Mezzo secolo di follia!

Guardate questa immagine aerea di Ceglie datata 1943. Era circondata da orti suburbani!

Incantevole la visione questa torta di bianco calcare sorretta da candidi terrazzamenti.

Orti suburbani 1

Dopo la guerra è arrivata lei: LA DEMOCRAZIA CRISTIANA! Maggioranza assoluta per quasi mezzo secolo. Ha distrutto la Chiesa dei Cappuccini per costruire quello scatolone marrone, ha lottizzato la collina facendo realizzare quell’eco-mostro chiamato palazzone Ricci, ha costruito quell’orrendo Palazzaccio chiamato Municipio in spregio a qualsiasi logica paesaggistica e di ecosostenibilità. La sua idea di città era il quartiere Habitat a Montreal ed infatti, ha permesso la creazione di un suo clone anche qui. La colpa di tutta questa apatia e rassegnazione della nostra comunità è in buona parte sua ovvero della Democrazia Cristiana.

Il Diavoletto, un blog di resistenza.

Non è stato facile superare un inverno così duro ma… siamo ancora qui. Oggi alle 19,30 possiamo seguire la diretta fb dell’On. Nicola Ciracì e confrontarci sul dopo Caroli. Venerdi pomeriggio conferenza stampa dei Consiglieri di opposizione per fare il punto sulla situazione finanziaria del Comune di Ceglie Messapica. Intanto il Comitato Cittadino per la trasparenza e legalità degli atti amministrativi del Comune di Ceglie Messapica,  comunica di aver inviato questa nota al Mef e  al Collegio dei Revisori dell’ente in riferimento alla visita ispettiva  ministeriale.

Oggetto: Verifica amministrativa – contabile presso il Comune di Ceglie Messapica (BR) ( rif. Prot. S.I. 1544/IV )

Con riferimento alla verifica indicata in oggetto, disposta con lettera d’incarico del 13/04/2016 prot. n. 34764, questo Comitato cittadino volontario evidenzia con stupore e preoccupazione che ,dalla lettura degli atti pubblicati sull’Albo Pretorio e nella Sezione Trasparenza del Comune di Ceglie Messapica, non risultano realizzati i dovuti atti e provvedimenti finalizzati a rimuovere le situazioni di irregolarità e criticità emerse e certificate dalla visita ispettiva.

Considerato che:

  • per alcuni punti , dove risultano accertate irregolarità e criticità, la mancata attuazione delle indicazione del MEF potrebbe rendere consistente l’eventuale danno erariale all’ente;
  • il mancato annullamento di alcuni atti amministrativi, quali assunzioni irregolari, come quella evidenziata al punto 6 della relazione, riferita al reclutamento del Responsabile della IV Area e per gli acquisti realizzati senza il corretto utilizzo del mercato elettronico della pubblica amministrazione (punto 24), potrebbero determinare ulteriori danni e contenziosi per all’ente.

Questo Comitato Cittadino Volontario ritiene di evidenziare questa situazione di inerzia amministrativa, preoccupato dal fatto che il Comune di Ceglie Messapica, nella realizzazione degli atti amministrativi, continua a ricadere negli stessi “errori” come se nulla fosse accaduto. Continua a leggere Il Diavoletto, un blog di resistenza.

Lo dico al Diavoletto…

Missione compiuta!

Ora l’Ufficio anagrafe del Comune di Ceglie Messapica ha la stampante. Buon lavoro. Ne avevamo parlato qui.

Missione impossibile!

No, miracoli caro Angelo Palma non se ne possono fare. Ecco cosa scrive su fb. a proposito della desertificazione del Centro Storico.

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“Per chiedere la medicazione di un eczema ero costretto ad andare dietro al bancone. La dottoressa si piegava con un sorriso per riuscire a percepire la richiesta di un bambino che parlava con un filo di voce ed era alto meno del bancone. Scuoteva un flacone di colore avorio da cui usciva la polvere di penicillina e poi si accontentava di un grazie meno avvertibile della richiesta.
Erano gli anni cinquanta del secolo scorso. La Farmacia Lisi in Corso Garibaldi non era gestita in proprio …”

Sembra l’inizio di un racconto. E’ il ricordo che riaffiora nella mia mente mentre mi accorgo della chiusura della Farmacia di Corso Garibaldi. Non ho potuto darle l’ultimo saluto perché ero fuori Ceglie.

In estate si trasferì il negozio delle cialde di caffè, a fine anno chiuse l’esercizio di scarpe, agli inizi del nuovo ha chiuso un negozio di abbigliamento. La settimana scorsa si è trasferita la farmacia.

Eravamo riusciti, anche con il mio contributo, a fare il pieno dei locali disponibili nel Corso.

