Archivi tag: Nicola Ciracì

Da rottamatore a rottamato!

Eppure con la candidatura di Riccardo Rossi a Sindaco di Brindisi, sembrava che il PD dalle nostre parti stesse cambiando rotta, ma è da brividi sapere che quasi sicuramente candideranno Salvatore Tomaselli e Teresa Bellanova (nata a Ceglie Messapica), quest’ultima nel collegio senatoriale di Nardò e che dovrebbe poi anche guidare la lista PD al plurinominale del Senato Puglia Sud, cioè il Salento.

Ritornando al toto candidati in Provincia di Brindisi aspettando i nomi dei Pentastellati, si sussurra che non c’è nulla per la Lega che dovrebbe avere alla Camera un collegio nel Salento e due nel Barese. Mentre Brindisi Camera dovrebbe andare ai Fittiani. Se la giocano Nicola Ciracì e Vittorio Zizza. Quest’ultimo a quanto sembra dovrebbe tentare di parare qualche rigore in quanto indagato per corruzione. Leggi qui.

Il Risveglio

Comunicato stampaRisvegli

Centro Risvegli di Ceglie Messapica, c’è finalmente il bando. Ciracì: «Vittoria di tutti, soprattutto mia e di Zullo»

 
La Giunta regionale ha, nei giorni scorsi, deliberato l’Autorizzazione alle procedure di evidenza pubblica per la gestione del presidio ospedaliero di riabilitazione di Ceglie Messapica e, dunque, la realizzazione del cosiddetto “Centro Risvegli” a Ceglie Messapica, con relativi piano occupazionale più tariffe per ricoveri e prestazioni (DGRP n. 1300/2017).
 
«Si tratta di una notizia positiva e importantissima – dichiara l’On. Nicola Ciracì (Direzione Italia) – dopo mesi e mesi d’interessamento e pressioni da parte del sottoscritto, del capogruppo di Direzione Italia nel Consiglio regionale Ignazio Zullo e dei consiglieri comunali cegliesi del gruppo “Liberi e forti; una nostra vittoria politica, insomma, ma principalmente una vittoria della provincia di Brindisi e di tutti che risarcisce i cittadini di tanta Sanità negata dal centrosinistra pugliese».
 
Un polo riabilitativo d’eccellenza, composto da quattro moduli e 45 posti, che finalmente, dopo anni e anni di attesa e promesse, risarcisce in particolare Ceglie Messapica della dismissione dell’ospedale civile.
 
«Che dire? Meglio tardi che mai – prosegue il deputato – sebbene siamo ancora agli albori del procedimento amministrativo, ma per come sembravano essersi messe le cose, questo è già un successo».
 
«Il nostro personale impegno, quello mio, quello di Zullo e quello dei consiglieri comunali cegliesi del gruppo “Liberi e forti” – precisa il parlamentare – non si fermerà certo qui: sin da subito concentreremo le nostre attenzioni affinché sia inserita una clausola sociale a tutela del personale specializzato e affinché l’iter amministrativo sia improntato alla trasparenza e aperto solo a chi sia in possesso dei requisiti di comprovata esperienza scientifica. Ci auguriamo e premeremo in questo senso – continua – a ché l’affidamento in gestione sia duraturo nel tempo e quindi potenzialmente in grado di calamitare l’interesse degli istituti riabilitativi di respiro europeo».
 
«L’aver centrato l’obiettivo del Centro Risvegli – commenta ancora Ciracì – dimostra che la buona politica conduce a ottimi risultati, nell’interesse generale, anche quando le proposte provengono dalle opposizioni e nonostante alcune pensanti assenze nella filiera delle intese istituzionali come, su tutte, quella del sindaco di Ceglie Messapica Luigi Caroli, che si è dimostrato anche in quest’occasione inadeguato nell’affrontare i problemi reali e nel soddisfare le esigenze della sua stessa comunità»
 
«Ma ci sarà tempo e modo per parlare anche di questo – conclude – oggi ci godiamo la buona novella e pensiamo positivo perché è stato fatto un grande passo avanti».
 
