Il Grande Blek… o magari il Comandante Mark

Sfilata Sant'Anna

Appena ho visto la sfilata in costume in onore del tricentenario della festa di Sant’Anna a Ceglie Messapica, ho pensato subito alla mia infanzia ed ai miei pomeriggi d’estate passati a sfogliare e risfogliare le gesta di Blek Macigno! Per chi è under cinquanta vorrei ricordare che le storie erano ambientate nell’America coloniale settecentesca in lotta contro le cattivissime Giubbe Rosse inglesi.

Vedo che è sorta una grossa polemica su fb in merito all’autenticità dell’abbigliamento come se a Ceglie all’epoca fossero tutti straccioni e mendicanti. Ho studiato un bel po’ di documenti dell’epoca e ritengo che anche a Ceglie del Gualdo le persone vestissero decentemente seguendo la moda del tempo e che non si vivesse poi tanto male. Comunque auguro ogni bene a questa iniziativa sperando che si ripeta nel tempo.

Le lacrime di Sant’Anna

Oggi e domani a Ceglie Messapica festeggiamo Sant’Anna. Qualcuno dirà che l’acquazzone di oggi è collegato alla sfiga di “qualcuno”, ma io penso invece siano la lacrime della Mammacara come la chiamiamo da sempre a Ceglie.

Cosa potrebbe fare Sant’Anna se non piangere nel vedere la Chiesa ridotta a una specie di associazione populista ormai in mano a una masnada di preti pedofili, vescovi pedofili, cardinali pedofili. Il Vaticano ormai è un covo di Gesuiti e Massoni. Ma ricordate cosa disse Papa Francesco riferendosi al Mistero della Vita?

“Vorrei ribadire con tutte le mie forze che l’aborto è un grave peccato, perché pone fine a una vita innocente – sottolinea Francesco – Con altrettanta forza, tuttavia, posso e devo affermare che non esiste alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito che chiede di riconciliarsi con il Padre. Ogni sacerdote, pertanto, si faccia guida, sostegno e conforto nell’accompagnare i penitenti in questo cammino di speciale riconciliazione”.

Forse non tutti sanno che…

Risultati immagini per ROMINA TARYN KOCIS AL BANO TACA TACA BANDA 1972Tantissimo tempo fa i fratelli Carrisi ovvero Albano e Franco (in arte Kocis) costituivano un sodalizio perfetto con le sorelle Power. Beh, Romina sebbene giovanissima aveva avuto un passato “vissuto” coi suoi 14 filmetti dai titoli abbastanza eloquenti come questo “Justine ovvero, le dissaventure della virtù”,  ma non importa: d’ora in avanti sarà una famiglia da “MULINO BIANCO”. Anche la successiva separazione è stata abbastanza “soft” per come è stata trattata dal tubo catodico a forma di Barbara D’Urso però ora leggendo questo articolo di Brindisi Report qualche dubbio comincio ad averlo: Diffamazione, archiviazione per Cristel Carrisi dopo la denuncia di zio e nipote
„Notizia di reato infondata, archiviazione per Cristel Carrisi denunciata per diffamazione dallo zio Franco Carrisi, fratello di Al Bano, e dal cugino Marco, per un post che la figlia del cantante e di Romina Power pubblicò sul suo profilo Instagram  dopo il ricovero del padre in ospedale.“ (Leggi tutto).

P.S. Il Diavoletto è dalla parte di Romina, non fosse altro che per il suo impegno difesa del nostro territorio nella questione depuratore a Manduria.