Non aprire quel cancello…

Parte quarta: LA LEGGE!

A quanto sembra, qualcosa si è mosso.

Mi riferisco all’orribile cancello installato abusivamente all’interno della bellissima piazzetta dell’Arco della Maddalena, nel borgo medievale di Ceglie Messapica.

Avevo annunciato pubblicamente un esposto scritto alle pubbliche Autorità e così ho fatto. Scrivere esposti non fa parte del mio carattere, se ho qualcosa da dire la dico apertamente ma stavolta era troppo importante. Se passa un precedente simile allora davvero è finita per il nostro territorio!

A onor del vero, posso affermare che non c’è stata nessuna complicità o connivenza con l’Amministrazione Comunale che NON HA MAI AUTORIZZATO un simile scempio e che anzi, si era allertata prima del mio esposto.

E’ partita l’ordinanza Sindacale di rimozione da notificare al soggetto che ha perpetrato l’abuso.

Nel frattempo mi sembra opportuno che l’Amministrazione Comunale faccia rimuovere dai propri operai quel maledetto cancello. Sarebbe davvero un cattivo esempio per tutti sapere che nonostante un’ordinanza Sindacale il cancello resti al suo posto.

A questo punto, chiunque potrebbe alzarsi la mattina e fare quel che gli pare tanto… le Ordinanze non servono a nulla.

Deve tornare così

  Posti prenotati in teatro, verifiche a sorpresa nel cantiere di San Demetrio… e tant’altro ancora solo su “Cronache e cronachette”. Clicca qui.

  A quanto sembra, si è trattato di un bluff .

Mi riferisco all’esposto inviato a una sfilza di Autorità dal Consigliere Tommaso Argentiero e relativo alla presunta distruzione di affreschi nel convento dei Domenicani a Ceglie Messapica. La Sovrintendenza ha rassicurato tutti. Lo leggo su “Senzacolonne” di oggi.

Avevo raccontato al caro Tommaso la storia del carcere nell’arco Maddalena ma lui mi ha snobbato. Sapete com’è… Nicola Ciracì e Luigi Caroli se non esistesse dovrebbero inventarsela un’opposizione come questa. Camperanno (purtroppo) politicamente cent’anni.

Non mi scassare la uilla

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Tanto paga Pantalone.

Ed alla fine la vertenza dei precari cegliesi tanto strombazzata dalla stampa locale e dai blog tra cui ahimè anche Il Diavoletto, è finita in un’aula buia e triste di Tribunale. Domani infatti, inizia il dibattimento anzi, i dibattimenti.

Quattro dei sette ex LSU hanno fatto causa al Comune di Ceglie Messapica anzi, hanno prodotto quattro differenti procedimenti. Questo vuol dire soltanto una cosa: onorari moltiplicati per quattro. Non facciamoci prendere per il culo dalla pseudo-solidarietà. Il patrocinio gratuito viene comunque pagato. Lo paga lo Stato. Lo paghiamo noi.

E per difendersi da quattro cause il Comune ha affidato l’incarico anzi, quattro incarichi, ad un avvocato esterno prevedendo di spendere 2.896.88 x 4 oltre IVA, CAP, spece ecc. ecc.

Una cosa è certa in questa storia, comunque vada: HANNO VINTO GLI AVVOCATI!


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Volete vedere come iniziò?

Ecco l’articolo di Sonia Gioia per Repubblica. Come potete notare dalla foto, tutto cominciò con una pagliacciata. Posizionarono un materasso gigante sotto di loro, lasciando libero però tutto lo spazio circostante.

Chi passa da Ceglie…

la foto è del Diavoletto

Chi passa da Ceglie,

magari dopo avere mangiato in uno dei tantissimi ristoranti tipici o dopo avere seguito una delle innumerovoli  iniziative o spettacoli natalizi (il cui programma potete leggere cliccando sulla locandina a lato) può visionare la mostra fotografica del Diavoletto dedicata alla nostra terra. Basta affacciarsi alla vetrina di via San Rocco tutte le sere e magari anche di notte.

