La segnaletica di Paperoga!

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Ceglie Messapica. Strada comunale Galante-Palazzo-Menzella. Un esempio di come non avrebbero dovuto realizzare una strada (per non parlare della storia dei suoi muretti a secco). Se state tornando a Ceglie e percorrete la curva dopo Monte Santissimo a più di cinquanta all’ora vi sentirete risucchiare verso l’esterno dalla forza centripeta. E’ una strada che fino a pochi giorni fa NON AVEVA ALCUNA SEGNALETICA! Ma ora tutto è risolto!

E non finisce mica qui!

Nessuno è profeta in Patria, ma i suoi veri amici gli dicono di non arrendersi. La lotta sarà dura, ma nella vita nulla è facile. Il Colonnello Domenico Strada è l’orgoglio della nostra comunità. Dovremmo quantomeno organizzarci e inviare un appello a Don Ciotti!

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Qua sotto un articolo di Narcomafie, il giornale della Resistenza contro TUTTE LE MAFIE! Clicca qui.

 


Trasferito il comandante dei Ros di Firenze che indagò anche sull’imprenditore Bulgarella

Una scena già vista nel nostro Paese. Bravi investigatori che con la scusa di una promozione vengono rimossi dal loro incarico e mandati altrove. A Trapani questa scena la conosciamo bene. Il dirigente della Mobile Giuseppe Linares promosso non ha potuto più guidare l’ufficio investigativo della Questura. Questioni di grado. La Mobile di Trapani non è previsto che possa essere diretta da un primo dirigente quale era diventato Linares dopo anni di contrasto alla mafia trapanese e alla dilagante corruzione, e così Linares fu mandato dapprima alla divisione anticrimine poi a far da direttore alla Dia di Napoli. Anni dopo stessa cosa si è determinata per il successore di Linares, Giovanni Leuci, anche lui prossimo alla promozione, dopo avere riempito pagine di rapporti sulle connessioni tra mafia e ndragheta, sui traffici di cocaina, è stato mandato a Varese. Adesso la stessa cosa accade a Firenze che è lontana da Trapani ma solo geograficamente perché mille affari illeciti le tengono vicine e già questo dai tempi di Gian Giacomo Ciaccio Moltanto il pm ucciso dalla mafia nel 1983 quando era prossimo a trasferirsi alla procura fiorentina. La sorte toccata a Linares e Leuci adesso riguarda un ufficiale dei Ros, l’ex comandante colonnello Domenico Strada. I Ros fiorentini hanno indagato contro i colletti bianchi della cricca delle Grandi Opere, del G8, della Tav, dell’inchiesta “Sistema” sugli appalti che ruotavano attorno all’ex sovrintendente alle infrastrutture Ettore Incalza, nomi eclatanti quelli da lui denunciati, da Denis Verdini ai super burocrati ministeriali Angelo Balducci e Fabio De Santisi, da ultimo il colonnello Strada (nella foto, al centro) è stato l’ufficiale che ha firmato un maxi rapporto investigativo sull’imprenditore trapanese ma trapiantato in Toscana da molti anni, Andrea Bulgarella. Un’inchiesta dove dentro c’è uno spaccato dell’Italia criminale, dalla mafia alla massoneria, dalla corruzione al riciclaggio. Il colonnello Strada da agosto da investigatore è diventato un “insegnante”, destinato alla scuola marescialli e brigadieri dell’Arma. Una carriera cominciata sul fronte siciliano, a Palermo, destinata a concludersi tra i banchi della scuola Carabinieri. Il comando dei Ros di Firenze non può essere retto da un colonnello, e così Strada dopo 14 anni di comando del reparto operativo speciale, ha dovuto fare le valigie. La Procura di Firenze e i magistrati più in vista nella lotta al malaffare mafioso colluso con i colletti bianchi, dall’aggiunto Pietrojusti ai pm Mione, Monferrini e Turco, perdono un prezioso collaboratore. Avviene tutto per caso?