Cav. Giuseppe Elia

A proposito di cose mai viste… a volte, come diceva il mio coevo Jules Verne, la realtà supera la fantasia. Negli ultimi tre anni i nostri politici si sono affannati a dire e ridire che le Provincie sono enti inutili, uno spreco, che andavano abolite, ecc.ecc. Poi hanno finalmente partorito un papocchio giuridico, giurando e spergiurando che in ogni caso a brevissimo non sarebbero più esistite, che non bisognava eleggere rappresentanti del popolo, che coloro i quali erano chiamati a governare questa fase transitoria non sarebbero costati nulla alla collettività, ecc.ecc. Il risultato??? Una goduria…come quella che mi prende ogni volta che vedo sfrecciare per le vie del paese e di tutto il territorio provinciale, una bellissima auto blu, con tanto di autista e a bordo i signori Presidente e Vice !!! Nessuno li ha eletti, tranne quei loro compagni di merende della casta, e pure con i nostri soldi se ne vanno in giro. Siccome mi piace essere informato dal sito della Provincia e da qualche semplice conticino tratto dal bilancio 2011, le auto blu costano circa 5 lire…ehm scusate…euro a chilometro. Ceglie- Brindisi km 80 giornalieri totale 40 € al giorno! Stessa cosa x Francavilla -Brindisi. Insomma circa 6000€ al mese che potrebbero servire magari per dare qualche sussidio a chi non sa più cosa dare da mangiare ai propri figli. Basta A CASA!!!!!

2 pensieri su “Cav. Giuseppe Elia”

  1. E’ esplosa in queste ore la polemica su di un post scritto e pubblicato sulla pagina facebook dell’associazione LA BUSSOLA, di cui ignoro chi sia il gestore.
    Al netto della disinformazione strumentale e certamente censurabile sul piano penale e civile, per gli inevitabili risvolti di danno all’immagine dei singoli citati ma direi della stessa Amministrazione comunale, rispeto a presunti rimborsi spese percepiti dai consiglieri comunali per la partecipazione ai Consigli stessi, quello che mi preme é il risvolto politico di tali asserzioni.
    In un clima di imperante antipolitica, gettare nella mischia mediatica e spesso disinformata del web che i consiglieri vengono ristorati di tutte le spese per partecipare ai consigli comunali, nel caso di specie centinaia di euro a seduta per pagare biglietti d’aereo, equivale a gettare benzina sul fuoco, con conseguente grave delegittimazione di una Istituzione democratica fondamente qual’è appunto Il Consiglio comunale…e poi ci meravigliamo che la gente indica i politici, tutti i politici, come ladri patentati?!?
    Inoltre, ed è la cosa che maggiormente mi infastidisce, sempre sul web si accosta l’opera meritoria del Comitato per la trasparenze e la legalità, a simili cialtronate! Mi rivolgo al carissimo Tommaso Argentiero, stimato e competente conoscitore della macchina amministrativa locale, perchè giova ricordare che amministratore comunale non ci si improvvisa ma occorre tanta gavetta e tanto sacrificio intellettuale per avere cognizione di causa su quello che si dice e si fa, affinché il Comitato possa essere liberato dalle incrostazioni dovute alla presenza di alcuni che, legittimamente per carità, hanno già un impegno chiaro e strutturato in forze o movimenti politici. Il Comitato a mio pare deve essere composto da cittadini che per competenza e libertà personale, possono mettere in luce le positività e le negatività della vita politico-amministrativa di Ceglie, senza doversi per forza confrontare con l’appartenenza a questo o a quello schieramento politico, schieramento che nella nostra Ceglie ogni giorno diventa sempre di più amicizia o odio personale!
    Questo il mio pensiero: la società civile faccia il suo mestiere, la politica il suo. Confronto SI: commistione, sovrapposizione, prevaricazione NO.

