Le pale del vicino, sono sempre più alte.

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APPARIZIONI!

Ore 13,00.
Ho visto Cristo tra gli ulivi e dietro di lui una pala eolica immensa.
Ho fotografato il tutto e pubblicherò l’immagine senza alcun ritocco stasera!
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Della serie… 
i tacchini a Natale sono buoni solo per il Cenone.
Ferrarese ha anche elencato i contributi che in queste festività natalizie saranno devoluti alle associazioni e enti che si occupano a vario titolo del settore sociale. Un contributo di 5.000 euro andrà all’oratorio San Francesco di Paola di Oria; un contributo di 20.000 euro alla Fondazione di partecipazione ‘Giovan Battista Imperiali di Francavilla Fontana; un contributo di 20.000 euro ai Salesiani di Brindisi per strutture sportive ed emergenza educativa; un contributo di 3.000 euro per i Salesiani di Cisternino; un contributo di 3.000 euro all’Istituto San Vincenzo di Brindisi; un contributo di 20.000 euro per la Caritas di Brindisi; un contributo di 10.000 euro per la Caritas di Oria e un contributo di 2.000 euro per l’Oratorio Sing di Oria. Dal Corriere.it.
P.S. Massimo Ferrarese dovrebbe avere i propri affetti a Oria mentre i suoi Assessori… no.
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.Ma cos’è,

un Comune saprofita?

Villa Castelli è stato ai primi posti in Italia per quanto riguarda gli incassi provenienti dalle multe dell’autovelox. Addirittura il 25% delle entrate fiscali del bilancio comunale. Non mi credi? Clicca qui. In parole povere: un tratto della Superstrada Brindisi-Taranto attraversa il territorio di Villa Castelli. I vigili si posizionavano su quell’arteria et voilà, il gioco era fatto!

Ma a voi sembra giusto che un Municipio

debba appropriarsi di un paesaggio comune? Le gigantesche pale eoliche che stanno sorgendo sul suo territorio non interferiscono con lo skyline dell’intero Salento?

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   Pellicole.

Ma quanta ne serve per rivestire la foto di Stefano Menga? Se lo chiede anche lui sul suo blog “Polemiche e polemichette”.

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98mldeuro  di Valerio Valentini – Byoblu.com. (Leggi tutto)

E se mentre vi stanno decurtando la pensione, obbligandovi a lavorare per altri 6 anni, vi dicessero che ci sono 98 miliardi di euro che lo Stato potrebbe riscuotere ma a cui non sembra per nulla interessato? E se mentre le accise sulla benzinaaumentano e fare un pieno diventa un salasso veniste a sapere che sono 4 anni che i vari governi di destra, di sinistra e di impegno nazionale non fanno nulla per recuperare quella cifra enorme che, da sola, basterebbe a pagare gli interessi sul debito pubblico nazionale per un anno intero?

Una “calima” di olio

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Comuni ricicloni

Nella top ten dei comuni di media dimensione, ossia i comuni tra i 5mila e i 20mila abitanti, le prime sei posizioni sono tutte occupate da comuni dell’Ato Brindisi2; mentre nella top ten dei grandi comuni, sopra i 20mila abitanti, troviamo al primo posto Ceglie Messapica (Brindisi) con il 42,5%, seguito da Molfetta (Bari) con il 32,5%…

leggi tutto

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Parole perdute. 

L’olio era un bene preziosissimo nelle case dei nelle case dei nostri avi. Bisognava usarlo con moderazione. Il termine calima era relativo ad una quantità impalpabile di olio da utilizzare come condimento per il solito piatto di fave. Ho sempre pensato che fosse un termine arabo però, grazie all’aiuto di google translate ora ritengo che provenga invece dallo spagnolo. Una particella liquida ed eterea… come la foschia.

In arabo: Kalima (كلمة) = parola, calima (سليمة) = suono…, in greco: κάλυμα = coperchio, in spagnolo= foschia.

