Com’è possibile?

E mentre gli amici Salentini ci comunicano che…

Da Regione Puglia: STOP al mega eolico nel Parco dei Paduli in feudo di Supersano, SI alla Rinascita della Foresta del Belvedere, la stupenda “Silva” salentina!

Mi stupisco del fatto che NESSUNO si stia mobilitando per questo gravissimo sfregio perpetrato nei confronti della valle dei trulli. Mi riferisco alla foresta di pale eoliche gigantesche che sta sorgendo nel territorio di Villa Castelli.  Sono incredibilmente alte, quasi quanto la torre Eiffel!

 

Pausa di rispetto a Ceglie Messapica

Rapinatori, scassinatori, incidentati, indignati… insomma tutti coloro che in un modo o nell’altro contribuiscono a fare “cronache e cronachette” nel paesino sembra abbiano sospeso le attività. Aspettano il rientro dalla Germania di Stefano Menga. Tornerà il 27. Ecco il suo comunicato su librofaccia.

 

Dalla Terra di Mezzo

Buon Natale

Un Natale “ammantato” quest’anno. Comunque, se vi fa piacere vi offro qualche mia immagine della nostra terra. La musica di sottofondo è di Nidi DArac.

 

Ovviamente oggi non starò dietro il computer ma se succede qualcosa, possiamo tenerci in contatto cinguettando.

Ecco un interessantissimo saggio su Twitter e la democrazia.

L’iscritto a Twitter è abituato a trattare con alcuni numeri: quanti tweets (messaggi contenenti al massimo 140 caratteri) produce, quanti followers (altri iscritti a Twitter che lo “seguono”) e following (iscritti che egli a propria volta segue) ha, in quante “liste” compare ecc.. In questo testo presento una grandezza (si scusi l’improntitudine) da me creata, e battezzata Numero Twitter di Fiorello e Jovanotti (nfj). Tale misura viene qui illustrata non come ameno passatempo social(e) ed esercizio letterario di parodia scientifica ma per una prima implementazione della democrazia diretta attraverso i social media e del suffragio universale pesato [1]. La “democrazia di Internet” e l’abbandono dell’ “una testa, un voto” sono infatti, oggi in Italia, due principi in sempre maggiore ascesa e solo apparentemente contrapposti. Leggi tutto.

Auguri al 99%

Che sia maledetto il restante 1%

Il nostro Medio Evo.

Non finirò mai di ringraziare Don Gianfranco Gallone che dalla lontanissima India ci racconta come si viveva sei secoli fa a Ceglie del Gualdo.

È infatti sulla piazza di Ostuni che sono documentati piccoli operatori cegliesi che vendono formaggio, grano, orzo e miele, e acquistano soprattutto olio, così come diverse sono le attestazioni di cegliesi che vi si sono stanziati definitivamente. Occasionalmente i due centri risultano inseriti nello stesso distretto capitaniale: in tal caso il capitano, di origine forestiera ed elemento di raccordo tra il potere regio o principesco e la società locale, risiedeva a Ostuni e, oltre a svolgere una funzione di controllo sul governo dell’Università, amministrava la giustizia civile di secondo grado e penale di primo grado»

Vai a trovarlo… clicca qui

A proposito della polemica sugli affreschi del convento degli ex Domenicani.

E meno male che ho inserito nel blog l’articolo integrale di Senza Colonne a firma di Antonello Laveneziana. Caro Tommaso Argentiero, prima di gridare come al solito “Al lupo, al lupo!” perchè non fai rettificare l’articolo?

Per quanto rigarda “Il Diavoletto“, massima attenzione e vigilanza per tutelare e promuovere il nostro territorio e la nostra storia. Chi distrugge un affresco, di centro, di sinistra, di destra, a pallini… è sempre uno stronzo!

Illusioni ottiche.

Ma è possibile che abbiate presa per vera la visione del castello e della Chiesa Madre di Ceglie Messapica? Guardatela bene, non c’è qualcosa che non va?

Anche questi tre signori hanno la stessa altezza.

Opposizione inventata

Ovviamente la vignetta si riferisce al caso Mills.

Cattive compagnie

Non ci siamo caro Nichi.

Non ti rendi conto che quello con le maniche rimboccate da dietro ti sta facendo le corna?

