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A soli 10 km da Ceglie

Si potrebbe andare tutti quanti a Pezza Petrosa

-Vengo anch’io?-  No, tu no!

Si, è a dieci km da Ceglie, percorrendo la Villa Castelli Grottaglie, a metà strada sulla sinistra c’è un cartello che indica la deviazione.

Davvero grazie a Brundarte per questo straordinario post su Pezza Petrosa e … Villa Castelli. Clicca qui.

 

 

L’Affaire Xylella

Il 30 aprile si avvicina dall’1 maggio scatteranno le multe. Si stanno mobilitando ovunque in Valle D’Itria contro questo attacco scellerato al nostro territorio e alla nostra immagine. Si stanno muovendo tutti tranne ovviamente… i Cegliesi!

Sindaco Cisternino

Olivi e Xylella: “Non è una guerra”

Il comitato per la salvaguardia del territorio e dell’ambiente dice basta con le metafore funzionali alla speculazione

Ritorna la metafora della guerra e, sulla base di questa, come nel 2015, si invita a “fare presto, a lavorare tutti insieme, senza divisioni o inutili polemiche per fermare l’avanzata del batterioDato il momento storico sarebbe opportuno un minimo di pudore nell’utilizzo dei termini.

Si esagerano in maniera strumentale le cifre: ricordiamo che nel 2015 mentre il Commissario per l’emergenza, Giuseppe Silletti, a marzo, dichiarava alla stampa e trasmetteva alla prefettura stime di diffusione della malattia intorno a 1.000.000 di piante infette, a giugno il Ministero comunicava la presenza di 612 piante infette (con un’incidenza di casi positivi sui campioni pari a 1,90%). Ancora oggi la percentuale delle piante che ospitano il batterio rappresentano l’1,8% di quelle campionate.

Si grida all’epidemia e alla guerra: in modo da creare uno stato emotivo di tensione e paura per indurre le persone ad accettare qualcosa che altrimenti, il buon senso mai prenderebbe in considerazione (si pensi alla follia delle eradicazioni reintrodotta dal Decreto “Martina” che prevede l’abbattimento di tutte le piante presenti nel raggio di 100 metri, ovvero la desertificazione di 3,14 ettari di terreno per ciascuna pianta ospite, insieme all’utilizzo indiscriminato di insetticidi neurotossici).

Si invita a fare presto, in modo che la gente non abbia il tempo di riflettere, di vedere gli ulivi del Salento tornati in perfetta salute e in piena produzione, di prendere coscienza della perversione delle soluzioni imposte che sono peggiori di una (forse) possibile malattia batterica.

Si esorta “all’unità” e a non fare polemiche, ovvero a non mettere in discussione la “rappresentazione” imposta dalle istituzioni e la visione dominante diffusa dai media.

Noi questa falsa “narrazione” la rimandiamo al mittente. L’unica emergenza è quella democratica, l’unica catastrofe è quella ecologica e sanitaria che verrebbe a verificarsi se questo piano scellerato fosse attuato. L’unica guerra è quella che si sta muovendo su vari fronti (Xylella, TAP, trivelle in mare, inceneritori, ILVA, Cerano, ecc.) all’economia locale e al nostro territorio.

Per questo motivo invitiamo

i contadini, gli agricoltori, gli apicoltori, gli allevatori, gli operatori turistici, gli abitanti e i cittadini, a non cedere alle intimidazioni e alle minacce, a unirsi ai ricorsi collettivi che partiranno entro la prossima settimana in DIFESA DELLA NOSTRA TERRA, DELLA NOSTRA SALUTE, DELLA NOSTRA ECONOMIA (per informazioni rivolgersi a: cosatevalleditria@hotmail.com; FB: Cosate Valle d’Itria);

gli amministratori onesti a stare dalla parte dei cittadini che rappresentano e dai quali sono stati eletti, con azioni concrete anche in sede giudiziale;

i sindaciin qualità di responsabili della salute pubblica, ad attivarsi per impedire disastri sul piano sanitario conseguenti all’utilizzo su vasta scala di insetticidi neurotossici;

i forestali di ogni ordine e grado a non obbedire a ordini ciechi, contrari alla vita, ma di osservare i principi di salvaguardia alla base della loro missione.

Chiediamo

– ai Comuni ricadenti nell’area dichiarata infetta, di contenimento e cuscinetto, di unirsi al ricorso annunciato dal Sindaco e dall’Amministrazione di Cisternino (https://m.facebook.com/lukaconvertini/posts/10209173484412954);

– ai giornalisti di sottrarsi alle pressioni e alla propaganda, raccontando le cose per quelle che sono, perché la verità è sempre illuminante.

