Il Trump degli italiani

19 maggio – “Il popolo in realtà è completamente dalla parte della Federazione russa” ha confessato a IntelligoNews l’On. Nicola Ciracì (Conservatori e Riformisti) che nei giorni scorsi insieme a Bartolomeo Pepe e Ivana Simeoni (Gruppo Misto) e Paola De Pin (Alternativa per l’Italia), ha visitato la Crimea.

9 settembre – E’ a Baku Azerbaijan in delegazione con il vicepresidente del parlamento europeo dal Presidente Hasan Guliyev.

15 settembre – Dichiara: “L’ingerenza dell’ambasciatore americano Phillips nei fatti politici interni del nostro paese è talmente grave che se al governo dell’Italia ci fosse uno statista e non un improvvisato,l’ambasciatore americano sarebbe stato dichiarato persona non gradita”

21 settembre – adesione all’intergruppo parlamentare di amicizia tra il nostro Parlamento e quello dell’Azerbaijan;

29 settembre – Accompagna l’ ambasciatore dell’Afghanistan in visita dal Presidente della commissione Affari Esteri on. Cicchitto al fine di rinforzare ancora di più il rapporto tra le istituzioni dei nostri paesi.

6 ottobre – Realizza l’incontro del vice Presidente della Libia Ali Al Qatrani con diversi parlamentari di maggioranza e opposizione per far conoscere le ragioni del parlamento di Tobruk e far emergere i grandi errori di Renzi in politica estera.


E’ del tutto evidente che l’Onorevole in politica estera non si è fatto ingabbiare dal Pensiero Unico diretto e gestito dai Poteri forti.

 

Turisti fai-da-te?

Caro Domenico, non conosco il PUG e non so cosa è stato previsto per il centro storico. Ringrazio te e tutti i tecnici che hanno fatto osservazioni ponderate e certamente competenti in merito al PUG. Non sono un tecnico e non mi sono azzardato ad intervenire sull’argomento. Ti invio un contributo che è frutto delle osservazioni avanzate da alcuni turisti che ho accompagnato in una visita alla città. MICHELE CIRACI’.


l'immagine del profilo di Michele Ciracì Nonostante la mia non più giovane età, spesso sono chiamato a far il cicerone. I giorni scorsi ho avuto la fortuna (sfortuna, poi capirete perché) di accompagnare in una visita alla città un gruppo di docenti universitari provenienti da Milano e Modena, in massima parte architetti, ingegneri, paesaggisti e docenti di materie letterari. Persone che mi hanno arricchito per aver dispensato competenza e disponibilità al dialogo su argomenti tecnici a me sconosciuti. Come sempre, avevo preparato un percorso storico-artistico-urbanistico, avendo cura di evitare alcune criticità presenti nel centro storico. Fatica inutile la mia, avevano già impostato un proprio itinerario. Per farla breve sono rimasti affascinati dalla città e apprezzato in modo particolare la calorosa accoglienza dei cegliesi. Ma alla fine della visita, mi hanno aspramente “rimproverato” per lo stato di degrado in cui è tenuto il centro antico. “Rimprovero” a cui non ho saputo e potuto dare risposta del tipo: – Chi ha autorizzato e permette lale sopraelevazioni realizzati con blocchetti di cemento?perché la presenza di gazebo sui solai?; – porte e finestre di anticorodal con colori che vanno dal verde acceso al bianco, per finire al giallo e al rosso;Centro storico invaso dalle automobili posteggiate in modo selvaggio; ciminiere in lamiera sproporzionate che fuoriescono dai tetti di antichissime abitazioni in pietra; rivestimenti esterni e scalinate in marmo;Sostituzione di antiche chianche con piastrelle multicolori di scarsa qualità;caseggiati non imbiancati da anni con pietre a faccia vista; – perché proliferano le pensiline in plexiglass etc.? Interventi molto discutibili che, a loro dire, non hanno notato nei paesi a noi vicini in Valle d’Itria. Questi docenti mi hanno preannunciato che avrebbero inviato una nota di protesta al Comune e alla Soprintendenza competente per segnalare questi abusi e sollecitare maggiori controlli e intervenire con severità, così come prevede la legge sui beni sottoposti a vincolo da parte dello Stato. Per difendermi (ma come cegliese sono indifendibile) ho fatto presente che a più riprese negli ultimi decenni ho lanciato grida di allarme, cadute nell’assoluto silenzio, sull’abbandono del Centro Storico. Molto probabilmente, vista la mia età, tra qualche decennio non ci sarò, ma se non si mette subito mano ad un progetto di riqualificazione, controllo e rispetto delle leggi, consegneremo alle future generazioni un centro storico violentato, brutto e senza la sua vera identità. Non so cosa è stato previsto per il centro storico nel PUG (mi dicono però che si tratti di un PUG “preparato” a misura dei soliti personaggi) appena licenziato dalla Giunta Municipale e che dopo l’iter previsto, essere adottato dal Consiglio Comunale, dopo i rilievi tecnici di rito da parte della Regione Puglia e di altri organi preposti. Spero ci siano interventi radicali che tengano conto del contesto urbanistico conservato per secoli. Nel frattempo, per non creare ulteriori e irreparabili danni gli amministratori e gli incaricati della Soprintendenza competente, dovrebbero fare una salutare passeggiata per le vie del centro storico, togliendosi la benda dagli occhi e smetterla una volta per tutte di essere