Vendola assediato nella sua Terlizzi parte di Pd e Idv fa cadere la giunta

Da Terlizzi, il comune di Nichi Vendola, è incominciata la scalata del governatore prima alla regione e poi al centrosinistra nazionale. E da Terlizzi rischia di incominciare la sua discesa. Almeno nelle intenzioni di una parte del Pd e dell’Idv che ieri con un colpo di mano hanno fatto cadere la giunta con le dimissioni di quattro consiglieri di maggioranza unite a quelle dei sette dell’opposizione, mandandogli un messaggio che va alla Regione. Già perché l’obiettivo resta quello dell’ente da lui guidato, dove una parte del Pd chiede maggiore collegialità nelle decisioni. E, non ottenendolo, potrebbe riproporre lo stesso trattamento testato del suo comune dopo le nuove tensioni tra governatore e Michele Emiliano e per il fatto che il regista dell’operazione Terlizzi è il consigliere Michele Grassi, fratello del consigliere regionale Pd Gero. In pratica, dopo i dissidi e la crisi aperta il 30 settembre da tre consiglieri dissidenti del Pd contro il sindaco Vincenzo Di Tria sull’assestamento di bilancio, Vendola aveva cercato di ricomporre la frattura. Consapevole che l’immagine del suo paese comunque ricade su di lui e sugli equilibri della regione. Evidentemente non c’è riuscito visto che ieri mattina i tre dissidenti democratici insieme a uno dell’Idv e a sette dell’opposizione si sono dimessi facendo mancare il numero legale e aprendo la strada al commissario prefettizio. Una nota negativa nell’immagine del governatore ma soprattutto la consapevolezza che anche in regione adesso i dissidenti del Pd e degli altri partiti della maggioranza possono farcela. Con il regista Grassi che ha commentato l’accaduto spiegando che «dopo tanti sforzi umani e politici, abbiamo dovuto dire basta ad un sindaco arrogante, autoritario e ormai solo_ Abbiamo voluto interrompere un percorso ormai senza luce, per avviarne un altro di centrosinistra, più moderato, più democratico, più equilibrato, forse con più anima cattolica e sicuramente più attento e vicino ai problemi della nostra città». Fonte.

  A quanto sembra Nichi se n’è comunque accorto.

La foto di Vasto non esiste più.

Ecco l’articolo integrale pubblicato dall’Unità.

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Comunque caro Tommaso Argentiero* leggendo questo articolo ho la netta sensazione che l’esposto è davvero infondato, considerato che fino ad ora non è seguita alcuna replica. E’ comunque apprezzabile la tua voglia sincera di pulizia e trasparenza amministrativa. Non riesco a comprendere però per quale motivo non ti concentri sui problemi veri. Ti faccio un esempio tra i tanti: IL MERCATO SCOPERTO!  Stanno proseguendo i lavori per consegnarci l’ennesima incompiuta. Del resto l’opposizione dei sedicenti del centro-sinistra è banale e scontata. Di fatto, è funzionale ai nuovi Amministratori.

(*) Consigliere comunale di Ceglie Messapica della lista Noi con Federico

Luoghi comuni

famegreca 

In Grecia ci sono già bambini che hanno fame, e malati che non hanno medicine. A pochi mesi dall’inizio della crisi, a pochi chilometri dalle nostre coste.

di Debora Billi.

Quando ho letto questa notizia pensavo fosse l’esagerazione di qualche blog catastrofista, tanto mi sembrava incredibile.

Invece è l’ANSA.

Vi riporto qualche estratto:

«Parlando con il sito online Newsit.gr, la donna ha affermato che nelle ultime settimane “sono stati registrati circa 200 casi di neonati denutriti perche’ i loro genitori non sono in grado di alimentarli come si deve”, mentre gli insegnanti delle scuole intorno all’istituto da lei diretto fanno la fila per prendere un piatto di cibo per i loro alunni che non hanno da mangiare. Il ministero della Pubblica Istruzione, che in un primo momento aveva definito la denuncia come “propaganda”, si e’ visto costretto a riconoscere la gravita’ del problema. Leggi tutto.


   Cambio di casacca in corsa.

Chissà chi è questo pietro m. Vuoi sapere chi sono gli altri che in Provincia di Brindisi sono con Monteprezzemolo? Clicca sull’immagine ed andrai nel sito di Italia Futura, l’associazione che si sta organizzando per diventare partito.

Puglia sitibonda? Cazzate!

Siticulosa Apulia”, iniziò qualche migliaio di anni fa il poeta Orazio (Venosa 65 a.c. – Roma 8 a.c.) e poi dopo di lui un esercito di piangioni. La pianura Salentina equiparata al deserto del Sahara.  L’antropizzatissima e rigogliosa Murgia nell’immaginario collettivo è stata per tanto tempo una steppa pietrosa e desertica.

Nel Salento piove più che a Londra.

A Londra quest’anno si sono avuti 558 mm di pioggia mentre a Ceglie Messapica ubicata a cavallo delle Murge col Salento sono stati 698 mm!

Non mi credi? Ecco i dati in tempo reale clicca qui e qui.

La differenza è solo nella distribuzione temporale. Da noi piove solo in determinati periodi mentre in Inghilterra i flussi sono costanti. L’altra differenza è nella mentalità. Non abbiamo anzi, abbiamo perduto la cultura della raccolta e dell’utilizzo razionale di questo bene comune.

