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Quando Ceglie era… CEGLIE!

Questa mappa ce l’ho appesa in bella mostra nello studio di casa ma non l’avevo mai riflettuta. Non penso che sia una copia di una mappa originale cinquecentesca (come farebbe intendere invece una datazione posta a margine). Ritengo sia un “falso” ottocentesco. Lo deduco dal nome dei paesi. Però chi ha disegnato questa mappa aveva sottomano sicuramente una mappa medievale ed ha ricopiato i nomi delle città più importanti dell’epoca. Come potete ben vedere, Ceglie insieme a Brindisi ed Oria erano le uniche città della nostra Provincia ad essere inserite nella carta geografica!

La Regione si sta appiattendo sul PUG?

Ceglie Messapica. A che punto è il PUG? L’assessore all’Urbanistica Nicola Ricci pochi tempo fa dichiarava alla Gazzetta: “La Regione si sta appiattendo sulle nostre richieste. Possiamo dire che il PUG per il 95% è uguale a quello votato in Consiglio”.

La realtà FORTUNATAMENTE è ben diversa, basta leggere i verbali rilasciati dalla Regione Puglia per capire che le osservazioni dei tecnici, delle associazioni e dei singoli cittadini non erano affatto infondate.  I verbali li trovi qui.

Apprendiamo che i lavori della Conferenza proseguiranno il 23 ottobre. Un grazie anticipato ai funzionari regionali e comunali che si stanno prodigando per aggiustare e varare un PUG che faceva acqua da tutte le parti.

CHE PUG!

Ceglie Messapica. “La Regione ormai si è appiattita sulle richieste dell’Amministrazione. Il PUG sarà al 95% identico a quello approvato dal Consiglio Comunale.”  Lo dice l’Assessore al ramo Nicola Ricci. Sul sito istituzionale si legge che “… gli ultimi rilievi sono stati rimandati a mercoledì 18/10/2017″.

NEGAZIONISMO

Trovo molto interessante questa analisi. Vi consiglio di andare a fare un salto qui se ci sentiamo orgogliosi della nostra terra.

GIORNALISMO OFFENSIVO E NEGAZIONISTA: PERCHÉ ?

di Crocifisso Aloisi

Alcuni giornalisti/opinionisti locali ci attaccano, sistematicamente ormai da 4 anni, chiamandoci complottisti e negazionisti perché, dicono, abbiamo negato la presenza del batterio xylella in Salento. In realtà questo non è vero.
Semmai abbiamo sempre negato che siamo in presenza di una epidemia da xylella che sarebbe la causa dei disseccamenti diffusi. Come pure abbiamo sempre negato (ed impedito con ogni mezzo lecito e costituzionale) che la soluzione dell’eradicazione dei nostri olivi fosse efficace ed utile a risolvere il problema xylella (che non è stato ancora approfondito). Questo si, lo abbiamo fatto anche più volte.

A sostegno delle nostre considerazioni ci sono alcuni fondamentali passaggi:

– non risulta ancora essere dimostrato il nesso di causalità tra xylella e disseccamento degli olivi, con studio soggetto a peer review indipendente e riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale

– non sono mai stati prodotti UN MILIONE di test positivi che dimostrino quello che è stato fin da subito pericolosamente affermato e diffuso nell’opinione pubblica attraverso i media locali complici: cioè la frase fatta circolare nel continente europeo, da qualcuno del club scientifico barese, che in Salento ci fossero “un milione di piante infette dal batterio”

– allo stato attuale i campionamenti degli olivi per analizzare la presenza di patogeni, sono concentrati SOLO nella fascia cuscinetto e fascia di contenimento (cioè dal Salento fino ad Ostuni). Tutto il Salento, invece, è stato considerato ‘infetto’ fin da subito, per cui è stato abbandonato a se stesso. Praticamente sono bastati i 3 focolai di Gallipoli (a proposito: perché NON è stato subito sradicato quello che ufficialmente è riconosciuto come primo focolaio ?), Trepuzzi e Oria per condannare il Salento col marchio di zona infetta.