Nelle prossime ore, Ciracì, Zullo e i consiglieri regionali di Direzione Italia chiederanno di incontrare Emiliano per avere rassicurazioni sull’iter e sui tempi dei diversi bandi, oltre che per chiedere l’applicazione al personale non del contratto RSA AIOP, ma quello “Sanità”. Solo a partire da questo aspetto si potrà creare un polo riabilitativo di altissimo profilo. 

A’ Xylella angàp’ à tinìti!*

*Lo striscione è stato tradotto in Cegliese.

L’On. Nicola Ciracì minaccia d’incatenarsi a un albero: «Il Governo Renzi se ne frega dei nostri ulivi e del nostro olio: come se non bastasse la Xylella». Un appello ai sindaci del Brindisino

«Il Governo se ne infischia delle nostre produzioni tipiche, mortifica e svende la nostra agricoltura, come se non bastasse già la Xylella: continuerò a combattere questa battaglia, anche a costo d’incatenarmi a un albero d’ulivo».

È quanto dichiara l’onorevole Nicola Ciracì (CoR) all’indomani del respingimento, da parte della Camera, di tutti gli emendamenti presentati alla Legge delega europea riguardo il comparto olivicolo.

«L’atteggiamento sconsiderato di Renzi e del suo Pd di bocciare tutte le proposte di modifica – commenta Ciracì – danneggia inesorabilmente l’intero comparo olivicolo, compromettendo la redditività del settore ma, soprattutto, la qualità e la salubrità del prodotto a totale discapito del consumatore». Continua a leggere A’ Xylella angàp’ à tinìti!*

Da Pinocchio a Mangiafuoco!

Ricevo e pubblico volentieri questo commento non firmato.

Pinnocchio Perrino

Verissimo! La grande colpa di Nicola rimane quella di aver scelto male Pinocchio, che adesso è diventato Mangiafoco e che aspetta al varco la Fata Turchina.
Il Dio della Biomeccanica ha costruito male il suo androide, i manichini vanno preventivamente lobotomizzati, la prossima volta lo facciamo d’argilla… .Lo chiameremo Golem.
Intanto corre l’obbligo di aborrire Nicola, é lui che ha creato il Mostro.

Due Novembre.

Lello 2 nov

Onorevole Ciracì, ci spieghi Lei!

Il popolo della rete intanto ha capito.

Ho unito il testo di due  dei tantissimi commenti non firmati (ma non per questo anonimi) che stanno pervenendo in queste ore. Di fatto dicono entrambi la stessa cosa.

No PerQua sopra un’immagine del Consiglio Comunale di ieri.

Caro Domenico, anche questa volta ha individuato la parola chiave… comunità! Ma perché a Ceglie siamo una comunità?!? Se così fosse non ci troveremmo in questa situazione, anzi avremmo reagito appunto da comunità e spazzato via in un attimo, il tempo necessario ad esprimere il voto nella cabina elettorale, questa “classe dirigente” che sta portando allo sfascio tutto, ha impoverito la città, riempiendola di debiti, come purtroppo constateremo tra qualche tempo…quando la tesoreria comunale alzerà bandiera bianca e smetterà di finanziare un bilancio ormai palesemente non veritiero! Già oggi questi signori hanno prosgiugato tutte le risorse che saranno disponibili nel 2016 e mi chiedo quando assisteremo anche a Ceglie allo spettacolo, si fa per dire, che i cittadini di Castellaneta stanno vedendo oggi, dove i dipendenti comunali hanno saltato il secondo stipendio consecutivo!!
Il guaio é ancora più grosso, se fosse possibile, perché la cosidetta opposizione é formata da soggetti che non vedono l’ora di essere cooptati dal Sindaco, accomodandosi come mendicanti ai suoi piedi per ricevere qualche briciola, che cade dalla tavola del nostro signore e padrone, perché tale si sente il Rag. Caroli, il padrone di Ceglie, mentre si circonda di giullari, nani e ballerine!! Mi chiedo e dico ma l’onorevole che dice, che pensa…al momento tace, sdegnato forse o come dice qualcuno compiacente regista di questi ripetuti ribaltoni morali e sociali. E che dire della se dicente “sinistra”, anch’essa silente e compiacente, tutta presa dal dimostrare al dominus di essere “opposizione costruttiva”…ma costruttiva de’che?!? Della tomba amministrativa e politica di quella che fu una grande storia e tradizione di valori e di impegno civile?


