Pluralismi.

L’OPINIONE DI MICHELE CIRACI’


Se mi permetti, una breve considerazione sull’ex Mercato coperto in fase di ristrutturazione. Quando si cominciò a parlare del suo recupero, su Ceglie Plurale avanzai delle proposte per la sua utilizzazione, cadute nel vuoto,. certo proposte stravaganti per questo nostro paese, ma al cittadino è consentito dire la propria?

In quell’articolo scrissi che quel sito, (che già presentava carenze strutturali evidenti), era l’ideale per far nascere e collocare una biblioteca degna di questo nome, in subordine una piscina coperta (questa davvero una proposta stravagante!). Si è scelto la strada di collocare delle attività commerciali. E’ bene ricordare che queste attività si svolgevano in quella struttura anni fa, che si dimostrarono poco redditizie, per questo fu chiusa.

Bene, anzi male, i lavori sono iniziati e mi auguro che vadano in porto. Ma, non ero daccordo tempo fa sulla utilizzazione di quel contenitore e non lo sono oggi. La mia, così come altre voci rimangono inascoltate.


Sono davvero sfortunati i sette lavoratori di Ceglie Messapica

buttati in mezzo ad una strada.

Hanno fatto buon viso a cattivo gioco, si sono fatti incatenare

ma dentro di loro pensavano…

A questo punto l’Eterno Secondo

dovrebbe incatenarsi

anche per il mercato scoperto.

Informazione scorretta!

Ore 13,45. Vi aggiorno in merito a quello che sta accadendo ai sette LSU licenziati a Ceglie Messapica.

A quanto pare il Sindaco ha disertato per la terza volta un incontro che si doveva tenere in Provincia alla presenza dell’Assessore Provinciale, della CGIL e delle parti. Il Sindaco ha dichiarato che comunque si presenterà domani a condizione che non intervenga la CGIL.

Per quel che mi riguarda, sono letteralmente schifato dalla piega che stanno prendendo gli eventi.

https://i0.wp.com/www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/MN%20-%20Vera%20Tragedia%20Low.jpg

Ha ragione Stefano Menga che ha titolato ieri:

Festa dei lavoratori, ma non per tutti“.

Interessante anche questo commento anonimo:

Caro Diavolo lascio qui il commento postato sul blog tribuna libera e a tale blog riferito. Posto anche qui il mio pensiero perchè vorrei condividerlo con più persone possibili.

“Salve a tutti. Una domanda al gestore del sito.

Lei è molto bravo a documentare e presentare alcune delle vicende del nostro paesino. Le foto e i video non mancano mai e la ringrazio per il lavoro e il tempo che gratuitamente mette a disposizione della comunità. Ma come mai non ha pubblicato nemmeno una foto della piazza durante la manifestazione di oggi ?

Era una piazza troppo scarna, meglio da non far vedere ? Oppure in piazza non erano presenti nemmeno le mogli e gli amici dei politici locali che si atteggiavano sul palco ? La democrazia di cui parli è per caso questa ? Far vedere solo quello che si vuole ? AHI AHI.

I Cegliesi non sono stupidi, Anzi.

Grazie.”

Volete vedere com’era composta la piazza

del 1° Maggio a Ceglie Messapica?

Ecco il video prodotto dal Circolo SEL Peppino Impastato.

E quindi l’Eterno Secondo del paesino dovrebbe prenderci per i fondelli?

Accà nisciuno è fess, parte II

Non andate via, fra un po’ pubblichero l’ultimo numero di Ceglie Plurale.

Ce lo offre gratuitamente Michele Ciracì.

