Botti di fine anno!

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Domani sapremo chi sarà il Cegliese dell’anno. Restate collegati.


COMUNICATO STAMPA

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Si vota per la seconda volta per il rinnovo del Consiglio provinciale, ed è per la seconda volta che le segreterie di partito decidono le alleanze e le candidature.

Si vota per una provincia liquidata dalla Legge Delrio, si vota per una provincia svuotata da competenze e risorse economiche, si vota per una provincia declassata ad ente di 2° grado.

Io penso che per gestire un organo siffatto non ci sia bisogno di liste contrapposte, c’è, invece, bisogno di un’intesa di tutte le forze politiche per assicurare l’ordinario e portare alla dismissione di questi enti ritenuti inutili proprio per il modo con cui in passato sono stati gestiti.

Oggi si assiste all’ennesima vergognosa prova di forza dei rappresentanti politici, che hanno come unico interesse quello di salvaguardare le loro rendite di posizioni.

La segreteria provinciale del PD si è mossa con le stesse modalità della volta precedente, con la differenza che l’altra volta l’accoppiata Mariano-Tarantino è stata soddisfatta, mentre questa volta, stante le dichiarazioni del segretario Bruno, pare proprio di no.

Il segretario visto il clima che si è venuto a creare, ha fatto bene a prendere le dovute contro mosse, e a creare un alleanza la più ampia possibile.

Torniamo alla nostra Ceglie mi meraviglia, e non poco,il fatto che il consigliere Mita si interessi di nuovo del PD e dei suoi circoli, considerato che all’indomani della disfatta alle elezioni amministrative e letteralmente scappato dal suo ex partito, probabilmente per giustificare l’accettazione del posto in consiglio comunale, che lui stesso aveva dichiarato che in caso di sconfitta non avrebbe mai occupato.

In merito alle sue affermazioni sulla “logica della peggiore esperienza di alleanze trasversali, ambigue e consociative”, sarebbe bene stendere un velo pietoso, probabilmente pensava alla provincia che lui ha rappresentato, con un presidente che proveniva da Forza Italia, e che è scappato fregandosene dei brindisini e dei loro problemi.

Personalmente andrò a votare non per convenienza, ma per appartenenza.

ROCCO MARRAZZA CAPOGRUPPO CONSIGLIO COMUNALE PD