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L’ultimo avamposto Messapico

Specchia Casalini 2

Misteriosa, inaccessibile ed al tempo stesso imponente accovacciata a 400 metri d’altezza era la vedetta Messapica del’Adriatico e dell’Oriente greco e balcanico. Si tratta della Specchia di Casalini, collegata verso sud da un muro perfettamente lineare con le specchie di Pascarosa, San Pietro e Facciasquata (già Specchia del Lupo). La foto è di oggi. 


Ricevo dall’amico Ciccio Chirulli e pubblico volentieri.

Complimenti al Blog “il Diavoletto” per l’attenzione che ha riservato allo sfregio perpetuato a danno del centro storico di Ceglie Messapica in Vico II Santoro Urgesi. Lo sfregio perpetuato è quello di aver bitumato,catramato una stradina pavimentata in pietra nel centro storico, a pochi passi da Piazza Plebiscito.

Mi riferisco alla pubblicazione sul suo sito dell’art. del 28 Aprile 2018 dal titolo “Il futuro è già qui”. 

Il Blog il Diavoletto è stato sempre sensibile a denunciare il mancato rispetto delle tradizioni,della storia e salvaguardia del territorio da parte di chi è delegato a salvaguardare e tutelare tali valori.

Seppellire la pietra vuol dire far morire la memoria delle nostre origini e della nostra storia.

Io abiterò in quella strada in attesa della mia fine e giuro che mi sanguina il cuore e di aver anticipato la mia morte .

Voglio ricordare che nella nostra città esiste una strada intitolata Via Chianchizze” da chianche per ricordare storie di civiltà cittadina come la pavimentazione in pietra delle strade ed i maestri della pietra e dei trulli.

Ma il centro storico per essere un “ unicum ambientale architettonico di notevole valore” non è sottoposto a vincolo paesaggistico al fine di tutelare l’area di notevole interesse pubblica come previsto dal D.M.18/5/1999? Grazie Ciccio Chirulli

Parola di … Teofilato

Teofilato e Neglia l’hanno scritto chiaramente, Il Diavoletto modestamente conferma. Bisogna collegare tutte le Specchie e i “Paretoni” e vedrete che ne sapremo qualcosa di più. Io suggersco di approfondire il rapporto tra il sito archelogico de “Li Scusi” a Minervino di Lecce e la Specchia di San Pietro a Ceglie Messapica.

Specchia Castelluzzo

** Dal libro di  Giovanni Neglia “Il Fenomeno delle “Cinte di Specchie” nella penisola Salentina (1970)

Specchia Teofilato** Teofilato, Studi Salentini (Dicembre 1956)

 

Il Muraglione del Diavolo

Ceglie Messapica, tra la Valle d’Itria e il Salento.

I nostri avi raccontano che questa muraglia fu realizzata in una sola notte dal Diavolo. Il Diavoletto e il suo staff iniziano a raccontarla a chi ha voglia di scoprire e vivere una terra magica e antichissima.

E’ lunga oltre 20 km. in alcuni tratti è imponente, si sviluppa in maniera rettilinea e… Continuate a seguirmi, ne vedrete delle belle. Buon fine settimana.

Muraglione del Diavolo 2

PUG, ancora pochi giorni

Ceglie Messapica. Siamo agli sgoccioli, entro il 20 settembre bisogna proporre le osservazioni al PUG. La capacità di autodeterminazione di una comunità si vedrà dalla quantità e qualità delle osservazioni. Non ho idea di cosa accadrà, il 21 ne trarrò comunque le mie conclusioni nel frattempo, mi permetto di chiedervi collaborazione in merito alla salvaguardia storica e paesaggistica. Perchè non segnalate anche qui le emergenze da salvaguardare? Abbiamo perso un patrimonio unico, facciamo in modo di conservare e recuperare quello che ci è rimasto. Ecco un esempio di tesori scomparsi:

Immagini tratte da “IL FENOMENO DELLE CINTE DI SPECCHIE NELLA PENISOLA SALENTINA” di GIOVANNI NEGLIA, Adriatica editrice – Bari – 1970.

L’antico insediamento Messapico

Qua sotto i resti di un’antica struttura megalitica rinvenuta dal sottoscritto e da un manipolo di amici nel territorio di Ceglie Messapica. Sarebbe bello portare alla luce questo sito, documentarlo, affidare gli scavi a gruppi di lavoro universitari, utilizzarlo per promuovere e valorizzare il territorio. Purtroppo in questo paese siamo nella me°*#. Mi permisi di chiedere l’installazione di un po’ di cartellonistica che segnalasse le Specchie e i Paretoni, mi risposero con un cartello sulla via per Villa Castelli che segnalava il mare Ionio.

Una necropoli da scoprire.

  La Processione dei Misteri di Ceglie Messapica causa maltempo è rinviata a domani mattina alle 7,30

  Interessantissimi i vostri interventi.

Se cliccate sulla nuvoletta in alto (contenente un numerino all’interno) potete leggere la “soffiata” e la storia delle malefatte relativa al sito archeologico dell’area Don Guanella.

Meno male che ogni tanto ci pensa la natura.