Ed a proposito di idiozia, in queste ultime ore il bloggotto sta dando il peggio di sè. Non avendo voglia di controbatterlo personalmente, mi sono preso la briga di suggerire questo testo al grande Liga, che ringrazio pubblcamente.

caro il mio Francesco questa lettera ti arriva

in un paese piccolo lì sugli Appennini

ho capito forse come mai ci vivi

che tanto ci si sente soli

ci si sente soli per quello che si è visto

e poi per tutti quelli che han  fatto così presto

a montare su per fare un po’ il tuo viaggio

giurando che per te davano un braccio

parlavano di stile, di impegno e di valori

ma non appena hai smesso di essere utile per loro

eran già lontani,

la lingua avvicinata a un altro culo

 

Prima c’era il Primo Maggio.

Giocano e scherzano con tutto anche con i valori più sacri.

Il Primo Maggio era la festa dei lavoratori. 

Ora anche per colpa dei sindacati (o quantomeno di una buona parte) i lavoratori non valgono più un cazzo.

Ha vinto Marchionne che grazie ai suoi leccaculo (Fessino, Bonanni … tanto per non fare nomi) ha annientato le speranza dei nostri figli. Se saranno fortunati a trovare un lavoro a malapena riusciranno a sopravvivere.

Un futuro di schiavi delle multinazionali.

Avete mai visto un sindacalista lavorare?

Loro sono dietro una scrivania a preparare le denunce dei redditi ed a contare i soldi che arrivano dalle buste paga dei lavoratori. Tra l’altro a differenza dei professionisti, loro non firmano. Fanno firmare tutto ai loro clienti.

I SETTE PADRI DI FAMIGLIA

che pochi giorni fa erano sul tetto del Comune di Ceglie Messapica stamattina saranno in piazza Plebiscito. Sono l’anello debole della catena e proprio per questo sono stati estromessi dal mercato del lavoro ed hanno davvero poche possibilità di rientrare. Stamattina andiamo a trovarli e diamo loro un po’ di solidarietà. Ne hanno davvero bisogno.

La mattina della protesta il Sindaco preferì non disertare l’impegno che aveva a Fasano per sottoscrivere l’accordo intercomunale per i campi da golf. Tra Cesare Fiorio e Cosimo Urso scelse Cesare Fiorio.

Spero che stamattina si sia ricreduto e sia invece presente in piazza per cercare di studiare qualche soluzione che possa ridare loro un po’ di speranza.

Ooooopss, dimenticavo. In piazza ci sarà anche Angelo Leo, un sindacalista davvero anomalo. Pensate: non compila i modelli UNICO.

Il Diavoletto, Angelo Giordano, Gianfranco Sportelli, Pierangelo Mita, Ester Locorotondo, Maria Antonietta Mastantuono, Sarpiero Giordano, Pino Santoro, Toni Matarelli, … tutti gli iscritti del Circolo SEL Peppino Impastato di Ceglie Messapica insieme ai Circoli della Provincia di Brindisi esprimono solidarietà e sostegno ai sette padri di famiglia buttati ingiustamente in mezzo ad una strada.

Attenzione: ARTICOLO CULT

da staccare e conservare


Copio ed incollo da Brindisi Report

L’assessore provinciale Pierino Mita costretto a protestare per lo stato degli arredi nella sua stanza. La cosa si è saputa in giro
Devoto alla sua missione in giunta, ma in ufficio neppure una poltrona buona

di Sonia Gioia » 30 aprile 2011 alle 16:28

Pierino Mita

BRINDISI – Secondo il più deteriore dei luoghi comuni i politici di ogni stazza e razza, schieramento e colore, una cosa in comune ce l’hanno: l’attaccamento alla poltrona. Niente di più falso, l’attaccamento, quello vero, è al bene comune. Checché ne dicano i maligni. Certo, anche la poltrona ha il suo perché, ma a patto di intendersi rigorosamente fuor di metafora. La conferma starebbe tutta in una richiesta  indirizzata recentemente – si dice, si mormora – dall’assessore provinciale del Partito democratico Pietro Mita alla dirigente dei servizi finanziari di Palazzo de Leo, lamentando il deprecabile stato degli arredi d’ufficio, il suo. Pare infatti che il giovane membro dell’esecutivo provinciale, 44enne cegliese di nascita, devotissimo del presidente Massimo Ferrarese per vocazione (quasi più che al Pd), abbia recentemente impugnato la tastiera del pc per porre fine al disagio, rivendicando con orgoglio il diritto a una poltrona nuova di zecca.

