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Festa in Valle d’Itria!

Martina Franca, Ceglie Messapica, Cisternino, Locorotondo e traguardo ad Alberobello. La settima tappa del 100mo. Giro D’Italia toccherà tutti i Comuni della nostra valle. Era dal 2004 che non accadeva. Godiamoci la gara e lasciamo giudicare agli Italiani la qualità della nostra organizzazione.

Vorrei segnalare ai tantissimi affezionati lettori del “Diavoletto” che potreste anche fermarvi a vedere la mia Ceglie, che quest’anno è stata inserita tra i primi 10 borghi d’Europa (guarda un po’ qui).

Giro 3

 

Godiamoci la vita.

Nessun post oggi dalla “Terra di Mezzo”. Godiamoci per intero questa incredibile nottata di caldo magari seduti con i nostri cari davanti a una casedda*.

*Ora si chiama trullo

Foto di Lello Bruno

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Corridore attacca un branco di Pitbull

E’ accaduto nella marina di Ostuni, località Monticelli. Quattro pitbull stavano tranquilli sull’arenile quando è sbucato un giovane corridore ostunese iscritto alla società “Ostuni Runners”. Sono stati costretti a difendersi azzannandolo alle braccia e alle gambe provocandogli solo quaranta punti di sutura ma non sono caduti nell’imboscata tesagli infatti, il corridore si è tuffato in acqua invitandoli a seguirlo per farli annegare ma solo uno di loro è caduto nella trappola, desistendo poi quando ha scoperto che l’uomo voleva trascinarlo a fondo. La storia è vera. Leggi l’articolo completo qui.

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Anno primo dell’era Maya.

Forse davvero questo nuovo anno inizia diversamente. La visione differente del Salento e della valle d’Itria dall’alto dalla terrazza di Ceglie Messapica piace sempre di più. Questo blog che ormai viaggia sui duemila contatti quotidiani  ha avuto un’impennata di accessi a partire dall’inizio di dicembre scorso. Ogni singolo post ora raggiunge almeno diecimila persone. Ringraziandovi di cuore vi chiedo un vostro apporto di linfa vitale. Ho bisogno dei vostri spunti, suggerimenti, collaborazioni, testimonianze per reagire  nel nostro piccolo all’inganno globale di un’informazione a servizio dei Poteri Forti che stanno sferrando l’attacco finale e decisivo alle nostre vite.

Niente trucchi. Vorrei specificare che questa foto non è ritoccata ne è stata manipolata.

No, a quanto sembra a Ceglie Messapica abbiamo avuto un fine anno tranquillo. Può darsi che mi sia sbagliato però a fine anno ho notato per le strade in prossimità delle banche e delle altre attività a rischio rapina persone che sembravano agenti in borghese che hanno vigilato discretamente sulla nostra sicurezza ed incolumità. Comunque, se fosse successo qualcosa l’avremmo senz’altro letto su Cronache e Cronachette. Andiamo comunque a fare un salto… non si sa mai! Clicca qui.

Ha ragione Beppe…

Se ne devono andare tutti, dove non ha importanza. In un’isola delle Barbados, nell’appartamento monegasco del cognato, in un ospizio, nella tipografia romana del suocero, in Vaticano a pregare per lo Ior, in Europa al posto di Van Rompuy, a insegnare alla Bocconi a studenti inconsapevoli, in un tribunale a esercitare la loro professione, in uno dei loro studi legali a incassare milioni di euro. Se ne devono andare. Non li regge più nessuno. Loro non capiscono. Si credono intoccabili perché garanti di interessi economici delle lobby del cemento, delle cooperative, dei concessionari, della Bce, delle banche internazionali, di Stati esteri. (Continua qui)

Anche a Ceglie, Ostuni, Cisternino, Valle d’Itria, Salento abbiamo versato all’esattore della Goldman  Sachs più o meno la metà dell’imposta relativa all’IMU. Faccio il calcolo della massaia. Nel mio paese, di 20.000 abitanti c’è un immobile per abitante. Togliamone diecimila tra abitazioni, depositi e box che possono usufruire delle agevolazioni prima casa, ne restano altri diecimila da tassare. Valore medio catastale rivalutato del 60% = € 80.000. L’imponibile da tassare dovrebbe essere di circa 800 milioni. Il 3,8 per mille da versare alle banche che prestano i soldi allo Stato ammonta quindi a circa

TRE MILIONI DI EURO L’ANNO!

