Nna pas’* di fich’

Nei tempi passati si diceva che si lavorava per nulla… più o meno per una manciata di fichi. (*Pas’ in cegliese si traduce tasca). La grande distribuzione francese vende  fichi molto meno prelibati dei nostri a € 10,50 al kg. Un saluto ai nostri cugini di San Michele Salentino e alla loro festa del fico mandorlato che purtroppo si chiude in sordina a causa dela tragedia che ha colpito la nostra Nazione. Clicca qui.

I Borbone e i terremoti.

E pensare che gli invasori della Savoia dicevano che al Sud eravamo barbari. 

Non solo tecniche e materiali moderni. Per la messa in sicurezza antisismica si può guardare anche al passato. Ad esempio al regolamento antisismico europeo del 1785, adottato nel regno di Ferdinando IV di Borbone, dopo il sisma del 1783 che distrusse intere città e causò circa 50mila vittime. (Leggi tutto).

Caro Bruno Vespa, nonostante tutto il Salento ti ama.

Solidarietà anche da parte del Diavoletto per il vile attacco.

Ricevo e pubblico volentieri.

Angelo Maci «l’attacco a Vespa, grave danno di immagine»

I vini di Vespa trasformati da Due Palme

Anche la cooperativa di Cellino nel 2012 ha investito nel tarantino

«Un atto ignobile per il quale le autorità giudiziarie troveranno sicuramente una soluzione – commenta Angelo Maci . Intanto, quel che è accaduto deve essere elemento di profonda riflessione per tutti: politici e imprenditori. Un danno di immagine per la provincia di Taranto, per il Salento e per la Puglia tutta. Un danno in termini di mancata sicurezza per un imprenditore che vuole venire a investire denaro e risorse in questa parte di Sud che ha grandi potenzialità. Noi per primi nel 2012 abbiamo scelto la provincia di Taranto e il territorio di Lizzano per ampliare la capacità produttiva della nostra cooperativa. Sarebbe stato sufficiente acquistare il vino per potere avere un primitivo doc, ma la grande sfida per l’azienda Due Palme e per Taranto, è stata un investimento che nel 2012, con l’acquisizione della cantina di San Gaetano a Lizzano, si è ridata vita a 160 viticoltori del tarantino con i loro 200 ettari. 

Bruno Vespa ha dichiarato di essere pronto a ripartire, ma siamo sicuri che quanto accaduto non metta a rischio il desiderio del giornalista di continuare a investire a Taranto? La politica deve scongiurare questo pericolo e lo dico da imprenditore che ogni giorno deve fare i conti con investimenti e ricavi. Un clima di serenità politica e istituzionale può contribuire a creare un humus accattivante per chi decide di mettere in gioco il proprio denaro.

Io da imprenditore e da amico sarò al fianco di Bruno Vespa che tra l’altro quest’anno ha scelto la nostra cantina di Lizzano per trasformare i suoi vini. Mi auguro che la provincia di Taranto con le sue istituzioni possa farsi da garante per il ripristino di una serenità che per un imprenditore è elemento essenziale per sviluppare il proprio business. 

Qui non è in discussione il valore economico del danno fatto, ma il gesto ha una valenza ben più importante se si dovesse valutare il danno di immagine e lo scoramento che una bravata simile può scatenare in chi ha voglia di lavorare con la schiena dritta e senza scendere a compromessi. Questo è il momento più delicato per la vita professionale di un imprenditore agricolo. Siamo prossimi alla raccolta delle uve del primitivo, insomma oggi si tirano le somme del lavoro durato un anno intero. 

Nessuno si lascerà intimorire da questo gesto – conclude Maci – men che meno Bruno Vespa che ha già dichiarato che tirerà dritto, ma oggi più che mai serve che la comunità intera faccia squadra e che dalla solidarietà all’uomo e all’imprenditore passi alla tutela dei diritti per  chi vive e per chi investe in un Sud che non merita di essere oltraggiato da gesti così meschini».

Cellino San Marco, 29 agosto 2016

 

2 pensieri su “Nna pas’* di fich’”

  1. Bisogna encomiare questa piccola realtà di S.Michele che ,per solidarietà, sacrifica una manifestazione necessaria al rilancio dell’economia locale.Il fico mandorlato rischiava di scomparire ma,attraverso l’opera di recupero e di rilancio attuata,è riuscito a ottenere da Ministero per le Politiche agricole il riconoscimento di “prodotto tipico nazionale”.Tutte le altre iniziative future di promozione del buonissimo fico mandorlato salentino avranno di certo il successo che ,per la sua” forza” questo prodotto tipico locale,merita.

    Mi piace

E' possibile inserire nei commenti anche video ed immagini. Copia i link ed inseriscili. Ti consiglio di non fare commenti offensivi e comunque non entrare in polemiche personali.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...