Donde muova la rivendicazione, si capisce. E si capisce anche il tono un poco piccato dato che, a quanto pare, la richiesta in questione sarebbe l’ultimo atto di uno stato dei fatti che si trascina ormai “da diverso tempo”, non a caso l’incipit della missiva sembrerebbe essere esattamente questo. Non è decenza, scrive l’assessore allo Sviluppo e Programmazione economica, che in un ufficio pubblico il mobilio sia tanto “inadeguato”, come appare del tutto evidente anche a chi frequenta anche occasionalmente l’assessorato. Dal punto di vista funzionale, innanzitutto, ma anche da quello puramente estetico, aspetto secondario ma non del tutto irrilevante. Deprecabile, soprattutto, la poltrona cosiddetta presidenziale, per l’appunto. Trattasi di poltrona dallo schienale alto, papale si direbbe, generalmente di pelle (umana solo quella del capoufficio di Fantozzi), di fattura tale insomma da incorniciare tutto intero il prestigio di chi la siede, o vi ambisce come nel caso di specie. Descritto lo stato dell’arte, l’assessore Mita brevemente conclude con l’auspicio che al danno si ripari al più presto, seguono cordiali e distinti saluti.

Ora, pare che la missiva scritta con pugno fermo, abbia scatenato il quarantotto negli uffici di palazzo De Leo. La dirigente interpellata ha convocato architetti, dirigenti e ragionieri, per addivenire al più presto alla scelta adeguata, coniugando le esigenze di funzionalità con quelle dell’estetica, e l’ensemble con le magre capacità di spesa dell’ente. Affare più complicato del previsto. La discettazione si è conclusa con una intuizione illuminata: il funzionario di turno ha suggerito “chiamiamo l’esperta!”. Chi altri se non la celeberrima soubrette della reclame, espertissima di poltrone e sofà? Detto fatto, la signora dall’altro capo del ricevitore naturalmente ha prestato il suggerimento giusto. Quando infine, curiosa, ha chiesto chi fosse il fortunato, ha commentato “Beato chi se la fa, la poltrona presidenziale”.


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Famiglia Cristiana !


Della serie:

se siamo comandati da quello stronzo,

un motivo ci sarà pure.

Ormai in provincia di Brindisi il PD

conta meno di zero…

Braccio di ferro fra Partito democratico e presidente della Provincia Massimo Ferrarese. Cambiano i rapporti di forza in seno al consiglio provinciale, la campagna acquisti di Ferrarese ha ingrossato le fila del gruppo consigliare collegato alla civica che porta il nome del presidente, e i numeri oggi dicono che il Partito democratico non è il primo partito di maggioranza. La solita SONIA GIOIA. Leggi tutto.

… e proprio per questo il Presidente Ferrarese

(che non è un fesso) applica alla lettera la legge di Murphy*

tenendosi ben stretto come assessore

Pierino Mita.

* Ed ecco qualche stralcio della legge di Murpy:

– Il segreto di un candidato è sembrare stupido quanto chi lo ascolta, così che chi lo ascolta si creda intelligente come lui.

– I politici hanno una loro etica: un gradino al di sotto di quella di un maniaco sessuale.

– Non fare mai nulla che l’opinione popolare e il tuo senso morale non approvano. Paga qualcun altro per farlo.

– Un politico che dice si vuol dire può darsi. Un politico che dice può darsi vuol dire no. Un  politico che dice no non è un politico.

– La democrazia è quella forma di governo in cui i cittadini, potendo scegliere  tra 41.717.523 adulti indigeni, tra cui migliaia sono belli e molti sono saggi, eleggono Berlusconi Presidente del Consiglio.