La causa della fuga delle attività è una soltanto, l’isola pedonale voluta da un sindaco che fa della caparbietà il suo modo di essere e agire.
E c’è pure qualche cretino che ne giustifica l’adozione con il fatto che ormai non c’è più niente: l’effetto diventa la causa. Forse un’isola pedonale la si fa nel deserto?

 

L’Anac si aggiorna

La Ceglie perduta

Villa Comunale

Vi consiglio vivamente di andare a fare un saldo su Ceglie Storia. Solo vedendo immagini come queste capiremo che cosa davvero sta succedendo nella nostra comunità.


L’Autorità anticorruzione ha pubblicato i nuovi moduli per la presentazione di esposti in calce al Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza in materia di contratti pubblici – IN ALLEGATO – e nella sezione modulistica Presentazione di esposti alle vigilanze. Clicca qui. Da casaeclima.it

Sicuramente ne sapremo di più giovedì prossimo. Intanto, rivediamoci la prima parte di ANAC-ONDA!

Forse non tutti sanno che… nell’Ottocento Ceglie era più grande di Brindisi!

Se questo paese guardasse un attimo alla sua storia…ci sarebbe solo da arrossire per la vergogna. Nel 1849 i tanto vituperati Borboni fece tenere un censimento generale della popolazione del Regno delle due Sicilie e Ceglie risultò essere il comune tra quelli della provincia di Terra d’Otranto con la maggiore popolazione, ben 11.325 abitanti. Pensate Brindisi ne aveva poco più di 7.000 e solo Francavilla e Ostuni ci superavano di poco. Un paese ricco e popoloso, con attività agricole di primissima qualità, masserie a centinaia, ma anche con attività artigianali e agro-industriali importanti. Tutto questo é durato sino agli anni ’60 del XX secolo. Poi lentamente ma inesorabilmente é calato il buio sulla nostra comunità. Un destino cinico e baro?!? Io credo piuttosto che ogni popolo sia artefice del suo destino anche attraverso la scelta della classe dirigente e di governo…
Ognuno tragga le sue conclusioni! (Firmato: Corradino De Pascalis).

Un piccolo appunto all’amico Corradino: si dice “i Borboni” o “i Borbone”? Il capitolo è aperto.

Finchè c’è polemica c’è speranza!

A proposito di sanità negata a Ceglie Messapica. Su facebook Tommaso Argentiero lancia una vera e propria bomba ma a quanto sembra, l’argomento interessa poche persone. Sono tutti indaffarati a mettere e collezionare “Risultati immagini per mi piace” sulle frasi che cambieranno il mondo. Con 100Risultati immagini per mi piace potremmo salvare un bambino da annegamento certo nel Mar di Libia, con 1000Risultati immagini per mi piacesi solleveranno a Raqqa e ammazzeranno il Mullah, con 1000000 di Risultati immagini per mi piace la Pace regnerà per sempre nel mondo.

A parte gli scherzi, ecco cosa scrive Tommaso:


Fieri di aver condotto una lunga battaglia a favore del centro risvegli nella nostra struttura pubblica.
Altri, ad iniziare dai vari rappresentanti istituzionali del PD e del centrosinistra sono passati armi e bagagli alla gestione a favore dei privati chissà perché…. sarebbe interessante ascoltare le loro ragioni.

UN COLPO MORTALE ALLA SANITA’ PUBBLICA

Ancora una volta la nostra Città viene maltrattata e umiliata, il nuovo Piano di Riordino Sanitario adottato (ma non ancora approvato ) dalla Giunta Regionale guidata dal Presidente Emiliano con delibera 1933 del 30/11/2016 pare abbia sancito la scelta inspiegabile di allocare “ il Centro Risvegli” non più nella struttura dell’ex Ospedale Civile cosi come previsto e gia deliberato dalla Giunta guidata dal Presidente Vendola con Elena Gentile Assessore Regionale alla Salute.

“Il Centro Risvegli” per il quale le forze politiche e i consiglieri comunali del centro-sinistra si sono battuti, per una precisa scelta dell’attuale governo regionale verrà fatto realizzare ( sembra ex novo) in un area adiacente al Centro di Riabilitazione Neurolesi e Motulesi.

Sia la realizzazione del Centro, che la gestione dello stesso verrà affidata ai privati, una scelta politica di campo, ben precisa sostenuta da Emiliano e dalle forze politiche che lo sostengono che di fatto umilia la sanità pubblica.

Un colpo mortale alla sanità pubblica che ad oggi non trova alcuna argomentazione, se è vero che il nostro Ospedale Civile, sacrificato sull’altare del riordino ospedaliero, ha tutti gli spazi e le caratteristiche necessari e utili per realizzare il Centro Risvegli.