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Per la precisione, la vetrina è prossima all’immenso Babbo Natale luminoso realizzato anche quest’anno dai fratelli Santoro. Loro sono i primi nel paesino per quanto riguarda il loro settore. Hanno avuto anche l’onore della prima pagina nella rivista specializzata del settore ovvero: OLTRE -Periodico dell’imprenditoria funeraria e cimiteriale.

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Ha ragione Pietro Santo.

L’olio è nostro e ce lo teniamo noi. Non vale la pena regalarlo. Ben vengano le iniziative come quella di ieri sera nel Castello Ducale di Ceglie Messapica.

Trasloco quasi terminato

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Un lettore di Spetteguless ha scoperto il profilo di Rocco Casalino su GayRomeo. Per chi non lo sapesse, stiamo parlando di uno tra i concorrenti del primo Grande Fratello, ricordato per averci provato spudoratamente con Pietro Taricone, allora già amatissimo. Il ragazzo ha sempre smentito la sua omosessualità, dichiarandosi bisessuale e ammettendo di essere disposto a tutto, almeno a parole, pur di avere un figlio (Barbara D’Urso, che lo ha ospitato più volte a Pomeriggio Cinque, ne sa qualcosa). Palesemente cambiato nel corso del tempo – il ritocchino, si sa, fa gola a (quasi) tutti -, Rocco avrebbe deciso di buttarsi a capofitto nella ricerca di un maschio di quelli veri, né effeminato né ignorante né povero, qualcuno con cui passare dei bellissimi momenti. A scriverlo sarebbe stato proprio lui nella nota chat gay. Utilizziamo il condizionale non a caso: Casalino, dopo il post di Spetteguless, ha lasciato un messaggio su Facebook per chiarire che quello su GayRomeo è un furfante, in realtà. La fonte sembra essere attendibile perchè si tratta di un sito gay. Guarda qui… e anche qui.

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Alla fin fine, è stato meglio così.

Era da tempo che volevo passare a WordPress. La piattaforma Splinder che ospitava Il Diavoletto invecchiava ogni giorno di più. Mi ricordava una vecchia canzone di Aznavour

Ne ho gia’ abbastanza ti diro’
Di quel carattere che hai
Esasperato finiro’
Perche’ tu esageri lo sai
Si, si che lo sai e come no
A volte ti strangolereri
Dio, cinque anni adesso tu
Ti lasci andare sempre piu’

alla fine comunque è stata lei a voler troncare tutto ed eccomi qui. Ho quasi finito col template, manca solo un’ultima sorpresa che spero arrivi prima di Natale. I risultati comunque si vedono. Oltre il 20% di accessi in più questa settimana rispetto alla vecchia versione (che comunque andava benissimo). Spero di non deludervi continuando a raccontare l’umanità quotidiana dei nostri personaggi, dei nostri luoghi, in questa piazza sempre più reale e  sempre più affollata. Grazie a tutti!

P.S. Ai suoi albori, “il Diavoletto” si chiamava “Piazza Plebiscito”.

Un ringraziamento particolare all’amico Stefano Menga che con le sue Cronache e cronachette di fatto completa la narrazione quotidiana.

Ora si è messo pure a fare satira.

 Vai a trovarlo. Clicca qui.

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Villa Castelli

E’ morto ieri (15 dicembre 2011) all’età di 41 anni, Giandomenico Caramia, organettista di grande valore,

percussionista eccellente, in costante contatto con le personalità di maggiore rilievo della musica popolare, da Alfio Antico a Mario Salvi a Mimmo Epifani. Tra le partecipazioni più recenti quelle nell’Orchestra di musica popolare de “la Notte della Taranta”. Importante il lavoro di ricerca etnografico “La Pizzica Nascosta. L’organetto nella musica e nei canti tradizionali di Villa Castelli”.
Attualmente faceva parte del gruppo “Epifani Barbers” e “La Gialletta”. Sin da piccolo tutt’uno con la musica, ha iniziato lo studio della fisarmonica nel 1980 con il Maestro Sandro Tannoia per poi dedicarsi, dal 1984, allo studio dei tamburi a cornice sotto la guida del Maestro Alfio Antico. Si avvicina poi allo studio della fisarmonica diatonica (l’organetto), dapprima presso il Centro Accademico Musicale di Villa Castelli, con l’amico e maestro Mario Salvi, poi presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, all’interno del Corso triennale di Musica Popolare, tenuto dallo stesso Salvi. Da STATO quotidiano.