Se oggi Ferrarese può tenere al guinzaglio

i dirigenti del PD,

deve dire grazie all’arch. Paolo Maria Urso

Il sondaggio qui a lato è stato realizzato in sinergia con Cronache e Cronachette di Stefano Menga.

Il risultato quindi è dato dalla somma dei voti dei due blog. Si può votare una sola volta quindi ritengo che alla fine sarà un campione rappresentativo.

Il sondaggio resterà aperto per una settimana e sarà ripetuto ogni mese. In questo modo sarà possibile analizzare i flussi dell’elettorato del Tacco d’Italia, sempre più ombelico.

  bossi, berlusconi, sarkozy: reciproca soddisfazione  

Censura!

Il Diavoletto ha fatto:

Se vuoi comunque approfondire le tematiche trattate, ti consiglio la versione completa. Clicca qui.


  TROPPO FACILE!

Possibile che nessuno ci contesti?

Ce lo chiedevamo in tanti l’altra sera eppure, avevamo fatto un gran casino.

Il Circolo SEL Peppino Impastato aveva realizzato reportages video e fotografici relativi al mercato scoperto. Il Diavoletto aveva messo tutto online; Angelo e Gianfranco avevano acquisito documentazione e elaborati grafici, Sonia aveva spubblicato tutto.

Nessuna reazione ufficiale da parte dell’attuale Amministrazione ma, la cosa strana… nessun segno di vita nemmeno da parte dei vecchi Amministratori. Eppure, dovrebbero farne un cavallo di battaglia. Strano, davvero strano.

Sapete che vi dico?

Per il mercato scoperto ci sono tutte le premesse per un’azione di danno.

  L’articolo è ancora lì.

Se date un’occhiata al mio post di ieri noterete che ho rimosso un collegamento ad un articolo pubblicato su Brindisi Report. E’ relativo al tragico episodio di violenza gratuita avvenuto l’altro giorno a Ceglie Messapica ai danni dell’imprenditore Rocco Cavallo.

Constato che l’articolo non è stato comunque rimosso dalla testata. Questo significa che il Direttore responsabile ovvero Marcello Orlandini nonchè la redattrice dell’articolo ovvero, Sonia Gioia confermano quanto pubblicato.

Le pisciate di cane di Stefano Menga

sono diventate un cult per tutta la nostra comunità Ormai non esiste nucleo famigliare a Ceglie Messapica che non si colleghi almeno una volta a Cronache e cronachette.

Proponi questo post.

Clicca qui OkNotizie

La Missionaria dell’informazione.

Il mercato scoperto

sta diventando il loro incubo!

Che fare,

proseguire coi lavori? E poi che succederà? Chi avrà il coraggio di collaudare le strutture?

Bloccare tutto? E come facciamo con la ditta  e con gli assegnatari?

Comunque, vi sembra logico portare avanti una simile castroneria? Un centro commerciale in piena zona settecentesca senza appositi spazi per parcheggi! Ma lo sapevano i vecchi Amministratori che le attività commerciali hanno bisogno di ampie superfici scoperte pertinenziali?

I vecchi Amministratori lo sapevano e proprio per questo avevano bloccato la variazione della destinazione d’uso all’ex macello comunale di proprietà della soc. TAF.

Rimpiattino

Gli ex LSU abbandonati a loro stessi.

Oggi qualcuno proverà a riproporre la questione. Vi terrò informati.

      Avevo riportato un articolo pubblicato su Brindisi Report relativo all’agguato subito dall’imprenditore Rocco Cavallo. 

Mi è perventa successivamente la seguente mail: 

Richiesta rimozione articolo. Con la presente chiedo che venga immediatamente rimosso l’ultimo articolo che riguarda il Geom. Rocco Cavallo in quante ci sono scritte molte falsità che potrebbero mettere nei guai numerose persone. Distinti saluti. 

Ho provveduto a rimuovere il link così come richiesto.

Specifico che questo luogo non è una testata giornalistca e che le informazioni relative alla cronaca nera sono riprese SEMPRE dagli organi d’informazione ufficiali. 

