Operazione Elmo di Ceglie.

Difficile anche per James Biond rompere fare una breccia nel muro dell’apatia e menefreghismo imperante nel paesino eppure… QUALCOSA SI MUOVE!

Una pattuglia di cittadini sensibili sta collaborando e sta dando un contributo per riuscire risolvere il mistero e recuperare un pezzo davvero importante della nostra storia… perchè

L’ELMO BRONZEO E’ UN’OPERA D’ARTE

realizzata dallo scultore leccese Raffaele Giurgola (1898 – 1970). Se volete saperne di più leggete il commento al post precedente.

Quindi verosimilmente non si è trattato di una bravata ma potrebbe essere un furto su commissione. Un componente del gruppo investigativo ha scoperto che …

Giurgiola

 

che una statuetta di 50 cm di Giurgiola è quotata sul mercato internazionale da € 450- € 650 e che quindi l’Elmo potrebbe avere un discreto valore.

James Biond e “La pattuglia dell’Elmo” proseguono ad investigare. Nel frattempo vi consiglio la lettura di queste amare considerazioni a firma dello storico Michele Ciracì. Buona lettura.

Caro Domenico,

scusami se sarò lungo, ma intento sviluppare una riflessione che affido a chi ci legge.

La notizia del furto, data da te per primo, dell’Elmo bronzeo, opera dello scultore Giurgola, che dal 1929 faceva bella mostra al Monumento ai Caduti,(il luogo più sacro della città) doveva indignare l’intera comunità, ma già oggi non se ne parla più, che popolo disattento!!

Su questi argomenti ritornerò nei prossimi giorni.

Concordo con te: l’argomento più importante a Ceglie è ridurre piazze e strade cittadine in una grande e disordinata tavolata, ad una sagra della porchetta, meglio della polpetta o dell’uovo al tegamino, come se tutti avessimo l’anello al naso!

Panem et circenses, cioè Pane e giochi del circo Sono parole di Giovenale (le Satire) che si lamenta come questo fosse, ai suoi tempi, l’unico desiderio del popolino; gli antichi romani sapevano bene come tenere calma la plebe.

Tredici secoli più tardi Lorenzo il Magnifico sosteneva che: Pane e feste tengon il popolo quieto.

Re Ferdinando II di Borbone, detto Franceschiello, avrebbe poi teorizzato che per ben governare un popolo occorrono le tre “F”: Festa, Farina e Forca.

Durante il periodo borbonico la vocazione festaiola del popolo ebbe momenti di pura esaltazione grazie alla politica perseguita dai sovrani riassunta nelle famose tre effe; ma quando serpeggiava la ribellione e il Governo si impauriva veniva avviata una dura repressione, continuando però a elargire continue feste. Continua a leggere Operazione Elmo di Ceglie.