Quindi dei disseccamenti diffusi che ormai vediamo ovunque NESSUNO può affermare, con certezza, cioè con prove di laboratorio, che si possa trattare di xylella o altro (Verticillium Dahliae ?)
Chi afferma altro è pregato di fornire le prove a sostegno delle proprie tesi.
Chi invece ci chiama negazionisti dovrebbe spiegare, piuttosto, perché NEGA che gli abbattimenti di migliaia di olivi tra Trepuzzi Torchiarolo Oria e Veglie, avvenuti negli anni 2014/2015/2016, NON sono stati affatto efficaci per fermare la cosiddetta “avanzata del batterio verso il nord della Puglia” (tracce di Xylella sono state trovate in diversi luoghi del continente europeo e non certamente per colpa dei salentini che si sono opposti alle eradicazioni). Praticamente si sono incartati da soli a furia di diffondere l’allarme. E questo allarmismo (non dimostrato con prove di laboratorio) ha provocato anche il blocco dei reimpianti da parte dell’ UE. Oltre ad una procedura di infrazione che oggi non c’è più perché l’UE ha evidentemente verificato (vedere AUDIT DG-SANTE) che il problema del batterio è, oggi, sotto controllo. Quello del batterio. Per il problema disseccamento olivi rivolgersi invece al Ministero, agli scienziati pugliesi che da 4 anni ricevono fondi pubblici
(e solo per questo dovrebbero sempre rendere conto del proprio operato, altroché “la scienza non può essere indagata”) senza giungere ad una soluzione ed alle cosiddette associazioni di categoria. Chiedete a loro cosa sta accadendo nel nostro Territorio da almeno un paio di decenni.

Gli attacchi alla Regione Puglia per presunta inerzia nel risolvere il problema xylella appaiono, quindi, strumentali e sembrano funzionali alla strategia di diffusione del terrore volta al ripristino dello ‘stato di emergenza’ con annessa gestione commissariale. La Regione Puglia che finanzia circa 30 progetti per curare gli olivi (NON per sradicarli !) dà molto fastidio a più di qualcuno ?

Tutto ciò in attesa del solito editoriale domenicale del solito quotidiano.

http://www.comune.galatone.le.it/…/Progetti_parco_ricerca_C…

Aspettiamo…

AspettiamoCeglie Messapica. Era prevista per oggi la conferenza stampa del Sindaco con la quale avrebbe dovuto controbattere alle accuse rivoltegli dall’On. Nicola Ciracì. Penso che sia stata rimandata. Attendiamo quindi di sapere quando si terrà, nel frattempo ascoltiamo cosa ha detto l’Onorevole nella sua conferenza stampa. Buon fine settimana.

Missione compiuta!

Tommaso sei stato grande!

Tutti gli obiettivi del Comitato per la Trasparenza e Legalità sono stati centrati pertanto, il Comitato si scioglie. I cittadini di Ceglie ti ringraziano.

Scioglimento

COMITATO CITTADINO VOLONTARIO PER LA TRASPAPRENZA E LEGALITA’ DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI DEL COMUNE DI CEGLIE MESSAPICA.

Oggetto: Scioglimento del Comitato Cittadino Volontario per la Trasparenza e Legalità degli atti amministrativi del Comune di Ceglie Messapica.

