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Cosedipazzi

Ammettiamolo, l’On. Nicola Ciracì ha fatto outing. Ha ammesso pubblicamente il suo grandissimo errore politico ovvero, quello di avere puntato su Angelo Maria Perrino, direttore di Affari Italiani che oggi definisce pubblicamente:

VOLTAGABBANA!

Perrino Voltagabbana

Ed ecco cosa succede quando al termine del concerto Angelo Perrino prova a contattare il premio Oscar Giuseppe Tornatore… a quanto sembra questi non gradisce e dice: “No, no, via, no!”

E adesso basta!!!

Va bene, passiamoci sopra sul fatto che il Dott. Angelo Maria Perrino candidato Sindaco contro Caroli alla fine è diventato il suo più fervido sostenitore buttando alle ortiche ben 2500 voti però quello che ha scritto su Gio Gia è davvero offensivo per la nostra Comunità. Il popolo Cegliese è ospitale e d’indole buona però a tutto c’è un limite. Caro Dott. Angelo Maria Perrino, Salvini se lo porti a casa sua e non ci provochi ancora.

 Salvini

No comment

Che sta succedendo a Ceglie?

manfredi

Un Consiglio Comunale che passerà alla storia. I tecnici di Ceglie Messapica ne sono consapevoli e per questo motivo hanno prodotto un comunicato stampa che potete leggere più sotto in questo post. Vi prego cortesemente di non commentare, ognuno può farsi un’idea di quello che è successo ascoltando e leggendo.

perrino-dichiarazione



Ricevo e pubblico volentieri questo comunicato stampa:

“Il Comitato spontaneo di Tecnici Cegliesi, preso atto di quanto emerso durante la seduta di Consiglio Comunale del 19 Novembre u.s. in occasione della discussione delle osservazioni al Piano Urbanistico Generale, esprime grande soddisfazione per l’accoglimento, da parte del Sindaco, del Consiglio Comunale, dell’Amministrazione, dell’Ufficio di Piano nonché del Progettista, delle osservazioni proposte.
Intendiamo precisare la nostra buona fede ribadendo l’obiettivo collaborativo e costruttivo del Comitato che ha affrontato esclusivamente aspetti tecnici del Piano Urbanistico andando oltre le proprie estrazioni politiche e culturali.
Qualsiasi comunicazione diffusa dal Comitato è stata collegialmente condivisa e pertanto riteniamo indispensabile esprimere profonda solidarietà nei confronti dei Colleghi per le poco adeguate affermazioni rivolte nei loro confronti durante il Consiglio Comunale.
Il Comitato si dissocia inoltre dalle accuse rivolte, durante l’assise, circa una volontà di voler “mettere i bastoni tra le ruote” all’Amministrazione.
Ricordando che un Piano Urbanistico si analizza avendo a disposizione tutta la documentazione tecnica e non in base a delle slide proiettate durante l’unico incontro pubblico illustrativo, confidiamo in una futura propositiva collaborazione tra le parti”.
Il Comitato spontaneo di Tecnici Cegliesi

Agli antipodi.

I rapporti tra il Sindaco di Ceglie Messapica Lugi Caroli e la COGEIR visti da due personaggi che sicuramente non si sono mai amati e che non hanno quasi nulla in comune ovvero, l’ex assessore Daniele Gioia e l’On. Nicola Ciracì. Le dichiarazioni di Gioia le potete ri-ascoltare qui mentre quelle dell’Onorevole sono state trascritte più sotto. Tutto abbastanza chiaro ed elementare infatti, l’Onorevole conclude:

“Il concetto escluso Perrino lo hanno capito tutti”. 

*Anche in questo caso mi affido all’Immunità Parlamentare, non si sa mai…

Le dichiarazioni dell’On. Nicola Ciracì in conferenza stampa:

..alcuni mi dicono pure che il Sindaco racconta perché abbiamo litigato io e lui. 1) io non ho mai litigato con nessuno; non mi  risulta di averlo fatto; non mi risulta che ci sono fatti specifici particolari, ma se non quando ci siamo accorti di un andazzo che non andava più bene e i consiglieri comunali dell’epoca nessuno escluso hanno fatto un accesso agli atti del 22.04.2015. Prima della scorsa competizione. Io ve lo devo leggere. I sottoscritti hanno recentemente  appreso che il Sindaco rag. Luigi Caroli nonostante la carica, ha quale titolare di agenzia di assicurazione emesso delle polizze fidejussorie avente come contraenti dei soggetti privati e come beneficiario lo stesso ente civico. In particolare l’agenzia di cui è titolare lo stesso Caroli, ha emesso (non avrebbe), polizze fidejussorie a garanzia degli oneri e delle obbligazioni degli appaltatori  del Comune di Ceglie Messapica almeno nei seguenti casi di cui ho copia: polizza fidejussoria  ex art. 30 comma 2 legge 109 n°54 02362 (NON leggo il finale) del 15.09.2010 avente come contraente obbligato principale,  Una società di costruzione, di cui ovviamente non leggo il nome, e quale beneficiario il comune di ceglie messapica a garanzia dell’adempimento dei lavori di adeguamento della rete fognaria pluviale della zona SU dell’abitato. Polizza fidejussoria ex art. 30 comma 2 legge 109  …non vi leggo tutto il resto, avente quale contraente ed obbligato principale la Cogeir costruzioni  e gestione srl e quale beneficiario il Comune di Ceglie Messapica, in relazione al servizio gestione rifiuti centro raccolta materiale del comune di Ceglie Messapica, garanzia di ripristino stato dei luoghi al termine del rapporto. Cioè Luigi Caroli é il Sindaco che dovrebbe controllare la Cogeir ed emette polizze a favore della Cogeir e che la Cogeir potrebbe utilizzare contro il comune. Quindi è la famosa questione di controllore e controllato la polizza può valere un euro 100 euro 1000 euro non esiste che un Sindaco emette polizze per le imprese che possono farle valere contro il comune di cui lui é  Sindaco. Potrei continuare perché la medesima agenzia ha rilasciato polizze fidejussorie sostitutive della garanzia degli obblighi ed oneri in capo al contraente relative a concessione edilizia oggi permessi a costruire almeno neo seguenti casi: polizza 54 del 24.02.2014 avente quale contraente garantito il Sig.  G.F. e quale beneficiario il comune di ceglie messapica in relazione di un immobile interessato in contrada (non leggo la contrada se no è facilmente individuabile). Polizza n. 54 del 3.3.2014 avente quale contraente S.C. e quale beneficiario il comune di ceglie messapica in relazione al PC n. 71/94. Tutte le suddette polizze risultano emesse da sarà vita spa e sara  assicurazioni con sede legale in ceglie messapica via san rocco 49 di cui è titolare lo stesso rag. Caroli iscritto dal 22.6.2007 nella sezione agenti. Non è ragionevole presumere che tre ai suddetto casi, ve ne siano anche altre. Stando così le cose il rag. Caroli amministratore  e legale rappresentante del beneficiario della polizza fidejussorie,  cioè il comune, nonché agente rappresentante del fidejussore la sara.  In caso di inadempimnento  del privato lo stesso Caroli  come sindaco avrebbe dovuto valutare inadempimento del proprio assicurato,  e quindi azionare la polizza fidejussoria a tutela dell’interesse dell’ente, ma come agente avrebbe dovuto non farle a tutela dell’interesse del fidejussore. Glielo spiegate a Perrino che cosa significa questa cosa? Io non ci riesco e non ci sono riuscito, c’è qualcuno che si impegna a spiegarglielo? Nel caso della polizza suindicata  va sottolineato che con ordinanza delibera urgente 69 del 1.7.2010, il sindaco Caroli Ordinava alla cogeir quale impresa che provvedeva e tuttora provvede alla raccolta dei rifiuti urbani del territorio comunale, la realizzazione di un centro raccolta. La cogeir in esecuzione della innanzi ordinanza sindacale presentava un progetto per la realizzazione di tale centro, il responsabile pro-tempore dava il parere, rendeva parere favorevole alla realizzazione, quindi la Cogeir presentava al comune di ceglie messapica  la polizza fidejussoria emessa dall’agenzia di cui è titolare lo steso sindaco e per la quale ovviamente ha ottenuto una regolare provvigione, ottenendo così le relative autorizzazioni. Riassumendo  il Sindaco Caroli  ordina alla Cogeir di realizzare un centro raccolta  rifiuti, la Cogeir chiede quindi al Comune l’autorizzazione necessaria ad eseguire l’ordine del Sindaco, il Comune risponde che per avere l’autorizzazione richiesta occorre una polizza fidejussoria, la stessa ditta va a fare la polizza fidejussoria dal sindaco quindi il problema è risolto. Il concetto escluso Perrino lo hanno capito tutti.  

Povero Vito… sedotto e abbandonato

Il Mitico Vito Argentieri, ormai un cult all’interno della rete glocal ci stava cascando. Il grande giornalista gli aveva affidato l’incarico di fare un preventivo presso qualche tipografia. Dovavano fare un grande giornale dal nome roboante: Affari Cegliesi… poi..

