NOVECENTO -BIOGRAFIA DI UN PAESE-

Di Vincenzo Gasparro.

Care/i amiche/ci vi avevo tempo fa preannunciato che avevo finito di scrivere il nuovo libro di storia sul novecento cegliese. Finalmente è in fase di stampa presso la casa editrice BookSprint che ha voluto stampare anche questo mio nuovo libro che è un viaggio nella memoria del secolo passato.E’ un affresco su Ceglie che parte dall’età giolittiana ,passando per il fascismo fino alla fine del secolo scorso. Chiunque ha interesse può prenotarmelo e le copie sono limitate. Il libro si compone di 140 pagine ed ha un formato 14×21 al prezzo di euro 16.90.
Nei prossimi giorni vi darò qualche anticipazione e per intanto vi passo la sinossi del libro che è ricco di documenti inediti ed è corredato da una galleria di personaggi cegliesi ,alcuni completamente sconosciuti ai più.

Foto:

Sinossi dalla quarta di copertina a colori:

“Novecento” è un viaggio nella memoria storica di una piccola comunità che s’intreccia con quella nazionale. I grandi temi della politica e del vivere civile sono recitati da piccoli e grandi attori di periferia e sulla ribalta la rappresentazione è a volte umoristica, a volte eroica e a volte tragica.Nel libro si respira tutto il fetore del trasformismo italiano, della ricerca egoistica del “particulare”, del familismo amorale di una piccola borghesia agraria e urbana, delle irrisolte contraddizioni di classe, ma il libro profuma anche della generosità e della lungimiranza di quelli che, sacrificando la carriera e anche la propria vita, hanno cercato di orientare la vela dell’etica pubblica e privata verso traguardi sempre più ampi di democrazia e progresso civile. Letto in questa prospettiva il racconto storico di una piccola comunità del Novecento diventa metafora dei mali e della grandezza italiana. Con questo libro l’Autore conclude e sintetizza l’affresco storico su una comunità che,raccontato dalla trilogia che precede “Novecento”, spazia dalla fine dell’800 fino alla parabola novecentesca.

 

6 pensieri riguardo “NOVECENTO -BIOGRAFIA DI UN PAESE-”

  1. “Se il veicolo è il mangiare,
    il mezzo in strada è atto a insozzare
    e l’ingozzare diventa un continuo sporcare
    come il traffico per gozzovigliare”
    (Versi trovati in un vecchio cassetto)

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  2. Il libro è sicuramente un ottimo contributo per l’approfondimento della conoscenze di un pezzo della storia di Ceglie e sarà sicuramente bello,come è bella la torre,universalmente riconosciuta monumento simbolo della città che,allo stato odierno, però, non gode dello stesso buono stato della foto.L’edificio infatti necessita di un intervento di ripulitura,a partire dalla eliminazione delle erbacce che invadono le pareti dell’edificio e che sono evidenti a occhio nudo dalla strada. Non bisogna limitarsi a tagliarle in superficie,ma si deve cercare di togliere nel miglior modo possibile le radici che crescono tra un mattone e l’altro.Una maggiore pulizia delle pareti, nonchè delle scale e della parte posteriore della base della torre restituirebbe al monumento il decoro che merita,preservandola dall’usura del tempo e dall’incuria degli uomini.

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    1. Bisognerebbe inoltre vietare in Piazza Plebiscito concerti che sparano suoni altissimi che possono danneggiare il monumento. I concerti si tengono nei grandi spazi. Piazza Plebiscito è il luogo ldeale per lo sviluppo di una cittadina che dovrebbe coltivare il piacere della lentezza.Eppoi da Piazza Plebiscito si gode una straordinaria luna.Poi bisognerebbe affiggere una targa che richiami l’anno di costruzione e l’ingegnere che progettò l’orologio e che risponde al nome di Paolo Chirulli. Vincenzo Gasparro

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      1. Bisognerebbe,inoltre,disciplinare in modo serio il traffico .In alcune zone e strade della città è proprio impossibile girare a piedi senza correre il rischio di venire travolti mentre ne ammiiri le bellezze archi tettoniche.

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    2. Tutti,a parole,diciamo di volere la città slow, ma poi tutti mettiamo in atto comportamenti non inadeguati. La città slow con tutta evidenza è un fatto culturale e un abito mentale che dobbiamo lentamente imparare a introiettare. Qualche passo avanti penso che l’abbiamo fatto, ma molte volte abbiamo delle cadute di stile e scadiamo nella sguaiataggine come quella di mangiare in mezzo alla strada dove è consentito il traffico veicolare ingozzandoci nella sporcizia.

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