E se fosse più giusto battersi per andare normalmente a scuola, avere le aule riscaldate e guidare su strade sicure sulle quali si è sparso il sale?

Non penso che in questo periodo ci sia tanta voglia di prolungare le ferie. Comunque se a voi piace così… DIVERTITEVI con la … quasi neve!


Ricevo e pubblico volentieri:

COMITATO CITTADINO DI SALVAGUARDIA DEL PRESIDIO OSPEDALIERO CITTA’ DI CEGLIE MESSAPICA (BR)
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LA REGIONE PUGLIA CONTINUA A PENALIZZARE I CITTADINI DI QUESTA COMUNITA’ SUL “CENTRO RISVEGLI”
Questo Comitato cittadino intende portare a conoscenza della cittadinanza cegliese le proprie considerazioni per quanto riguarda la Delibera ASL BR-1 n.2115 del 14.12.2016, relativa alla costruzione del “Centro Risvegli” nell’area di proprietà dell’ASL adiacente al Neuro-motulesi gestito dalla Fondazione San Raffaele di Roma.
In data 30 c.m. questo Comitato a seguito dell’invito all’incontro organizzato dall’On.le Nicola Ciracì, alla presenza del capogruppo dei Conservatori e Riformisti nel Consiglio Regionale Ignazio Zullo che ha ascoltato con attenzione i problemi esistenti nella struttura sanitaria cegliese, dove giorno dopo giorno numerosi servizi sono stati eliminati rispetto alla Delibera ASL BR-1 n. 3136 quale progetto di riorganizzazione e riqualificazione, senza essere sostituiti.
Lo stesso Zullo afferma, in un suo comunicato del 4 c.m., che alla soppressione dei reparti non solo non ha fatto seguito la conversione degli stessi così come previsto dal D.M. 70/2015 con riferimento alla continuità ospedale-territorio, ma non è assicurata neanche una vera funzionalità ospedaliera.
A questo bisogna aggiungere che le strutture riconvertite devono assicurare sul territorio le prestazioni sanitarie riorganizzandosi verso una assistenza maggiormente incentrata sulla post acuzie; in tal modo integrando e completando l’offerta dei servizi sanitari con un aumento di posti letto ospedalieri per post acuti, per l’adeguamento agli standard nazionali.
Preliminarmente è opportuno evidenziare che questo Comitato cittadino è contrario a spostare il progetto del Centro Risvegli presso il Neuro-motulesi, essendo il PTP dotato di servizi ambulatoriali multidisciplinare, di specialisti quale il servizio diagnostico strumentale di Laboratorio Analisi, la Radiologia con TAC e l’Ospedale di Comunità, realizzati oltretutto con la delibera n.3136 dopo la riconversione di tutti i reparti.
In realtà la scelta di allocare il Centro Risvegli presso l’ex Stabilimento ospedaliero di Ceglie Messapica è stato supportato dalla Delibera Giunta Regionale n. 2393 del 27.10.2011, la quale scelta veniva realizzata in base alla disattivazione dello Stabilimento Ospedaliero avvenuto con il Regolamento del riordino della rete ospedaliera n. 18 del 16.12.2010, preliminare alla riconversione dei servizi.
Pertanto, la Regione Puglia e ASL dovranno giustificare e motivare quali criteri hanno perseguito per decidere lo spostamento del Centro Risvegli.
La Delibera ASL BR-1 n.1297 del 10.7.2014 menziona di verificare gli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali per le finalità di protezione civile, Proseguimento incarico e integrazione gruppo di progettazione tra i quali rientra il P.O. di Ceglie Messapica con una somma di euro 81.051,98.
Pertanto i cittadini intendono conoscere le motivazioni per la quale l’ASL abbia impegnato questa cifra nonostante attualmente abbia proposto di costruire la struttura vicino al Neuro-motulesi.
La Delibera ASL BR-1 n. 2115 del 14.12.2016 atto ricognitivo dei provvedimenti e delle comunicazioni concernenti la Procedura aperta per l’affidamento della concessione del Servizio di gestione del Presidio Neuro-motulesi di Ceglie Messapica. Realizzazione e Gestione del Centro Risvegli.
Il Comitato cittadino da oltre un anno ha segnalato al Direttore Generale ASL BR-1 che questa popolazione non ha nemmeno un ambulatorio di Chirurgia Generale e Day Surgery per poter fare una semplice medicazione, il Laboratorio Analisi e la Radiologia restano chiusi il Sabato; lo Screening mammografico spostato ad Ostuni; l’Ambulatorio Odontoiatrico da 5 gg. passa a 2 gg. la settimana; senza elencare tutti gli altri ambulatori che sono stati rimossi e mai sostituiti, tutto questo crea nella cittadinanza cegliese un gravissimo disagio e preoccupazione.
A conclusione bisogna evidenziare alla cittadinanza cegliese che la persistenza dell’assenza della politica locale in questi ultimi anni ha determinato per la nostra struttura una perdita di numerosi servizi sanitari.
Pertanto, il Comitato cittadino invita il Sindaco a voler chiedere urgentemente la convocazione della Conferenza dei Sindaci ASL per poter discutere la Delibera ASL
BR-1 n. 2115 del 14.12.2016, in caso contrario si responsabilizza ad intraprendere un’azione legale nei confronti della Regione Puglia per non aver realizzato i servizi sanitari nel nostro Presidio Territoriale Polifunzionale.
Cordiali ossequi a tutta la cittadinanza.
Ceglie Messapica lì 09.01.2017
Il Presidente del Comitato
Cataldo Rodio

Antonio NON Conserva

COMUNICATO STAMPA

Io Sottoscritto, Antonio Conserva Presidente dimissionario dell’Associazione di Volontariato KAILIA, rompo il silenzio con questo comunicato stampa, premesso e considerando che l’unico rappresentante legale di Associazione è il Presidente e che per responsabilità risponde giuridicamente. I soci dell’Associazione di Volontariato KAILIA, dopo un mio rifiuto alla sottoscrizione della Convenzione con L’Amministrazione sono stati contattati dall’Assessore sig. A. Laveneziana. Pur ribadendo che non era mia intenzione firmare perché in prima lettura c’erano delle irregolarità e anomalie nel contenuto, ho espresso ai soci di astenersi  e di non prendere accordi per nome e conto dell’Associazione e di allontanarsi; ma così non è stato, hanno preso accordi venendo meno al rispetto dei ruoli, divenendo inosservanti  dello Statuto dell’Associazione, dove è il Presidente ad attivare e a programma le attività. Prendendo atto e messo sotto pressione dall’Amministrazione e dai soci, vista la mancata fiducia, l’etica e lo stravolgimento degli equilibri, il giorno 5 gennaio u.s. mi sono dimesso dalla carica di Presidente e da socio.

Ad oggi dall’increscioso e dispiacevole evento, travolto dal macigno del potere, affrontando le mie responsabilità, non ho ricevuto alcun sostegno morale, un supporto dai soci con cui ho condiviso una bella esperienza fino a quando non è subentrata la politica, oggi capisco che quell’amicizia era una farsa, non ero benvoluto nell’Associazione.

 

Nel ringraziavi,cordialmente saluto Antonio Conserva