Si può morire in questo modo?

Se lo chiede anche il corriere.it.

Cigghiesi

Cegliese, ovvero Cigghiesi: pur trovandosi in terra brindisina in realtà trattasi di un idioma a parte, parlato da uno sparuto gruppo di pastori ricottari sperduti nell’estremo ovest della nazione, chiamati Ceglie Messapica. Il cegliese che parla in italiano confonderà le c con le g e le t con le d. Poiché è convinto di parlare meglio dei suoi cugini, si riterrà l’unico in grado di raddrizzare le storture di leccesi e brindisini. Non è raro sentire uno di loro che, parlando in italiano dinnanzi a un leccese gli dirà “Ma smeddila di parlare con guella d (in realtà T) alla leggese!“. Molti cegliesi, per riscattarsi dalle loro origini picurare, studiano e diventano prof delle superiori. Allora per ogni allievo che non venga fuori dai loro pascoli,la vita diverrà pari a quella delle pecore, se non peggio a quante volte cercheranno di mettergliela in quel posto. Ha una parentela abbastanza stretta con il Cusendino. (fonte)

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Comunqe, Ceglie Messapica è un bel posto.

Nel Comune di Ceglie Messapica sono in corso i lavori di restauro e adeguamento degli impianti tecnologici dell’ex Convento dei Domenicani

… questa mattina ho avuto notizia che, durante i lavori di rimozione di intonaci all’interno del complesso monumentale, sembra, siano venuti alla luce, poi rimossi, affreschi che potrebbero essere di grande valore storico e culturale. Porzioni di intonaci, con parte di affresco, sono stati prelevati da alcuni cittadini dal furgone che potava via le macerie.

Comunicato stampa del Consigliere Comunale Tommaso Argentiero.

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Provate a fare un salto qui per saperne di più

Redenzione

Pastori ricottari

E’ così che definiscono gli abitanti di Ceglie Messapica su un notissimo sito nazionale.

pasolini_irazoqui.jpg

Stasera vi racconto tutto.

No, non è un fotomontaggio. E’ una statua del Redentore delle stesse dimensioni di quella presente nel piazzale della  stazione di benzina sulla statale 16 in prossimità di Rosa Marina di Ostuni. E’ ubicata in agro di Ceglie Messapica. Di fronte ad essa un antico muraglione Messapico candidamente imbiancato con “latte di calce” e dietro la statua un’enorme pala eolica. Il Redentore sembra quasi annunciare una nuova era.

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Si, su questo blog si può commentare.

Basta cliccare su “info” oppure sulla nuvoletta in alto a destra. Ecco un anonimo.

Ciao Diavoletto, secondo me ogni comune dovrebbe installarne un numero da 1 a 5 pale nel proprio territorio, le fee che pagano le aziende installatrici sono un bene per le casse comunali ed a mio avviso le pale non deturpano affatto l’ambiente (tranne nel caso di grossi impianti con tante pale..che oggettivamente sono brutte da vedere)..semmai bisognerebbe essere orgogliosi di contribuire alla produzione di energie rinnovabili… perché l’alternativa la conosciamo bene…si chiama PETROLIO ed anche se non si vede….UCCIDE L’AMBIENTE!!!!.
MI permetto di sconfinare (ma nemmeno di tanto) per porre l’attenzione sul fatto che nel ns territorio non funzionano i cellulari!!! Vogliamo o no fare installare i ripetitori? Vorremmo tutti vivere in un mondo perfetto senza nessun timore di radiazioni ed esposizione ad agenti ( forse potenzialmente) pericolosi…ma con i cellulari ci lavoriamo, sentiamo gli amici e gli affetti (magari lontani) e nel comune di Ceglie è snervante non poter comunicare con il mondo, è snervante ricevere in continuazione sms che ti avvisano che qualcuno ha provato a contattarti ecc ecc ecc….
Per non parlare del fatto che vorremmo sviluppare la vocazione turistica del territorio…il turismo sostenibile senza campi da golf ma con un bel po di benestanti stranieri nei trulli…ma avete mai provato ad immaginare cosa può pensare uno straniero di noi se per telefonare a qualcuno deve arrampicarsi su un albero??
Cordialità