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  2. Vorrei approfittare della notizia della oramai imminente abolizione della pensione di reversibilità, che sta esplodendo su tutti i giornali on-line, blog, social, ecc.per affrontare una questione che all’apparenza non ha alcun nesso, ma che se avrete la pazienza di seguirmi, alla fine cercherò di mettere in evidenza.
    In questi ultimi anni, diciamo una decina, i vari Governi sembrano tutti essere impegnati in un unico e duraturo sforzo: distruggere il sistema sociale che le precedenti generazioni erano riuscite a costruire a prezzo di dure lotte e grandi sacrifici!
    La giustificazione é sempre stata che non ci sono i soldi per sostenere sistemi come, appunto la pensione di anzianità, il servizio sanitario pubblico, la scuola pubblica, e cose simili, che di fatto stanno progressivamente scomparendo sotto il colpi dei vari Tremonti, Padoa Schioppa, Monti, Padoan, ecc.
    Ora, atteso che prima o poi il popolo chiederà conto delle tante ruberie, abusi, privilegi, caste e castine, che hanno certamente contribuito a questo stato di cose, con molto senso di responsabilità bisogna dire che non sono state queste le cause primarie dell’attuale collasso. Infatti, a mio parere, due sono i principali fattori della attuale contingenza negativa, fattori che stanno determinando non solo difficoltà economiche ma anche un notevole deficit di democrazia:
    a) la crisi dei partiti politici
    b) l’abolizione dei sistemi di controllo sulle attività degli Enti Locali.
    So per certo che tanti di voi, a questo punto inizieranno a storcere il naso, sopratutto perché i partiti dopo le vicende di tangentopoli sono visti da molti come la causa di tutti i mali. E qui, purtroppo, sta il tragico errore che sta generando questa caduta verticale e inarrestabile del sistema paese. Tangentopoli é l’effetto non la causa dei problemi. La causa sta nella delega in bianco che a partire dagli anni ’90 dello scorso secolo si é voluta dare a movimenti e personaggi in cerca d’autore ( o meglio in cerca dei propri interessi), stracciando decenni di vita democratica che vedeva nei grandi partiti di massa proprio il filtro, il collegamento con i cittadini. La vita nei partiti era carica di passione, fatta di lotte, anche all’ultimo coltello ( a volte persino in senso letterale), nelle quali ciascuno metteva del suo, dove vi era una selezione formidabile della classe dirigente, per cui quando uno o una ( già perché a differenza di quanto si creda c’erano molte più donne in prima linea rispetto ad oggi) diventava consigliere comunale, aveva un’abitudine e un’attitudine all’amministrazione che, a prescindere dal livello di istruzione, metteva tutti in grado di capire la differenza tra una delibera e una determina, oggi non così facilmente reperibile tra gi attuali consiglieri comunali.
    Mi rendo conto che affermazioni come quelle che faccio sono poco politicamente corrette, secondo la vulgata generale, eppure sono altrettanto convinto che la storia mi darà ragione, e già in parte questa ragione é sotto gli occhi di tutti. All’epoca della più volte richiamata tangentopoli, la reazione del popolo e della classe dirigente non sarebbe dovuta essere …via i partiti…ma al contrario…più vita ai partiti…regolati meglio, con leggi chiare e percorsi di trasparenza sia nella gestione amministrativa che nella selezione dei responsabili. Si è preferito fare come la Commissione Europea sta facendo con la Xylella, via tutti gli alberi sani e infetti, così puliamo tutto, con il rischio evidente che l’olio d’oliva lo compriamo all’estero. E invece no, gli alberi malati vanno curati e bisogna investire in ricerca per le cure, così come i partiti malati sarebbero dovuti essere curati e al contario gli abbiamo cancellati, con il risultato di aprire le porte al qualunquismo un tanto al chilo.
    Per questo oggi ci meritiamo provvedimenti come l’abolizione della reversibilità! Che contano diecimila, centomila vedove che non hanno potuto lavorare per accudire mariti, figli, genitori e che ora consegniamo all’indigenza rispetto a milioni di contribuenti ai quali abbassiamo le tasse di 5€ all’anno?!?
    La seconda criticità é scaturita dall’abolizione di un organismo che conoscevano gli addetti ai lavori e che era il vero incubo degli amministratori locare il mitico CO.RE.CO, COMITATO REGIONALE DI CONTROLLO sugli atti dei comuni, senza il cui visto nessuna delibera di spesa poteva essere adottata.
    Sull’altare della fantomatica autonomia dei territori, si é cancellato l’unico strumento che teneva a freno, sindaci, assessori e simili, che oggi al contario avendo ricevuto autonomia impositiva ( cioé ci possono caricare di tasse quanto vogliono), oggi spendono e spandono tanto non devono dare conto a nessuno e se la cassa piange… giù con tasse e imposte, così come purtroppo é accaduto in qualche comune limitrofo, dove le indagini della magistratura hanno scoperchiato un tombino maleodorante fatto di tangente, di costi per lo smaltimento dei rifiuti lievitati e dunque di TARSU più alta d’Italia!
    Dunque, ora i nodi vengono al pettine, e ci troviamo di fronte a situazioni che solo pochi anni fa sarebbero state inverosimili: analisi di laboratori a pagamento per intero, tickets su ogni cosa, servizi pubblici inesistenti, ecc.ecc.
    Non stupiamoci, quindi della cancellazione della reversibilità, il peggio deve ancora venire!

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