Ma anche Stefano Menga non scherza.

Oggi, una miniera di informazioni locali. Clicca qui.

 

Apple, Google e il telefono spione

Affissione abusiva trovata questa mattina in centro storico....

Incu… to sulla strada per Mesagne.


    Più o meno così.

Nella settecentesca piazza Umberto I ci va proprio bene un rivestimento lamellare di questo colore per il mercato scoperto o almeno così la pensa il progettista.

SEICENTOMILA EURO. CHE RISULTATO. CACCHIO!

E’ da qui che si vede la differenza tra la destra e la sinistra. Sorrideva sornione sotto i baffi. La rinascita del commercio cegliese, battere le multinazionali della grossa distribuzione partendo da un ambiente post-moderno progettato a misura dei pronipoti.

NON CAPISCONO NULLA, VENDUTI, SURROGATO DI SINISTRA.

Ancora non si chiamava Circolo SEL Peppino Impastato però, la parola d’ordine era: tarpagli le ali. Loro Vendoliani? Ma se  mio cugino ha fatto il militare con Nichi.

E ALLA FINE IL SURROGATO DI SINISTRA

ha visionato le carte relative al mercato scoperto e li ha sputtanati.

NON CI SEMBRA GIUSTO

andare avanti sapendo che si tratterà dell’ennesima incompiuta. Trovate una soluzione per favore.

FOSSE PER ME FAREI UN AUTOSILO INTERRATO


Ha avuto il coraggio di far chiudere il PD

a Ceglie Messapica e proprio per questo dovrebbe meritare un premio. A quanto sembra potrebbe avere un posto nel Consiglio di Amministrazione dell’STP. No, non mi riferisco all’ex Assessore Provinciale Pierino Mita.


C’è chi rimane fulminato sulla strada per Damasco

e chi resta inc … ato sulla strada per Mesagne.

L’Eterno Secondo è primo in qualcosa. Finalmente!


Pisciate di cane ma anche tessile in crisi.

Se sono stati superati i confini della carte stampata e se l’argomento è entrato in ogni casa un po’ di merito è di Stefano Menga. Leggi tutto.

Tirannia

SONIA GIOIA  


 SU BRINDISI REPORT 

Ceglie, l’ex mercato coperto è ammalato grave. Forse i soldi sono pochi

di Sonia Gioia » 24 aprile 2011 alle 11:32

L’ex mercato coperto

CEGLIE MESSAPICA – Basteranno i 450mila euro di fondi regionali stipati nelle casse comunali di Ceglie Messapica per completare “a regola d’arte” i lavori di ristrutturazione dell’ex mercato coperto? L’interrogativo gravido di preoccupazione, se non di sospetti, è stato recentemente sollevato via blog come si usa nei tempi moderni, dal circolo Sel dedicato a Peppino Impastato. Che l’immobile fosse in grave stato di abbandono, è cosa nota. Laddove un tempo i commercianti allestivano banchetti per la vendita di prodotti alimentari, realtà brulicante e chiassosa di vita sconosciuta alle giovanissime generazioni, da un pezzo stanno ricoverati i mezzi comunali e il silenzio, al quale farà eco l’immobilità che si leva da un dirimpettaio illustre, l’ospedale civile.

Che il solaio dell’ex mercato coperto stesse cadendo a pezzi invece, lo hanno svelato i lavori di ristrutturazione avviati di recente, mettendo a nudo una situazione di degrado molto al di qua delle soglie di sicurezza. Dalle parole alle immagini, E’ sul celeberrimo piazzaplebisicito.splinder.com che sono comparsi inquietanti video che immortalano l’immobile in tutta la sua pericolante statura. Le travi del solaio, oltre ad essere visibilmente arrugginite, sono anche curve sotto il peso del cemento. Dentro e fuori. “Gravità di cui – dice il segretario cittadino Angelo Giordano – non sembra esserci traccia e attestato nella monumentale documentazione da noi consultata, come non c’è, o non l’abbiamo trovata, nessuna prova di idoneità statica”.