Ceglie Messapica è il paese che nel Salento la più alta concentrazione di reperti archeologici abbandonati a se stessi ed ignorati da tutti. Del resto con una Giunta come quella attuale cosa ci possiamo aspettare? Non hanno avuto la capacità di segnalare almeno con un cartello la presenza del Muraglione Messapico o delle Specchie, figuriamoci se sono in grado di produrre un minimo di progettualità.

Fortunatamente ci sono i blog, i carabinieri ed i volontari.

Stefano Menga ha segnalato su Cronache e Cronachette la scoperta di un antico Muraglione (clicca qui) in conseguenza del crollo di un muro a secco posticcio di contenimento. Le associazioni hanno avvisato i Carabinieri. I Carabinieri sono intervenuti. L’Amministrazione resta a guardare. Questa è Ceglie.  Noi intanto aspettiamo di sapere quali reperti archeologici sono stati trovati nel cantiere prossimo all’ospizio degli anziani.

Castidd-nano?

Bravo Massimo!

Mi riferisco al Presidente della Provincia di Brindisi.

La Provincia di Brindisi ha rilasciato oggi parere non favorevole in ordine alla compatibilità ambientale per la realizzazione, nelle località “Casalicchio”, “Cantagallo” e “Mogaveri” nel territorio di Francavilla Fontana, di un impianto eolico per la produzione di energia elettrica della potenza di 132,5 MW proposto dalla società South Wind 2 srl con sede a Roma. Leggi tutto.

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L’imprenditore Cegliese Rocco Cavallo

prova a tagliare i baffi al “sobillatore”

Massimo D‘Alema

Vicenda Pastificio Monna De’Lizia a Fasano. L’On. Massimo D’Alema insieme all’On. Nicola Latorre si erano recati in azienda per esprimere solidarietà ai lavoratori. Ecco come sta andando a finire questa storia. Leggi qui.

E visto che siamo in campagna elettorale, non riesco a comprendere il ruolo di noti esponenti politici nazionali che hanno sobillato gli animi dei lavoratori, non rendendosi conto che l’azienda Monna De’ Lizia va salvaguardata per il bene dell’intero territorio. (Continua qui)

La vignetta è di Ignazio Piscitelli

Comunque, constato che Bossi si è dimesso mentre Lusi, Rutelli & co. sono ancora al loro posto. Ed inoltre non dimentichiamo che il nostro nemico non è certamente una forza politica popolare e senz’altro anche cialtrona  qual’è la Lega bensì i Poteri Forti ovvero, la Massoneria e i Banchieri che ci stanno succhiando anche il sangue!

L’altro giorno pubblicai un video clandestino relativo al castello di Oria ed ai suoi sotterranei, nella parte finale erano state inserite delle foto di scheletri umani giganteschi. Ecco cosa scrissi, clicca qui.

Poi mi sono ricordato di Pezza Petrosa, la misteriosa città sepolta nell’agro di Villa Castelli. Qualcuno dice che fosse un insediamento fortificato dei Tarantini del V Secolo A.C. che si contrapponeva a Ceglie.  Qua sotto i resti di una sepoltura. Che ne pensate? Vi sembrano scheletri di nani? Nell’ottocento l’altezza media dei nostri bisnonni era di 160 cm. Guardando questa foto sembrerebbe che i resti appartenessero a persone alte circa due metri! Eppure l’altezza è legata anche al benessere alimentare, com’è possibile che più andiamo indietro nel tempo e più gli uomini sono alti?

P.S. Il 20 aprile alle 16,oo sarà possibile visitare il sito archeologico di Pezza Petrosa!

Non solo NAZCA!

Ma per quale motivo i Tarantini avrebbero creato una città fortificata in un avvallamento? Erano proprio così fessi? E poi  se fosse una guarnigione perchè realizzare una necropoli? Fino ad oggi sono state ritrovate infatti 33 sepolture. Secondo me,  l’insediamento dovrebbe essere ad est della necropoli e questo lo dico perchè ho analizzato e seguito le antiche tracce lasciate sul terreno lunghe decine di chilometri e visibili solo dall’alto come lo sono i disegni di Nazca!

Disincanto

Ho lavorato una vita ed ho diritto al vitalizio

Parola del compagno Fausto Bertinotti.

Che faccia tosta! Puoi vederlo qui.

Il mio disincanto ovviamente, non è nei confronti del partygiano Fausto… il mio disincanto è relativo al Sindaco di Villa Castelli.

Com’è possibile? Avete i Sabati Briganteschi, avete un sito archeologico da scoprire e rivalutare ovvero Pezza Petrosa, avete le sorgenti di un fiume (il Canale Reale) in una terra sitibonda da trasformare in oasi, avete una gravina incredibile… avete una stazione e alla fine … vi siete impalati?

Ma vi rendete conto che in quella zona esiste un’area archeologica da scoprire e da rivalutare? La specchia di Facciascquata, il misteriosissimo Paretone del Diavolo, gli strani segni nel terreno visibili solo dall’alto… Ne riparleremo.

Visto? Villa Castelli ha anche la stazione.

Una storia drammatica su Senzacolonne in edicola oggi:

un 64enne in carcere con l’accusa di aver abusato, in chiesa, di un bimbo