Considerato che hanno votato il pareggio di bilancio (che non riusciremo mai a paraggiare) vuol dire che il frutto del lavoro e i risparmi della nostra comunità andranno a loro e che per i nostri figli non ci sarà un futuro perchè non si può investire quando non si possiede.

A volte ritornano.

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Il numero di febbraio del 1930 di National Geografic Magazine consacrò al pubblico mondiale i trulli di Alberobello. La Bibbia dell’informazione geografica pubblicò un lunghissimo reportage sulla Valle d’Itria vista dal finestrino di una Littorina delle ferrovie Sud-Est. Le sue foto sono ormai Storia.

Oltre ottanta anni dopo.

L’edizione italiana di National Geografic si appresta a ritornare in Valle d’Itria e più precisamente a Ceglie Messapica. Stavolta saranno guidati da Fiorella Capuano che è già stata intervistata a Roma dalla redazione.

Osare.

Non piangiamoci addosso. Ormai gli stereotipi non hanno più valore in un mondo sempre più globalizzato. L’equazione Trulli=Alberobello è obsoleta. Per caso sono capitato su questo sito e con grande meraviglia dopo la solita cartolina sui trulli di Alberobello, ho notato in tutta evidenza che si pubblicizzava … una  creatura che è anche mia ubicata in agro di Ceglie Messapica. 

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Una possibilità su un miliardo!

Davvero incredibile! Ho trovato per terra un cd originale di Piero Pelù. Ho provato a chiedere in giro chi fosse lo sfortunato possessore ma fino ad oggi NESSUNO si è fatto avanti. Volevo solo avvisare che questa sera lo porto con me alla manifestazione musicale indetta da Diesis che si terrà al Royal Oak a Ceglie Messapica. Il possessore deve solo dirmi il titolo del cd ed io glielo riconsegno.

Coincidenze esplosive

Chi va dicendo in giro 
che odio il mio lavoro 
non sa con quanto amore 
mi dedico al tritolo, 
è quasi indipendente 
ancora poche ore 
poi gli darò la voce 
il detonatore. 

Il mio Pinocchio fragile 
parente artigianale 
di ordigni costruiti 
su scala industriale 
di me non farà mai 
un cavaliere del lavoro, 
io sono d’un’altra razza, 
son bombarolo. 

casa

Si, davvero tante coincidenze.

Giuseppe De Paola, 55 anni nativo di Ostuni, gioielliere in pensione ed il figlio Cosimo De Paola, 31anni farmacista, residenti a Copertino, sono stati arrestati, ieri sera a tarda ora dai carabinieri della Compagnia di Tricase (Lecce), per crollo doloso di edificio.

Leggi tutto

Ci mancava Mister X

Si tratta del nuovo collaboratore di Stefano Menga.

Il suo blog ora è più completo. Vai a trovarlo, clicca qui.

Trasloco quasi terminato

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Un lettore di Spetteguless ha scoperto il profilo di Rocco Casalino su GayRomeo. Per chi non lo sapesse, stiamo parlando di uno tra i concorrenti del primo Grande Fratello, ricordato per averci provato spudoratamente con Pietro Taricone, allora già amatissimo. Il ragazzo ha sempre smentito la sua omosessualità, dichiarandosi bisessuale e ammettendo di essere disposto a tutto, almeno a parole, pur di avere un figlio (Barbara D’Urso, che lo ha ospitato più volte a Pomeriggio Cinque, ne sa qualcosa). Palesemente cambiato nel corso del tempo – il ritocchino, si sa, fa gola a (quasi) tutti -, Rocco avrebbe deciso di buttarsi a capofitto nella ricerca di un maschio di quelli veri, né effeminato né ignorante né povero, qualcuno con cui passare dei bellissimi momenti. A scriverlo sarebbe stato proprio lui nella nota chat gay. Utilizziamo il condizionale non a caso: Casalino, dopo il post di Spetteguless, ha lasciato un messaggio su Facebook per chiarire che quello su GayRomeo è un furfante, in realtà. La fonte sembra essere attendibile perchè si tratta di un sito gay. Guarda qui… e anche qui.