Tante nuove figure si sono affacciate in politica nell’ultima campagna elettorale e tutto ciò faceva presagire ad un cambio di rotta ,ad un rinnovamento generazionale e morale della politica,ad un eliminazione di quei personaggi seppur giovani anagraficamente ,vecchi nelle modalità di gestire il bene pubblico!Guardando il nuovo cons.comunale quasi quasi si stava realizzando un sogno…Ora invece sembra tutto naufragar…Un uomo solo al comando sempre più borioso che accoglie tutti alla sua corte dispensando favori e disponibilità ,anche coloro che lo avevano attaccato duramente sul piano pubblico e personale…Pseudo politici che sono stati votati per fare opposizione e che invece “affamati” si prostrano ai piedi del Sindaco in cerca di una fetta di torta ,anzi di briciole..Tutti accondiscendenti verso il despota e le sue scelte anche se alcune new entry possono far storcere il naso…Consiglieri di maggioranza minacciati, al primo mugugno, di essere catapultati fuori dai giochi di potere ed eventualmente sostituiti da ribaltonisti dell’ultima ora…Quella ragazza che si professava indipendente e antiCaroliana che si affretta a passare in un partito di maggioranza dalla porta secondaria per prendere un treno che esso stesso la sotterrerà..un sistema malato,una mentalità malata,una gestione affaristica malata che saranno difficile da estirpare,ma che prima o poi finiranno…Confido nelle persone oneste e degne ,nei ragazzi orgogliosi che non scendono in compromessi spiccioli,che credono nella politica delle idee…Suburra deve finire!


Da teatro a teatrino.

Ci sono grosse novità per quanto concerne l’anfiteatro Caroliano di Ceglie Messapica.

I Consiglieri Tonino Piccoli e Tommaso Argentiero hanno scritto al Prefetto ed hanno chiesto inoltre la presenza del progettista Mario Cucinella. L’on. Nicola Ciracì ha invece presentato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta. Potete leggere tutto qui.

Il mio Regno per un cavillo!

Regno

 

Ma come si fa a movimentare in sicurezza quel terreno così franoso e friabile? Che fine faranno quelle antiche pietre sotto lo scavatore? Come faranno a realizzare il contenimento verticale progettato dal GRANDE ARCHITETTO MARIO CUCINELLA? Ma davvero vogliono realizzare un anfiteatro in quelle condizioni? Non sarebbe meglio sospendere il tutto e provare a ragionare un po’? Qualsiasi Amministratore con la testa sulle spalle avrebbe indetto un concorso d’idee al fine di recuperare quel che resta di questa terrazza naturale che guarda il Salento. Per non parlare delle bombe d’acqua…

 

Tramano e ordiscono?

Sono in ogni dove, ci seguono e poi spiattellano tutto sul Diavoletto. Io intanto mi chiedo, se Ciracì e Friolo dovevano incontrarsi segretamente proprio a Ceglie dovavano farlo?

Stamattina a Bari l’esordio  narrativo dell’oncologo Dott. Domenico Galetta coordinato dal giornalista Costantino Foschini. Un libro scritto a quattro mani con Edoardo Altomare.

Farneticazioni?

Grazie a Vendola,

Nicola Ciracì potrebbe diventare Deputato.

.

Seguite il mio ragionamento.

Il dopppiogochista Vendola è costretto suo malgrado a restare in Puglia (Temuto come il diavolo a Roma, benedetto come l’acqua santa in terra pugliese. Ecco come Nichi Vendola vede Mario Monti. A seconda degli abiti indossati, sembra muoversi con disinvoltura come il più abile degli equilibristi. In qualità di leader di Sel i montiani sono il peggio che possa offrire il mercato della politica, da governatore pugliese diventano, invece, i migliori alleati possibili. Continua qui).

Rocco Palese comincia a farsi due conti: – Se vado in Parlamento può darsi che tutto finisca fra sei mesi e alla fine rimango con un pugno di mosche in mano. Se invece resto in Regione, male che mi vada mi faccio altri due anni con la possibilità di prendermi tutto alle prossime elezioni.-

Se Rocco Palese lascia, subentra Nicola Ciracì.