Rozzi, cibernetici signori degli anelli… ORGOGLIO DEI MANICOMI!

E ora va a finire che “Il Diavoletto” è un disfattista perchè ha osato pubblicare una foto che RAPPRESENTA LA REALTA’ ovvero, le strade vuote di questo Natale Cegliese.

NON CI STO!

I DISFATTISTI SIETE VOI!

Io amo questa terra e sto facendo di tutto con questo blog per pubblicizzarla ed elevarla. Qua sotto un altro esempio di cinematografia ad alto livello narrativo. Ceglie Messapica come location per questa tesi di laurea in regia, American University.

Mio dio come siamo caduti in basso

Da un po’ di giorni mi capita di passare per le vie del centro verso le 20 e lo scenario è sempre identico: una musica natalizia incessante che riempie silenzi uggiosi, casette vuote che occupano spazi inanimati, belle luminarie che però sembrano compiacersi da sole. Sarà che non abbiamo più gli occhi e l’entusiasmo che è tipico dei bambini ma in cuor nostro ognuno di noi vorrebbe semplicemente una città invasa da uno spirito più festoso,dal brulicare di gente interessata anche solo ad una passeggiata,da forestieri che “visitino”i nostri negozi…..-5 a Natale,un Natale diverso…

Vito Rodio su facebook. Clicca qui.


Ma c’è anche una Ceglie Solidale

A Natale aggiungi un posto a tavola…anzi due! A Ceglie, nella nostra comunità, da qualche I remember wearing these. Getting those seas straight!  Oh my goodness.   Ha-ha!  Look at Santa!: settimana a questa parte, le Suore Discepole di Gesù Eucaristico accolgono un gruppo di 22 migranti presso il Centro di Accoglienza “ Villa Aurora” sulla Via Provinciale per Ostuni al numero 52. Le sorelle sono aiutate attivamente da un gruppo di volontari che in questi giorni stanno organizzando al meglio percorsi di studio della lingua italiana e altre attività che possano rendere gli ospiti cittadini attivi del nostro paese. Ma perché l’accoglienza sia vera e sviluppi processi reali di integrazione allargata è necessario costruire insieme percorsi di conoscenza delle storie di ogni migrante perché solo incontrandosi e guardandosi negli occhi possiamo insieme superare le barriere della diffidenza reciproca. Per questo si è pensato che il Natale, tempo laico dello stare insieme e tempo cristiano della memoria dell’incarnazione dell’amore di Dio, possa essere anche il tempo per condividere la tavola e la famiglia con chi in questo momento una famiglia non ce l’ha perché lontana, con chi sta tentando, in tutti modi, di costruire un nuovo domani lontano da guerra e miseria. Da sempre la tavola, la mensa, è stata simbolo della condivisione e della narrazione del quotidiano e per questo si è pensato di chiedere alle famiglie cegliesi di ospitare nel tempo di Natale ( dal 24 dicembre al 6 gennaio p.v.) due migranti nella propria casa, a pranzo, perché possa essere, questa, occasione di incontro tra culture diverse e soprattutto di accoglienza di mani e di occhi che si incrociano e si guardano. Così, a Natale, la nostra tavola sarà esperienza concreta della convivialità delle differenze. E allora…a Natale, al tuo Natale, aggiungi un posto alla tua tavola. Grazie! Per info telefonare presso il Centro di Accoglienza “Villa Aurora” ( 0831.377082) e chiedere di Sr. Lonalyn