Ma avete visto in che stato versa il castello di Ceglie?

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Ceglie Messapica. Ormai qualsiasi discorso o riferimento a questa amministrazione mi da il voltastomaco.

Devo dare atto che esistono ancora cittadini che hanno la capacità di indignarsi. Un grazie ai Consiglieri di opposizione  Gianluca Argentiero, Domenico Convertino, Riccardo Manfredi e Pasquale Santoro.

DEBITI FUORI BILANCIO, MAGGIORANZA IN FUGA

In qualità di consiglieri di opposizione siamo indignati per quanto accaduto oggi in aula consiliare. Ancora una volta abbiamo assistito ad una deplorevole ed angosciante odissea di un Sindaco incapace a gestire la propria maggioranza. Nonostante la presenza nel palazzo di città di gran parte dei consiglieri e assessori, siamo stati costretti ad aspettare il terzo appello del Presidente del Consiglio che ha rinviato a domani in seconda convocazione. Ormai il Sindaco Caroli e la sua maggioranza oltre all’incapacità amministrativa dimostrano scarso rispetto verso le istituzioni e dei propri elettori. Non hanno voluto discutere  in aula di argomenti, su cui molto probabilmente i conti non tornano. Due erano i punti importanti, su cui parte della maggioranza vuole la leadership come la modifica convenzioni già stipulate per la cessione dei suoli in zona 167 destinati alla costruzione di alloggi di edilizia convenzionata e/o agevolata oltre la dichiarazione di prevalenti interessi pubblici al mantenimento delle opere realizzate sull’area del Centro Raccolta Materiali. Argomenti importanti su cui parte della maggioranza vuole imprimere il proprio volere e dettare i tempi per non dar lustro al primo cittadino sempre più solo, nonostante l’ultima parata di Forza Italia.  Un sindaco sempre più solo ed incapace a gestire la macchina amministrativa perché troppo impegnato a pensare come continuare a prendere in giro il popolo cegliese per le prossime elezioni regionali. E’ sufficiente pensare che su nove punti all’o.d.g. cinque riguardano debiti fuori bilancio per un totale di € 78.000,00, che con molta tranquillità, nonostante i richiami della Corte dei Conti, la maggioranza puntualmente porta in aula non curante di un sicuro deficit economico per le casse comunali.