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Alla fin fine, è stato meglio così.

Era da tempo che volevo passare a WordPress. La piattaforma Splinder che ospitava Il Diavoletto invecchiava ogni giorno di più. Mi ricordava una vecchia canzone di Aznavour

Ne ho gia’ abbastanza ti diro’
Di quel carattere che hai
Esasperato finiro’
Perche’ tu esageri lo sai
Si, si che lo sai e come no
A volte ti strangolereri
Dio, cinque anni adesso tu
Ti lasci andare sempre piu’

alla fine comunque è stata lei a voler troncare tutto ed eccomi qui. Ho quasi finito col template, manca solo un’ultima sorpresa che spero arrivi prima di Natale. I risultati comunque si vedono. Oltre il 20% di accessi in più questa settimana rispetto alla vecchia versione (che comunque andava benissimo). Spero di non deludervi continuando a raccontare l’umanità quotidiana dei nostri personaggi, dei nostri luoghi, in questa piazza sempre più reale e  sempre più affollata. Grazie a tutti!

P.S. Ai suoi albori, “il Diavoletto” si chiamava “Piazza Plebiscito”.

Un ringraziamento particolare all’amico Stefano Menga che con le sue Cronache e cronachette di fatto completa la narrazione quotidiana.

Ora si è messo pure a fare satira.

 Vai a trovarlo. Clicca qui.

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Villa Castelli

E’ morto ieri (15 dicembre 2011) all’età di 41 anni, Giandomenico Caramia, organettista di grande valore,

percussionista eccellente, in costante contatto con le personalità di maggiore rilievo della musica popolare, da Alfio Antico a Mario Salvi a Mimmo Epifani. Tra le partecipazioni più recenti quelle nell’Orchestra di musica popolare de “la Notte della Taranta”. Importante il lavoro di ricerca etnografico “La Pizzica Nascosta. L’organetto nella musica e nei canti tradizionali di Villa Castelli”.
Attualmente faceva parte del gruppo “Epifani Barbers” e “La Gialletta”. Sin da piccolo tutt’uno con la musica, ha iniziato lo studio della fisarmonica nel 1980 con il Maestro Sandro Tannoia per poi dedicarsi, dal 1984, allo studio dei tamburi a cornice sotto la guida del Maestro Alfio Antico. Si avvicina poi allo studio della fisarmonica diatonica (l’organetto), dapprima presso il Centro Accademico Musicale di Villa Castelli, con l’amico e maestro Mario Salvi, poi presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, all’interno del Corso triennale di Musica Popolare, tenuto dallo stesso Salvi. Da STATO quotidiano.

Si può morire in questo modo?

Se lo chiede anche il corriere.it.

Fiori…o e cachi

Stemma di Ceglie Messapica

Comunicazione Istituzionale
Comune di Ceglie Messapica

A seguito dell’iniziativa intrapresa dal capogruppo consiliare dott. Nicola Ciracì di invitare presso il Municipio di Ceglie Messapica il consigliere regionale Antonio Matarrelli promuovendo un incontro con il Sindaco Luigi Caroli ed alcuni cittadini che hanno partecipato alla manifestazione di protesta della chiusura dell’ospedale, che si è svolta presso gli uffici della Regione Puglia martedì scorso, si comunica che  avendo ottenuto la disponibilità di tutti i soggetti interessati, l’incontro avrà luogo presso la sede comunale domani 15 aprile alle ore 17:30 all’interno del quale verranno chiariti gli episodi verificatisi nel corso della manifestazione oltre a discutere delle problematiche relative al locale ospedale.

