La misura è colma!

Adesso basta! Perdere quest’ennesimo finanziamento relativo all'” Avviso pubblico di manifestazione di interesse per la organizzazione di iniziative di ospitalità di giornalisti e opinion leader in occasione di eventi e riti della Settimana Santa e della stagione primaverile promossi dai Comuni della Regione Puglia” sapendo che abbiamo in Consiglio Comunale il Direttore del sedicente Primo Quotidiano on-line Italiano è davvero da non credere. Per la cronaca, Villa Castelli e Cisternino hanno ricevuto i fondi. (Leggi qui).

Angelo Maria Perrino ad aprile 2016 dichiarò a Panorama che Affaritaliani vantava 3 Milioni di utenti unici mensili. Audiweb invece ci dice che gli utenti unici erano molti, ma molti di meno…

Utentiunici

Tra rottamazioni e demolizioni.

Chiarezza sulle dimissioni del Consigliere Locorotondo

In seguito alle dimissioni del Consigliere Comunale Francesco Locorotondo, come maggioranza che ha l’onere e l’onore di governare la città, ci sembra opportuno fare chiarezza e ristabilire la realtà dei fatti, in segno di rispetto assoluto nei confronti di tutti i cittadini e in onore della verità, garantendo l’onorabilità e la rispettabilità delle Istituzioni Comunali. Pertanto, caro Francesco, anche se ci dispiace perdere i tuoi ‘coloriti’ contributi in Consiglio Comunale, comprese le tue battaglie per la diminuzione delle tasse degli altri cittadini, Comprendiamo e condividiamo il tuo gesto : non si può, infatti, stare in Consiglio Comunale e avere contemporaneamente un robusto contenzioso fiscale col medesimo Comune. Infatti l’art 63, comma 1, n.6 del D.Lgs. N.267/2000 che disciplina le cause di incompatibilità, recita testualmente : “Non può ricoprire la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, … colui che, avendo un debito liquido ed esigibile, rispettivamente verso il comune o la provincia …, è stato legalmente messo in mora, avendo un debito liquido ed esigibile per imposte, tasse e tributi nei riguardi di detti enti, abbia ricevuto invano notificazione dell’avviso di cui all’art. 46 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602;”. Purtroppo in presenza di queste situazioni scatta la decadenza dal ruolo ricoperto. Bene hai fatto, dunque, a dimetterti prima che i tuoi colleghi del Consiglio fossero costretti a votare la tua decadenza, recuperando così, con intelligenza e tempestività, il distacco necessario perché sia tu che gli uffici comunali possiate gestire senza vincoli, imbarazzi e condizionamenti di alcun tipo, l’incresciosa incombenza. Espletata la quale tu possa, da storico e navigato politico cegliese, tornare presto a rioccupare lo spazio che meriti nella vita civile cittadina.

Ceglie Messapica, 2 maggio 2017

Il Sindaco, la Giunta ed i Consiglieri di maggioranza


La risposta dell’ex Consigliere Francesco Locorotondo.

Il sindaco Luigi Caroli con un comunicato stampa afferma che mi sarei dimesso perché avrei dei debiti con il Comune, si tratta di una Tari di una mia società e non debiti personali e quindi non sarei stato neanche incompatibile, ma comunque voglio assicurarlo che sarei potuto rimanere comunque anche perché quel debito è stato rottamato come lo saranno loro
La verità purtroppo fa male e più di qualcuno dovrebbe dimettersi iniziando dal Sindaco stesso che si trova in un conflitto di interessi alquanto fastidioso essendoci un’ordinanza di demolizione nei confronti di un parente strettissimo per un abuso edilizio di non poca importanza,che non viene eseguito da diversi anni,mentre tanti altri cittadini hanno visto demolirasi le proprie costruzioni
Comunque se qualcuno voleva intimidirmi hanno sbagliato io continuerò a difendere sempre e comunque la mia città
Ad maiora e lasciatemi dire #COSEDIPAZZI


Diavoletto

Vista la delicatezza degli argomenti trattati, si sospendono in questo post i commenti anonimi.