I turisti comunque continuano ad arrivare

nell’aeroporto del Palento

150.167 arrivi durante il mese di novembre

+ 15,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Fortunatamente, non sta succedendo nulla di grave a Ceglie Messapica

comunque, bisogna sempre andare a fare un salto da Stefano Menga

per vedere cosa accade nel paesino

Le pale del vicino, sono sempre più alte.

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APPARIZIONI!

Ore 13,00.
Ho visto Cristo tra gli ulivi e dietro di lui una pala eolica immensa.
Ho fotografato il tutto e pubblicherò l’immagine senza alcun ritocco stasera!
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Della serie… 
i tacchini a Natale sono buoni solo per il Cenone.
Ferrarese ha anche elencato i contributi che in queste festività natalizie saranno devoluti alle associazioni e enti che si occupano a vario titolo del settore sociale. Un contributo di 5.000 euro andrà all’oratorio San Francesco di Paola di Oria; un contributo di 20.000 euro alla Fondazione di partecipazione ‘Giovan Battista Imperiali di Francavilla Fontana; un contributo di 20.000 euro ai Salesiani di Brindisi per strutture sportive ed emergenza educativa; un contributo di 3.000 euro per i Salesiani di Cisternino; un contributo di 3.000 euro all’Istituto San Vincenzo di Brindisi; un contributo di 20.000 euro per la Caritas di Brindisi; un contributo di 10.000 euro per la Caritas di Oria e un contributo di 2.000 euro per l’Oratorio Sing di Oria. Dal Corriere.it.
P.S. Massimo Ferrarese dovrebbe avere i propri affetti a Oria mentre i suoi Assessori… no.
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.Ma cos’è,

un Comune saprofita?

Villa Castelli è stato ai primi posti in Italia per quanto riguarda gli incassi provenienti dalle multe dell’autovelox. Addirittura il 25% delle entrate fiscali del bilancio comunale. Non mi credi? Clicca qui. In parole povere: un tratto della Superstrada Brindisi-Taranto attraversa il territorio di Villa Castelli. I vigili si posizionavano su quell’arteria et voilà, il gioco era fatto!

Ma a voi sembra giusto che un Municipio

debba appropriarsi di un paesaggio comune? Le gigantesche pale eoliche che stanno sorgendo sul suo territorio non interferiscono con lo skyline dell’intero Salento?

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   Pellicole.

Ma quanta ne serve per rivestire la foto di Stefano Menga? Se lo chiede anche lui sul suo blog “Polemiche e polemichette”.

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98mldeuro  di Valerio Valentini – Byoblu.com. (Leggi tutto)

E se mentre vi stanno decurtando la pensione, obbligandovi a lavorare per altri 6 anni, vi dicessero che ci sono 98 miliardi di euro che lo Stato potrebbe riscuotere ma a cui non sembra per nulla interessato? E se mentre le accise sulla benzinaaumentano e fare un pieno diventa un salasso veniste a sapere che sono 4 anni che i vari governi di destra, di sinistra e di impegno nazionale non fanno nulla per recuperare quella cifra enorme che, da sola, basterebbe a pagare gli interessi sul debito pubblico nazionale per un anno intero?

Il blog che vanta innumerevoli tentativi di intimidazione

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