Quanto varrebbe oggi una calima d’olio non saprei però, pagare 18 euro un quintale di pregiatissime olive salentine è una truffa! Anche quest’anno la speculazione sta umiliando ed affamando chi vorrebbe quantomeno sopravvivere coltivando la terra. Peggio dei servi della gleba!

“I bassi prezzi delle olive da olio di questi giorni non hanno alcuna giustificazione, perché abbiamo una carenza di olio extravergine di oliva a livello nazionale, e quindi siamo di fronte esclusivamente ad una speculazione fatta da commercianti, industriali, imbottigliatori, e dal sistema della trasformazione, con i frantoi oleari che sono sempre più forti nel processo produttivo e speculativo.” Leggi tutto! Domenica prossima intanto si terrà il festival dell’olio a Ceglie Messapica. Ce lo dice Stefano.

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Sono contento!

Un saluto all’amico e collega Stefano Barletta.

Così come avevamo chiesto, Stefano Barletta ci comunica che la Cassazione, in data odierna, ha annullato le sentenze precedenti ed ha rinviato ad altra sezione la decisione finale, pertanto le condanne sono state annullate. Stefano Barletta, già vice sindaco del Comune di San Michele Salentino nell’attuale maggioranza guidata da Torroni era stato coinvolto nel processo “Tangentopoli brindisina” e condannato a tre anni per concussione nel gennaio 2009. Fonte. Ecco com’è andata per gli altri coinvolti nella tangentopoli Brindisina.

Lu ièrtu ì llù vasci

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CentoPaline

puntata n° 2.500. Ettore si reca a Villa Castelli, per sapere da Cecilia se ha notizie di Viola. Cecilia, infatti, è stata l’ultima a parlare con la ragazza e rivela ad Ettore che Viola si trova sulla barca di Niccolò. (Fonte)

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N.B. Arrivare a Villa Castelli da oggi è più semplice e non c’è bisogno di un TomTom basta seguire le pale eoliche (visibili anche dall’Albania)

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Tre ore di sciopero.

Altro che Vaticano. I sindacati vantano un patrimonio immobiliare immenso, ma non pagano un solo euro di Ici. Questo grazie ad una legge, la numero 504 del 30 dicembre 1992 (in pieno governo Amato), che di fatto impedisce allo Stato italiano di avanzare richieste ai sindacati. Non mi credi? Leggi qui. Se clicchi qui la storia è spiegata più dettagliatamente.

Del resto, sono diventati una casta intoccabile anche loro.

Ogni tanto bisogna fare un po’ di scena. Ricordate la vertenza dei precari cegliesi? Li fecero incatenare perfino in piazza. Tutto iniziò quando si barricarono sul terrazzo del Municipio. Intervenne una squadra dei Vigili del Fuoco e posizionarono un enorme materasso sotto per evitare che si buttassero. Ovviamente era tutta una sceneggiata perchè dalla parte retrostante il terrazzo non era posizionato nessun materasso a proteggerli. Un dramma umano che è stato spettacolarizzato e trasformato in farsa.

L’epilogo: alla fine i Vigili del Fuoco li abbiamo pagati noi ma almeno le catene per incatenarsi furono pagate dal Sindacato?

La solidarietà del Diavoletto è rivolta solo ed esclusivamente nei confronti dei lavoratori che hanno perso la loro unica fonte di sostentamento e che trascorreranno un brutto Natale.

Lo SIM e lo Spread

Vuoi vedere che a conti fatti avevano ragione loro?

Quando le Bierre raccontavano il dominio impersonale di tecnici e capitale internazionale

Sarà perché viviamo sotto il dominio pieno e incontrollato di Lady Spread e della signora Merkel. Sarà perché siamo estenuati dal bombardamento quotidiano di acronimi, Fed e Efsf e Fmi e Bce e EBA e S&P, fatti apposta per rendere impersonale la decisione, diluire la responsabilità e propagare ansia. Oppure perché anche il Preside ci ha messo abbondantemente del suo. Continuavo a ripetermi, ma vuoi vedere che a conti fatti avevano ragione loro? I pazzi, gli schematici, i dogmatici? Così sono tornato in archivio, ho aperto faldoni dimenticati, sfogliato dattiloscritti ingialliti.