 

 

La protesta è legittima, ma solo se inquadrata entro due coordinate ineludibili: se composta e civile, e se è indirizzata verso il giusto bersaglio. L’incresciosa contestazione che mi ha visto – mio malgrado – protagonista è certamente da ritenersi inaccettabile: sia perché condotta in maniera illiberale (e quindi scomposta ed incivile), sia perché prendeva di mira il bersaglio sbagliato.

Provo a spiegarmi: lo sparuto gruppo di manifestanti – tra i quali ho individuato alcuni militanti politici del centrodestra – che protestava dinanzi al Consiglio regionale ha dapprima impedito alla mia auto l’ingresso ai parcheggi; mi ha quindi costretto a scendere per proseguire a piedi ed infine, rivolgendomi contumelie ignobili, ha cercato lo scontro fisico. La mia storia personale è ben nota: non mi sono mai sottratto al dialogo ed al confronto, anche nelle condizioni più ostili, ma nessun atto di violenza – sia essa fisica o solamente verbale – può essere in alcun modo giustificato, avallato o sottovalutato dal clima politico o da altri fattori disperanti.

Mi fa piacere che, all’indomani dell’aggressione subìta, qualche esponente del centrodestra mi riconosca pubblicamente «lealtà e serietà». Proprio in nome di questi valori, invito dunque i miei interlocutori ad avviare una battaglia comune contro il Governo nazionale, responsabile della devastazione del Mezzogiorno e reo di aver messo in discussione i princìpi costituzionali che tutelavano istruzione e sanità. E’ indubitabile che il piano di rientro è stato imposto dal Governo nazionale e subìto dalla Giunta regionale, o che il piano di riparto del fondo sanitario nazionale vede la Puglia particolarmente penalizzata dalle scelte del centrodestra nazionale. Nonostante le condizioni di estrema difficoltà, il centrosinistra al governo della Puglia ha tutelato la realtà cegliese approvando la legge sulle Rsa che prevede la conversione della struttura: nessuna chiusura, quindi, del nosocomio.

A tutela della mia persona e del ruolo istituzionale che mi onoro di ricoprire, ho dovuto procedere legalmente contro chi, impedendomi di svolgere la mia funzione pubblica, ha preferito la dissennata violenza del branco al confronto democratico. Sono tuttavia disponibile a ritirare la denuncia presentata , ma soltanto dopo aver ricevuto scuse pubbliche sentite e circostanziate: soltanto così si saranno ripristinati il rispetto e la dignità dovuta al ruolo di consigliere regionale. Accetto infine di accogliere l’invito avanzatomi dal sindaco di Ceglie a discutere, con opportuna serenità e nelle forme più civili possibili, del piano di rientro ospedaliero, perché continuo a confidare che la democrazia è una conquista da perseguire quotidianamente, con passione e pazienza.

Antonio Matarrelli
Consigliere regionale SEL

 

 

 

Se son Fiorio… fioriranno

No villa, no Nobel by Livio Bonino

Sperando che non siano

cachi o peggio ancora, more

Ve lo avevo anticipato qualche giorno fa

Realizzeranno venti campi da golf nei territori di Ceglie Messapica, San Michele Salentino, Fasano, Ostuni e Carovigno. Cesare Fiorio sarà il Presidente del Comitato di coordinamento dei cinque Comuni sottoscrittori del protocollo d’intesa, proposto dal Comune di Ceglie Messapica che è Ente capofila del progetto di sviluppo del territorio considerato.

Venerdì 15 aprile alle ore 12 nella Sala di rappresentanza del Palazzo Municipale, a Fasano si terrà la conferenza stampa. Leggi tutto.

Si tratta di un’iniziativa che muoverà fiumi di denaro e che inciderà sensibilmente nell’ecosistema carsico del nostro territorio.
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Non si può sparare

sulla Croce Rossa.

Si tratta di un’iniziativa che per la prima volta nella storia, sarà gestita dal nostro Comune però…

però, bisogna essere chiari.


Questa terra è nostra e non siamo disposti a farci colonizzare da chicchèssia.

Patti chiari e amicizia lunga.

Deve essere coinvolta e garantita l’intera popolazione

e deve essere rispettato il territorio!