Nessuno è profeta in patria

Brundarte ci presenta la Cripta di San Michele a pochi metri dall’abitato di Ceglie Messapica. Questo gioiello avrebbe dovuto essere della comunità. All’epoca sul Diavoletto feci una battaglia solitaria come al solito, ne uscii sconfitto. Un grazie a Francesco Guadalupi. Clicca qui per leggere l’intero articolo.

Un grazie anche ad Olga Sarcinella che pubblicò un ottimo articolo su l’Umanesimo della pietra. Eccolo qui in pdf.

Florindo Flozstation ci racconta invece la Coppa Messapica

Sabato pomeriggio sono andato a Ceglie Messapica per vedere la 57^ edizione della Coppa Messapica.
Seguire il ciclismo dalla televisione è tutta un’altra storia, soprattutto negli ultimi anni, inquadrature soggettive, immagini dall’alto che ti fanno respirare quello che i corridori stessi riescono solo a intravedere, tempi, velocità, statistiche, commenti tecnici … Ma essere a bordo strada lascia sempre senza fiato, una felicità in apnea che dura tutto il tempo del treno corsa, dalle sirene delle moto della polizia stradale ai clacson delle auto dei giudici, dalla macchia colorata dalle mille sfaccettature cromatiche del gruppo fino all’ultimo ciclista e all’ultimo mezzo a motore a servizio dei corridori. (Continua qui)

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Trecento anni fa…

Ceglie Messapica. Ecco com’era trecento anni la parte nord dell’attuale piazza Plebiscito. Gli immobili erano ubicati  in prossimità dell’attuale bar Milan. Nell’immagine si vede la porta della Croce che chiudeva il borgo a mezzogiorno. Il Giardino della Croce è l’attuale piazza.

Foto:

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