Comitato per la Salvaguardia dell’ambiente e del territorio

The dark side of the castle…

Ceglie Messapica. Vivacchiano, cos’altro possono fare? Per farsi fotografare col Salvini di turno vanno al Vinality con il vino della vendemmia del 2016 non certamente prodotto sotto il Monterrone. Tra l’altro provano a coprirsi anche verso Francavilla, oggi ad un’inaugurazione di una palazzina c’era come special guest l’On. Gino Vitali.

Tempo al tempo e Ceglie ritornerà ai suoi fasti, specialmente il castello. In questa foto di un secolo Michele Ciracì ci regala una visione del castello di Ceglie nei primi anni del Novecento

L'immagine può contenere: albero, tabella e spazio all'aperto

Tempo al tempo… Il Diavoletto lo trovò in queste condizioni cinque anni fa, ora non so in che condizioni versa, stanno lavorando, stanno intercettando. Buona serata Ceglie R.I.P.

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Ma fatevi una birra… che è meglio!

Ma a chi la date a bere…

 

Comunicato Stampa del Capogruppo in Consiglio Comunale di “Liberi e Forti”, Avv. Riccardo Manfredi

Siamo arrivati al ridicolo perchè l’amministrazione Caroli con delibera n. 80 del 09.04.2018 impegnava € 5.500,00 per presenziare al Vinitaly e fin qui niente di male, perché ogni amministrazione può decidere un proprio programma di promozione. La cosa raccapricciante è vedere su tutti i social che in detta sede viene presentato il vino quale prodotto tipico e di promozione del nostro territorio. Quindi siamo passati da prendere in giro il popolo cegliese che non ha visto al realizzazione dell’anfiteatro adiacente al Comune per piantare qualche filaro di vigna a prendere in giro i visitatori del Vinitaly a cui è stato propinato un prodotto che con la nostra terra non ha nulla a che vedere. Mi chiedo ma quanti quintali di uva producono quelle poche filari di vigna? Quante aziende vinicole abbiamo a Ceglie? Quanta occupazione potrebbe creare la promozione del vino? Pertanto, mi sembra l’ennesima presa in giro di una amministrazione comunale molto brava a leggere un futuro irrealizzabile. Molto probabilmente sarebbe stato più opportuno promuovere il nostro Olio e i nostri frantoi, o il biscotto cegliese invece che farsi la gita scolatica. Molto probabilmente qualche pseudo amministratore invece che farsi un selfie con il leader politico della Lega avrebbe fatto bene a restare a Ceglie ad occuparsi della differenziata che vede un dato ulteriormente in calo in confronto al mese di marzo dell’anno 2017 o andare dal suo amico Emiliano è chiedere perché chiudono a danno del diritto alla salute il nostro P.P.I.T.


… e non finisce qui.

Francesco Locorotondo su fb:

Mi è stato fatto notare che le bottiglie di vino dei cosiddetti orti urbani riportano sull’etichetta l’annata 2016,come è possibile se la prima vendemmia è stata fatta nel 2017…

 

Xylella, o credi agli scienziati o ti fidi dei contadini.

Io mi fido dei contadini. Loro mi dicono che bisogna rispettarli gli ulivi … ed amarli  e che non bisogna distruggerli. Ma avete riflettuto bene cosa significa l’obbligo di arare e di tosare l’erba entro il 30 aprile? Qua non si tratta di tenere puliti i terreni e di evitare incendi, questi vogliono fare tabula rasa! Niente fiori, niente polline, niente api, niente farfalle, NIENTE VITA! La legge si rispetta e pertanto purtroppo sarò costretto anch’io ad anticipare i tempi e distruggere quel patrimonio di biodiversità che avevo creato nel mio piccolo. Ho comunque fotografato tutto, almeno mi resta il ricordo.

Fiori

Comunque anche gli scienziati sono un po’ confusi, leggi questo articolo de “Le Scienze“. Se hai ancora voglia e forza di indignarti, vai a fare un salto qui.

Xylella, NO GRAZIE!

Forestale

“Ai sensi della delibera di Giunta regionale n. 1999 del 13 dicembre 2016, che costitiusce l’ultimo aggiornamento attualmente in vigore in materia di misure fitosanitarie, dal l marzo al 30 aprile vi è infatti l’obbligo, in tutti i terreni, agricoli ed extra-agricoli, e nelle aree urbane, pubbliche e private, di eseguire le azioni di controllo meccaniche contro il vettore consistenti in lavorazioni superficiali del terreno oppure trinciatura. Anche i titolari e i gestori di aree di servizio lungo le strade, i proprietari/conduttori di scarpate stradali e ferroviarie, sponde di canali, pertinenze di stazioni di servizio stradali, aree a verde pubblico hanno l’obbligo di lavorare il terreno.”

Come vedete dalla foto in alto, sto effettuando le operazioni di trinciatura nel mio terreno sacrificando le domeniche. Spero soltanto che le operazioni di controllo e sanzionamento riguardino anche quegli scellerati che ancora oggi buttano quantità industriali di diserbanti nei loro terreni.