Il Comitato cittadino si costituiva durante un’assemblea pubblica, il 20.12.2o15, presso l’atrio “scoperto” del Comune di Ceglie Messapica . In quella occasione l’assemblea , vista la gravità delle problematiche amministrative, decise di impegnarsi nell’evidenziare e contrastare la mancanza di trasparenza e rispetto delle norme in riferimento agli atti e procedure amministrative prodotte dall’amministrazione comunale del sindaco Caroli e dalla sua maggioranza.
La necessità di costituire il Comitato trovava ulteriore giustificazione nella evidente mancanza di una attenta e consistente opposizione consiliare disposta ad espletare, fino in fondo, il proprio ruolo di controllo. In sede di costituzione del Comitato cittadino ci fu subito la consapevolezza della straordinarietà e inusualità dell’iniziativa , di conseguenza si decideva che il Comitato doveva durare solo per il tempo necessario a sollecitare la politica locale ad appropriarsi del proprio ruolo e per richiamare l’attenzione e l’intervento degli organi di controllo per porre rimedio ad una attività amministrativa irresponsabile che rischiava di creare problemi seri per la città.
In questi mesi di attività il Comitato ha prodotto ,in maniera puntuale e motivata, diverse istanze, informative e richieste di interventi di verifica a diversi organi di controllo. Alla luce dei riscontri che in questi giorni abbiamo avuto modo di leggere (dopo il solito e colpevole ritardo nella pubblicazioni degli atti da parte del Comune sull’Albo Pretorio), sembra che nessuna segnalazione del Comitato è stata ritenuta infondata. Corte dei Conti, Autorità Anticorruzione e Ispettorato Generale di Finanza hanno evidenziano negli atti amministrativi dell’ente: l’assenza dei presupposti necessari nei tanti affidamenti diretti e senza gara di servizi e forniture ; mancanza dei preventivi impegni di spesa; artificiosi frazionamenti degli appalti per evitare l’evidenza pubblica e superare la somma determinata dalla soglia comunitaria; irregolari assunzioni di Funzionari , irregolarità negli affidamenti a cooperative sociali; irregolari proroghe nei contratti; mancanza di motivazioni nella realizzazione di perizie di varianti; eccessive anticipazione di cassa presso la Tesoreria, irregolarità negli incarichi esterni e tanto altro ancora.
Vogliamo evidenziare la nostra grande delusione nei confronti dell’operato del Collegio dei Revisori, nominato ad ottobre del 2015, e del Segretario Generale. Quello che doveva essere il primo livello interno di garanzia e controllo si è dimostrato, per essere buoni, inefficace. Basta ricordare che i Revisori, per poter dare risposte a problematiche sollevate dal Comitato, aspettano da mesi chiarimenti da parte di alcuni funzionari. Chiarimenti che,ovviamente, non arriveranno mai.
In questi giorni siamo venuti a conoscenza che l’Autorità Nazionale Anticorruzione, oltre a continuare le proprie verifiche, ha trasmesso, per le rispettive competenze, le proprie determinazioni alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti . Questo, ancora una volta, dimostra la fondatezza delle osservazioni di questo Comitato e dei gruppi di opposizione del precedente Consiglio Comunale.
Arrivati a questo punto, in sede di riunione del 09.10.2017 ,abbiamo preso atto che quello che era l’impegno assunto in sede di assemblea costituente è stato portato a termine . Pertanto abbiamo deciso lo scioglimento del Comitato Cittadino Volontario.
Questo per dare spazio e responsabilità e non continuare ad offrire un alibi a chi, per mandato istituzionale e politico, è preposto a gestire questa nuova situazione.
Ricordiamo ai consiglieri comunali che ci sono appalti e servizi che sembrano non dover trovare mai fine : come quello della pubblica illuminazione , l’impianto di videosorveglianza, la gestione del Mac 9 cento , dell’ex piazza coperta ecc..
Il Comitato, nonostante sia stato oggetto di insulti e minacce (“Per controllare il Comitato ci vuole l’acido muriatico” diceva il Sindaco Caroli), non ha mai perso la calma e non ha mai espresso o assunto posizioni che non erano riferite esclusivamente alla gestione e realizzazione degli atti amministrativi. Mai un intervento contro le persone o le scelte di indirizzo amministrativo. E’ evidente a chiunque che, alla luce di quanto sta emergendo dal lavoro ispettivo degli enti di controllo e alle deboli controdeduzioni dell’amministrazione comunale , si riscontra quello che noi abbiamo sempre sostenuto: a Ceglie Messapica, con questa amministrazione comunale, non ci sono le condizioni di una corretta vivibilità amministrativa. Risulta evidente ,così come riportato dalle singole e varie relazioni ispettive , al di là dei singoli provvedimenti amministrativi , viene a galla un quadro generale e diffuso di “carenza in ordine all’applicazione della normativa” in definitiva siamo in presenza di un “metodo Ceglie” di diffusa mancanza di rispetto delle norme che regolano l’azione amministrativa. Questa situazione, a nostro avviso, va fatta presente con forza, urgenza e responsabilità a S.E. il Prefetto. E’ auspicabile che le forze politiche i consiglieri comunali e la rappresentanza parlamentare del territorio si facciano promotori di questa iniziativa.
Nel chiudere questa esperienza civica e di responsabilità desidero ringraziare tutti coloro che hanno aderito e lavorato al Comitato cittadino. Desidero ringraziare per la sua vicinanza e per l’impegno istituzionale l’on. Nicola Ciraci.
Sono rammaricato e deluso da coloro che dovevano e potevano partecipare a questa esperienza. E’ evidente che hanno perso una grande occasione.
Un grazie particolare agli organi di stampa e ai blog che hanno dato visibilità al Comitato e informato i cittadini.
Il Comitato cittadino volontario per la trasparenza e legalità termina qui il proprio lavoro. Siamo pienamente convinti di aver agito nel solo interesse e bene della città . Siamo inoltre certi che gli amici che hanno vissuto questa intensa e impegnativa esperienza avranno accumulato esperienza e un bagaglio di educazione civica e amministrativa che sarà certamente utile per continuare ad impegnarsi all’interno di partiti politici , associazioni o da semplici cittadini.
Ad maiora !

Ceglie Messapica 12.10.2017

Tommaso Argentiero,