“poi il resto viene sempre da se… io mi dico è stato meglio lasciarci che, non esserci mai incontrati” (Giugno ’73 De Andrè).

Vito Sedotto

Cominciano ad arrivare le prime adesioni all’appello lanciato da Tommaso Argentiero.

“Con Riferimento alla Lettera Aperta di Tommaso Argentiero, Riteniamo di condividere punto per punto le sue preoccupazioni circa il momento difficile che sta attraversando la nostra Ceglie sotto tutti i punti di vista dall’Ordine Pubblico alla crisi economica, dalla trasparenza amministrativa all’aumento delle Tasse. Ma soprattutto siamo preoccupati per la poca Trasparenza amministrativa e l’approssimazione con cui Caroli amministra la nostra Città. Riteniamo che, di fronte a tutto ciò e per il bene della nostra Città non possiamo stare immobili ed aspettare sulla riva del fiume che passi il cadavere. Noi vogliamo contribuire affinchè Ceglie possa essere fiore all’occhiello della nostra Puglia, che sia un luogo sicuro dove i Turisti possano trascorre il periodo di vacanze tranquilli e senza essere disturbati da delinquenti. Vogliamo che ci sia uno sviluppo economico per le nostre attività e che vengano aiutate senza fare fatica a portare avanti la propria attività. Vogliamo chiarezza sui conti pubblici. Ma soprattutto trasparenza amministrativa dove gli atti che i funzionari e la giunta producono siano sufficientemente comprensibili e che l’interesse dell’amministrazione non sia rivolto solo a pochi noti o per clientelismo. Pertanto accogliamo con favore, al di la delle appartenenze politiche, l’appello di Tommaso Argentiero rivolto a tutti i Cittadini, alle Associazioni di categoria e del lavoro, al mondo Cattolico a costituire un Comitato Cittadino per la salvaguardia di una corretta e trasparente azione amministrativa.”

Angelo Gasparro per “La Bussola”

CEGLIEISIS

L’ultimo Cegliese

CeglieIsis

E a proposito di cegliesità.

E’ nata una bella discussione sul Diavoletto tra Lillino Palma, Vincenzo Gasparro, Lino Chirulli e l’Anonimo Timido.

Anonimo timido: Vincenzo, come ti è largamente noto, il dialetto cegliese è intermedio tra il salentino e il barese. Il Rohls tratta del primo. Ti è pure noto che le nostre nonne dicevano “farcittone” da scriversi – sono d’accordo – con la e capovolta.Inoltre facciulettone fa pensare al significato di grande fazzoletto, farcittone secondo me allude al significato di completamento dell’abbigliamento. Lascio a te ulteriori considerazioni. Io non ho il Rohls.

Vincenzo Gasparro: Personalmente ricordo che la mia nonna diceva precisamente “facclittone”. Il Rohls inoltre ha ampiamente frequentato Ceglie e mi sembra improbabile che a un glottologo della sua levatura potesse sfuggire questa sfumatura semantica. Penso comunque che queste differenze siano frutto di una diatopia semantica in senso diacronico e sincronico.Non ne facciamo un dramma, perché la lingua è un “organismo vivente” soggetto a trasformazioni come ci ricorda Jakobson.Ti saluto Anonimo. Perché non ti firmi? E’ bello guardarsi negli occhi. Perché nascondersi, anche per una parola.

Lino Chirulli: Aderisco con piacere all’invito di Domenico Biondi, trascrivendo di seguito la versione da me riportata sul “Vocabolario del dialetto di Villa Castelli”- di Angelo Giuseppe Chirulli -Edizioni Pugliesi – 2005:
Fazzǝlèttǝ: s.m.- fazzoletto, pezzo di stoffa
Fazzəltónə: s.m.-da fazzoletto – scialle,mantella di lana da indossare sulle spalle.
Com’è agevole dedurre, il termine “fazzəltónə” deriva direttamente da fazzǝlèttǝ.
E poi chiedo: perché riportare la versione del dialetto salentino “faccirtone” o “faccirtone” o “facclittone”, che, a mio modesto parere, non hanno alcuna attinenza etimologica con la versione dialettale cegliese del termine “fazzoletto” (che secondo me ha originato il termine di cui sopra), e che nulla hanno a che vedere con il dialetto di Ceglie Messapica (da cui deriva quello di Villa Castelli e di San Michele S.no)?

Angelo Palma: Rispondo a te, a Domenico e a A.G. Chirulli La dizione esatta della parola, a mio parere, è quella fornita da Vincenzo Gasparro da modificare però con l’introduzione delle e mute: faccelettone. Quindi tutte le e si devono scrivere capovolte