TECNOMESSAPIA: Non arrendiamoci!

Si è concluso in tarda serata il vertice a Roma sull’indotto della Leonardo Finmeccanica di Grottaglie, in particolar modo per la vicenda dell’azienda Tecnomessapia, che in mancanza del rinnovo di commesse ha deciso di licenziare 177 lavoratori. Il vice ministro allo sviluppo economico Teresa Bellanova, che oggi ha presieduto il vertice ed è originaria di Ceglie in provincia di Brindisi, ha delineato quest’oggi le possibilità di risoluzione di una vertenza molto delicata, programmando per il prossimo 20 luglio un nuovo incontro. Data entro la quale il Governo si è impegnato a reperire almeno una commessa, anche se questo ovviamente non basterà all’azienda cegliese per poter attingere ad un anno di cassa integrazione straordinaria, che al momento appare l’obiettivo più facilmente raggiungibile. Continua qui.

punchlinesandpanels:    The Window Washer. Norman Rockwell, 1960.

E a proposito dei pullman, ecco le dichiarazioni dell’On. Nicola Ciracì

“Il Sindaco Caroli dopo aver promesso di garantire i pullman per consentire ai dipendenti della Tecnomessapia di effettuare una legittima protesta a Roma davanti al Ministero dello sviluppo economico questo pomeriggio in occasione del Tavolo che discuterà della nota vertenza, ieri sera si è rimangiato la parola data negando i pullman e quindi la possibilità a decine di lavoratori di essere presenti mentre si discute del loro destino. Ovviamente le motivazioni che mi riportano sono tutte barzellette, credo che qualcuno da Bari abbia tirato le orecchie al “nostro” che guarda caso tra sostenere i dipendenti Tecnomessapia e non disturbare i manovratori compreso probabilmente qualche sigla sindacale ha scelto i più forti.

 

La posizione della Regione Puglia rappresentata dall’assessore Loredana Capone

Presente al vertice di ieri anche l’assessore Loredana Capone, che nel corso dell’incontro ha presentato al viceministro Bellanova le ragioni e l’esito degli incontri che si erano svolti a Bari ventiquattro nella giornata di martedì. L’azienda Leonardo rappresentata dal direttore della Divisione Aerostrutture di Leonardo Alessio Facondo, ha relazionato in merito agli investimenti previsti che garantiscono lavoro fino al 2032. Un programma che l’azienda non ha escluso possa consentire il reintegro di quelle maestranze che oramai da un anno e mezzo a questa parte, a causa della politica messa in campo dall’ex amministratore delegato di Leonardo, Mauro Moretti, sono uscite o stanno per uscire dal ciclo produttivo dell’azienda. La Capone ha poi riferito della volontà della Regione di studiare un programma di formazione continua mirata agli stessi lavoratori.

Il settore dell’aerospazio – ha detto l’assessore Capone al termine dell’incontro di mertedì a Bari con l’azienda – è essenziale per l’economia della Puglia e Leonardo è uno degli attori principali anche grazie al suo programma di investimenti. L’ing.Facondo, responsabile del settore aerostrutture di Leonardo presente oggi al tavolo insieme ai responsabili delle risorse umane ha ribadito la volontà dell’azienda di continuare ad investire in Puglia anche attraverso nuove commesse internazionali di rilevante entità il cui iter si potrà perfezionare nei prossimi anni. La Regione Puglia – ha detto – è pronta ad investire anche con appositi programmi formativi per qualificare il personale con profili tecnici specifici richiesti attualmente dal mercato. Vogliamo incentivare la competitività delle aziende che vogliono investire in ricerca, innovazione ed internazionalizzazione per migliorare le proprie performance sia in tema di qualità di prodotto sia di efficienza dei processi produttivi. In questa fase delicata sarà importante anche il ruolo del Governo nazionale e a tal fine l’incontro di domani fissato a Roma per Tecno Messapia sarà un primo punto di verifica“.

La posizione dell’On. Nicola Ciracì

Nei giorni scorsi, era stata apprezzata da tutti l’iniziativa del sindaco Luigi Caroli e della sua Amministrazione di garantire un pio di bus per il trasporto, a spese del Comune, dei lavoratori a Roma, dove oggi pomeriggio, presso il Mise, si terrà un tavolo tecnico per discutere del problema licenziamenti (177 operai a rischio dopo lo stop della produzione imposto da Leonardo Spa). Ieri sera si è appreso che palazzo di città non avrebbe più garantito e pagato i pullman per “problemi tecnici” (decisione di competenza del Consiglio e non della Giunta, pare). Sul caso è intervenuto l’On. Nicola Ciracì (Direzione Italia) che è furente e amareggiato: a saperlo prima – ha assicurato – ci avrei pensato io a mie spese.