© – FOGLIO QUOTIDIANO

di Lanfranco Pace

Disincanto

Ho lavorato una vita ed ho diritto al vitalizio

Parola del compagno Fausto Bertinotti.

Che faccia tosta! Puoi vederlo qui.

Il mio disincanto ovviamente, non è nei confronti del partygiano Fausto… il mio disincanto è relativo al Sindaco di Villa Castelli.

Com’è possibile? Avete i Sabati Briganteschi, avete un sito archeologico da scoprire e rivalutare ovvero Pezza Petrosa, avete le sorgenti di un fiume (il Canale Reale) in una terra sitibonda da trasformare in oasi, avete una gravina incredibile… avete una stazione e alla fine … vi siete impalati?

Ma vi rendete conto che in quella zona esiste un’area archeologica da scoprire e da rivalutare? La specchia di Facciascquata, il misteriosissimo Paretone del Diavolo, gli strani segni nel terreno visibili solo dall’alto… Ne riparleremo.

Visto? Villa Castelli ha anche la stazione.

Una storia drammatica su Senzacolonne in edicola oggi:

un 64enne in carcere con l’accusa di aver abusato, in chiesa, di un bimbo

IMPALATI !

Più alte della Chieda Madre!

Nella terra dei Sabati Briganteschi ovvero in agro di Villa Castelli a pochi passi dal confine col territorio di Ceglie Messapica sta nascendo questa selva di pale eoliche giganti! I tralicci di alta tensione fanno loro un baffo! Una è gia montatata ed è alta quanto l’Empire state building. Altre due sono montate a metà.

Nel frattempo… Ferrarese ha salvato Torre Guaceto. Leggi qui.

Emergenza paesaggistica

Mi comunicano che da oggi

percorrendo la provinciale che da Ceglie Messapica conduce a Villa Castelli e guardando ad est verso la pianura salentina oltre alle solite bellissime masserie, agli ulivi secolari, ai fragni ed ai trulli inizia ad ergersi maestosa una foresta di altissimi pali eolici.

proprio oggi Senzacolonne ci raccontava di enormi torri eoliche di fronte a Torre Guaceto. Vi terrò informati.

 

 

Concorso fotografico

Questa volta è andata bene.

Per cause ancora ignote il cegliese  si ritrova a terra indolenzito sicuramente causa qualche trauma distorsivo dovuto alla caduta… Una cronachetta raccontata qui da Stefano Menga.


E se vincesse questa?

E’ una foto di Angelo Laneve e partecipa al concorso Obiettivo Italia del Corriere della Sera. Io personalmente la voto. Fallo anche tu. Rendiamolo un caso nazionale. Per votare clicca qui.

Intanto comincia a parlarne la stampa.

Quindi, a Carovigno la passione per la politica è travolgente!

1669 iscritti al PDL

più di un iscritto per famiglia

guarda un po’ qui

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  Cominciano le prime polemiche elettorali a San Michele Salentino clicca qui.

Era pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2008…

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… ed ovviamente anche sull’Albo Pretorio del Comune di Ceglie Messapica.

Quindi, gli Amministratori sapevano benissimo che il Comune di Ceglie Messapica è ospitato in un fabbricato fantasma! Se vai nel sito dell’Agenzia del Territorio puoi vederlo chiaramente. Clicca qui. Le particelle sono: 111, 112, 113, 115, 364 e 436. Il foglio è il n° 50.

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Un pugno nell’occhio.

Progettato dall’architetto Enrico Nespega (è suo anche il progetto del teatro Verdi a Brindisi edificato su un sito archeologico)  in violazione delle più elementari norme di rispetto del paesaggio, più che un Comune sembra una scuola media. Ad occhio mi sembra alto almeno 20 metri. E pensare che è ubicato in zona vincolata paesaggisticamente e che la clinometrica da non superare è pari a 5 metri! E’ un regalo alle future generazioni da parte delle amministrazioni democristiane che si sono succedute nei lustri.

Il blog che vanta innumerevoli tentativi di intimidazione

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