alberi perchè senza di loro non c’è futuro. La differenza tra noi e il batterio sta qui: lui lavora fino ad arrivare al cuore dell’albero rubandogli l’esistenza, noi pur avendone le risorse nel senso della buona volontà spesso siamo sommersi e inghiottiti da parole vuote altrettante nocive che come il batterio arrivano al cuore e ci fanno incazzare.
Una Babele agricola: estirpazione, eradicazione, interventi chirurgici, a tappeto, a zona, no insetticidi, sopravvivenza, desertificazione di un’area geografica, dissecamento, metodi naturali e fitosanitari, prevenzione, infezioni. Poi, sigle e comitati, avvocati e tribunali…Buona Pasqua anche a te, Xylella fastidiosa perchè forse sarà il giorno buono per risorgere anche noi da questo tramortimento, per non dire oblìo. Angelo Ciciriello