Un particolare della struttura, degrado evidente

Per capire la dimensione dell’allarme lanciato dal circolo Sel, bisogna fare un passo indietro e una premessa. La premessa: i box commerciali del futuribile, redivivo mercato coperto sono già stati assegnati e ci sono una ridda di commercianti che aspettano di allestire la propria attività, chiavi in mano, nella struttura. La ratio dell’allarme lanciato a lavori in corso è il timore che quelle aspettative rimangano sospese alle scoperte work in progress, ossia che, in sostanza i 450mila euro non bastino per completare le opere necessarie a superare un collaudo.

Il passo indietro. I lavori di ristrutturazione del marcato coperto sono stati finanziati e appaltati con fondi regionali attratti dall’amministrazione guidata dal sindaco Pietro Federico, secondo le previsioni del bando regionale Programmi integrati di riqualificazione delle periferie. Nell’ambito del bando in questione furono catalizzate risorse pari a 450mila euro per realizzare un centro per il commercio con il recupero funzionale dell’ex mercato coperto, totale ottenuto come “somma del contributo dei privati che hanno aderito al Pirp per un importo di 179.900 euro, e di 270.100 da richiedere alla Regione Puglia con il bando”, come sottolinea il progettista Giuseppe Valluzzi, ingegnere incaricato dall’esecutivo uscente. L’immobile esteso su una superficie complessiva di circa 400 metri quadri al piano terra e 250 metri quadri al primo piano, dotato di ampi spazi di pertinenza esterni, viene descritto nel progetto esecutivo come “fabbricato oggi in disuso, ma destinato al ricovero temporaneo dei mezzi comunali”. Scrive ancora il progettista: “L’immobile si presenta in un evidente stato di degrado e necessita di importanti interventi di recupero per il suo successivo ripristino a regola d’arte”. Per mettere a segno l’obiettivo il progettista sottolinea che sono necessari “150 giorni naturali e consecutivi a partire dalla data di consegna dei lavori”.

Il cartello di cantiere

Sui cartelli che campeggiano all’esterno della struttura, la voce relativa alla data è vuota. Ma come è evidente i lavori sono stati appaltati alla Ice srl di Luigi Elia, che ha già avviato le opere di ristrutturazione, per sapere precisamente quando e per assumere ulteriori informazioni il cartello in questione rimanda “agli uffici competenti”. E’ quello che gli iscritti di Sel hanno puntualmente fatto, rivolgendosi al consigliere comunale del Pdl Nicola Ciracì e chiedendo lumi. Le domande rivolte all’amministrazione sono quelle di cui sopra: è possibile che con il budget previsto si riesca a completare l’opera e a metterla in sicurezza, o si rischia di sperperare denaro pubblico nell’ennesima incompiuta? Se quei fondi non dovessero bastare, dove e come sarebbe possibile reperire ulteriori risorse? Gli interrogativi, al netto di malizia, in attesa di risposta sono questi. “Risposte dovute ai cittadini tutti – chiosa Giordano – dato che si tratta di fondi pubblici, e soprattutto ai commercianti che nella struttura hanno già investito il proprio futuro”.

Che gli interrogativi siano al netto di malizia, lo dimostra un fatto su tutti. Se le risposte dovessero essere negative in uno, o in entrambi i casi, la responsabilità sarebbe perfettamente bipartisan, divisa fra chi ha progettato senza prevedere tutto quello che c’era da prevedere, e fra chi ha dato lo start senza le garanzie del caso. Ma può darsi, è l’auspicio di tutti, che si tratti di interrogativi oziosi, e che l’amministrazione risponda con un secco “no problem”, dunque avanti tutta.


Per la cronaca e le cronachette c’è invece il signor Stefano Mega-accessi. Ha infatti superato d’un botto i centomila! Auguri. E’ qui.

Il blog che vanta innumerevoli tentativi di intimidazione

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