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Il Fratello di Babbo Natale di Ignazio Piscitelli.

Non aprire quel cancello…

Parte quarta: LA LEGGE!

A quanto sembra, qualcosa si è mosso.

Mi riferisco all’orribile cancello installato abusivamente all’interno della bellissima piazzetta dell’Arco della Maddalena, nel borgo medievale di Ceglie Messapica.

Avevo annunciato pubblicamente un esposto scritto alle pubbliche Autorità e così ho fatto. Scrivere esposti non fa parte del mio carattere, se ho qualcosa da dire la dico apertamente ma stavolta era troppo importante. Se passa un precedente simile allora davvero è finita per il nostro territorio!

A onor del vero, posso affermare che non c’è stata nessuna complicità o connivenza con l’Amministrazione Comunale che NON HA MAI AUTORIZZATO un simile scempio e che anzi, si era allertata prima del mio esposto.

E’ partita l’ordinanza Sindacale di rimozione da notificare al soggetto che ha perpetrato l’abuso.

Nel frattempo mi sembra opportuno che l’Amministrazione Comunale faccia rimuovere dai propri operai quel maledetto cancello. Sarebbe davvero un cattivo esempio per tutti sapere che nonostante un’ordinanza Sindacale il cancello resti al suo posto.

A questo punto, chiunque potrebbe alzarsi la mattina e fare quel che gli pare tanto… le Ordinanze non servono a nulla.

Deve tornare così

  Posti prenotati in teatro, verifiche a sorpresa nel cantiere di San Demetrio… e tant’altro ancora solo su “Cronache e cronachette”. Clicca qui.

  A quanto sembra, si è trattato di un bluff .

Mi riferisco all’esposto inviato a una sfilza di Autorità dal Consigliere Tommaso Argentiero e relativo alla presunta distruzione di affreschi nel convento dei Domenicani a Ceglie Messapica. La Sovrintendenza ha rassicurato tutti. Lo leggo su “Senzacolonne” di oggi.

Avevo raccontato al caro Tommaso la storia del carcere nell’arco Maddalena ma lui mi ha snobbato. Sapete com’è… Nicola Ciracì e Luigi Caroli se non esistesse dovrebbero inventarsela un’opposizione come questa. Camperanno (purtroppo) politicamente cent’anni.

Non mi scassare la uilla

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Tanto paga Pantalone.

Ed alla fine la vertenza dei precari cegliesi tanto strombazzata dalla stampa locale e dai blog tra cui ahimè anche Il Diavoletto, è finita in un’aula buia e triste di Tribunale. Domani infatti, inizia il dibattimento anzi, i dibattimenti.

Quattro dei sette ex LSU hanno fatto causa al Comune di Ceglie Messapica anzi, hanno prodotto quattro differenti procedimenti. Questo vuol dire soltanto una cosa: onorari moltiplicati per quattro. Non facciamoci prendere per il culo dalla pseudo-solidarietà. Il patrocinio gratuito viene comunque pagato. Lo paga lo Stato. Lo paghiamo noi.

E per difendersi da quattro cause il Comune ha affidato l’incarico anzi, quattro incarichi, ad un avvocato esterno prevedendo di spendere 2.896.88 x 4 oltre IVA, CAP, spece ecc. ecc.

Una cosa è certa in questa storia, comunque vada: HANNO VINTO GLI AVVOCATI!


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Volete vedere come iniziò?

Ecco l’articolo di Sonia Gioia per Repubblica. Come potete notare dalla foto, tutto cominciò con una pagliacciata. Posizionarono un materasso gigante sotto di loro, lasciando libero però tutto lo spazio circostante.

Chi passa da Ceglie…

la foto è del Diavoletto

Chi passa da Ceglie,

magari dopo avere mangiato in uno dei tantissimi ristoranti tipici o dopo avere seguito una delle innumerovoli  iniziative o spettacoli natalizi (il cui programma potete leggere cliccando sulla locandina a lato) può visionare la mostra fotografica del Diavoletto dedicata alla nostra terra. Basta affacciarsi alla vetrina di via San Rocco tutte le sere e magari anche di notte.

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Per la precisione, la vetrina è prossima all’immenso Babbo Natale luminoso realizzato anche quest’anno dai fratelli Santoro. Loro sono i primi nel paesino per quanto riguarda il loro settore. Hanno avuto anche l’onore della prima pagina nella rivista specializzata del settore ovvero: OLTRE -Periodico dell’imprenditoria funeraria e cimiteriale.

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Ha ragione Pietro Santo.

L’olio è nostro e ce lo teniamo noi. Non vale la pena regalarlo. Ben vengano le iniziative come quella di ieri sera nel Castello Ducale di Ceglie Messapica.

Il blog che vanta innumerevoli tentativi di intimidazione

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