Abbiamo tutti una civiltà Borbonica da rimpiangere…

Se la povera Rozana si fosse trovata nella Ceglie dell’Ottocento forse forse si sarebbe incamminata sulla strada che portava a Sant’Anna dove c’era la Ruota. Mani caritatevoli in perfetto anonimato avrebbero accolto questa nuova vita.  Ecco cos’era. Clicca qui.

La nostra storia raccontata da Michele Ciracì.

31.10.1857. ATTO DI NASCITA “OGGI E’ COMPARSA AVANTI A NOI ANTONINO GRECO SINDACO, MARIA CROCIFISSA FAGGIANO, FIGLIA DI ANGELO PIETRO DI ANNI 40, DI PROFESSIONE RICEVITRICE DE’ PROIETTI DI QUESTO COMUNE, DOMICILIATA IN CEGLIE ALLA STRADA SANT’ANNA, DOVE E’ SITA LA RUOTA LA QUALE CI HA PRESENTATO UN MASCHIO, ESPOSTO ALLA STESSA RUOTA…”.

PER SECOLI LA RUOTA HA RAPPRESENTATO UN RIFUGIO PER TANTI BAMBINI CHE VENIVANO ABBANDONATI DAI GENITORI AL LORO DESTINO.

SCORRENDO I DOCUMENTI OGNI ANNO VENIVANO ABBANDONATI DECINE DI BAMBINI E AFFIDATI DAL COMUNE, (CHE PROVVEDEVA AL LORO SOSTENTAMENTO) ALLA RICEVITRICE FINO ALL’ETA’ DI OTTO ANNI.