“Il Sindaco Caroli dopo aver promesso di garantire i pullman per consentire ai dipendenti della Tecnomessapia di effettuare una legittima protesta a Roma davanti al Ministero dello sviluppo economico questo pomeriggio in occasione del Tavolo che discuterà della nota vertenza, ieri sera si è rimangiato la parola data negando i pullman e quindi la possibilità a decine di lavoratori di essere presenti mentre si discute del loro destino. Ovviamente le motivazioni che mi riportano sono tutte barzellette, credo che qualcuno da Bari abbia tirato le orecchie al “nostro” che guarda caso tra sostenere i dipendenti Tecnomessapia e non disturbare i manovratori compreso probabilmente qualche sigla sindacale ha scelto ipiù forti.

Bastava dirlo in mattinata che non avrebbe più garantito i pullman e avremmo provveduto con nostri impegni, comunicarlo in serata vuol dire boicottaggio”

I piani futuri dell’azienda delineati dall’ad Profumo

Intanto si delineano le prime mosse del nuovo amministratore delegato di Leonardo (ex Finmeccanica), Alessandro Profumo. Il nuovo numero uno del gruppo di piazza Monte Grappa, è infatti intervenuto durante la parte pubblica dell’assemblea generale della Federazione delle aziende italiane per l’aerospazio, la difesa e la sicurezza (Aiad), la settimana scorsa: “Ho letto che sarei stato mandato in Leonardo per fare uno spezzatino. Darò delle grosse delusioni a chi ha scritto questo” ha dichiarato Profumo come riporta il sito formiche.net. Certamente però, “voglio che Leonardo identifichi le tecnologie, e le aree di business basate su tecnologie, nelle quali abbiamo dei vantaggi competitivi“. Un’idea che vale non solo per la ex Finmeccanica, ma per tutto il comparto nazionale legato ad essa. “Leonardo ha tanti, troppi, settori di attività“, ha ammesso Profumo. “Alcuni di essi hanno un ritorno sul capitale investito a doppia cifra, altre sono a zero o sono negative. L’azienda lavorerà su questo insieme ai fornitori – che però non devono percepire Leonardo come una vacca da mungere – per costruire insieme dei percorsi di crescita“. In altre parole, “lavoreremo per capire quali sono quei segmenti di attività in cui il valore aggiunto è più alto e dove insieme possiamo crescere, e dove focalizzare gli sforzi per poter essere competitivi. E i fornitori, in particolare quelli strategici, devono avere la capacità di aumentare la propria dimensione per essere in grado di stare sul mercato indipendentemente da noi“.

Confermando quindi che oramai il trend è cambiato. E non da oggi ma almeno dal dicembre 2015. Le colpe sono di tanti: di quel miscuglio di politica locale, sindacati e lavoratori, e agenzie interinali, che pur di lavorare o far lavorare, hanno tessuto rapporti e hanno vissuto di rendita di un sistema che tutti sapevano non sarebbe potuto durare. E questi sono i risultati.

6 pensieri su “TECNOMESSAPIA: Non arrendiamoci!”

  1. Quante chiacchiere… l’unico politico che concretamente sta facendo qualcosa è la Bellanova! Ma si sa, questo blog è di parte ed il gestore non lo ammetterà mai.

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  2. Potete dire e pensare quello che volete.
    Vi può essere antipatico chi volete.
    Ma se Ciracì non avesse sollevato il problema con l’interrogazione al sottosegretario bellanova e con “l’invito” al sindaco di muoversi, possiamo essere certi che non si sarebbe mosso nessuno.
    Questo é poco na sicuro.
    Poi chi dice che “strumentalizza” deve fare pace col cervello, perché se non si muovono dicono che non fanno nulla, se si muovono strumentalizzano.
    Poi ricordatevi che noi votiamo per mandare in parlamento, con le leggi vigenti (votando o meno direttamente il candidato, ma cosi è) persone che devono interfacciarsi con il territorio, che sappiano di leggi e norme, e che siano vicini ai cittadini, ovviamente, senza ipocrisia, ai propri elettori.
    Ricordiamoci dei nostri precedenti “onorevoli”….
    Qualcuno non ha mai parlato in parlamento però guarda caso la propria famiglia…..
    Però erano brav uagnun!

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