Le lacrime di Sant’Anna

Oggi e domani a Ceglie Messapica festeggiamo Sant’Anna. Qualcuno dirà che l’acquazzone di oggi è collegato alla sfiga di “qualcuno”, ma io penso invece siano la lacrime della Mammacara come la chiamiamo da sempre a Ceglie.

Cosa potrebbe fare Sant’Anna se non piangere nel vedere la Chiesa ridotta a una specie di associazione populista ormai in mano a una masnada di preti pedofili, vescovi pedofili, cardinali pedofili. Il Vaticano ormai è un covo di Gesuiti e Massoni. Ma ricordate cosa disse Papa Francesco riferendosi al Mistero della Vita?

“Vorrei ribadire con tutte le mie forze che l’aborto è un grave peccato, perché pone fine a una vita innocente – sottolinea Francesco – Con altrettanta forza, tuttavia, posso e devo affermare che non esiste alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito che chiede di riconciliarsi con il Padre. Ogni sacerdote, pertanto, si faccia guida, sostegno e conforto nell’accompagnare i penitenti in questo cammino di speciale riconciliazione”.