L’arte di arrampicarsi sugli specchi

Possono sparare tutte le cazzate che vogliono ma purtroppo i numeri parlano chiaro. Le presenze turistiche in provincia di Brindisi sono in continuo clamoroso aumento, ma a Ceglie Messapica siamo crollati. Eppure abbiamo una campagna MERAVIGLIOSA, un centro storico CANDIDAMENTE INCANTEVOLE e una popolazione OSPITALE. Il problema è che non abbiamo una seria promozione turistica, il signore voltagabbana che doveva portare valore aggiunto è come la banda di Grottaglie (qualcuno gli spieghi cosa significhi) e organizza incontri in clandestinità; abbiamo l’IMU più alta al mondo e facciamo pagare anche l’aria che si respira. Se volete sostituire le piastrelle di un bagno e gli infissi a Ceglie DOVETE PAGARE gli oneri comunali!

Questi sono i dati impietosi pubblicati oggi dal Quotidiano.

Chissà quanti “Mi piace” prendeva questo criminale. Francesco Monaco su Tribuna. Clicca qui.

25 pensieri su “L’arte di arrampicarsi sugli specchi”

  1. Non essendo una cittadina che può contare sul turismo balneare, dovremmo puntare su cultura e ambiente rurale! La città va riqualificata partendo dal centro storico e spostandosi per gradi verso le periferie! Una città è turistica non solo se la parte storica è curata ma anche se permette i servizi essenziali e non. Basta dare l’idea di una città regredita e disorganizzata! Tutto ciò deve partire anche da noi cittadini.

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  2. Mai sentite tante verità dire bugie
    Ieri non ho trovato posto a Ceglie nemmeno a pagare il doppio

    La verità è che tutti sono a NERO
    C’è una economia del sommerso per non pagare le tasse
    Ma poi però si pretendono i servizi

    Da ieri però forse qualcosa è cambiato
    La guardia di finanza di Brindisi ha inviato 2 squadre in borghese… per far cassa
    E state pur certi che ne faranno… di denunce.

    A chi parla del Sindaco Elia ricordo solo che a quei tempi vi era un regime che non sanzionava… ma… tutt’altro.

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    1. Non hai trovato posto perché posti non ce ne sono.
      Contando anche gli evasori che citi, non c’è a Ceglie una ospitalità sufficiente ed è questo uno dei motivi della scarsa affluenza.
      Per i meno giovani é utile ricordare che la nostra campagna ed il nostro patrimonio rurale é stato in abbandono sino a circa 8 o 9 anni fa quando nei paesi vicini già si giocava a golf, le masserie diventavano resort di lusso e si costruivano interi villaggi.
      Venivano specialmente gli stranieri a mostrare interesse per il nostro territorio; ma noi no, non si poteva, non si doveva, non si voleva spostare una pietra, o meglio il movimento c’era ma sporadico, individuale e capotico, regole valide per tutti: nessuna che sia mai stata individuata o citata.
      In queste condizioni, molti si sono per così dire arrangiati ed alla chetichella hanno sistemato il trullo che ora affittano a nero che diversamente non potrebbero fare.
      Gli anni sono passati e pure i momenti turistici migliori, nel mentre in questo paese non è cambiato niente a parte la proliferazione di dubbie attività di ristorazione a base di specialità indigene molto folkloristiche.
      I veri motori dell’economia non sono mai partiti, tuttora prigionieri di convinzioni e paure più che di regole, quasi che esista una strategia per tenere basso il livello di questo paese.
      É sempre una questione di uomini, loro fanno le scelte e di conseguenza si scrivono le regole.
      Nessuna scelta, nessuna regola, nessun avanzamento economico e sociale.
      Per noi questo hanno voluto.

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      1. Non direi proprio
        Dal numero di telefonate del mio amico affittacamere…. a Ceglie ci sono almeno 1000 posti letto
        Per non parlare di altro…..
        Non trovare posto…. non vuol dire che manca l’offerta
        Ma che è tutto esaurito…. a nero e a bianco

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        1. E di grazia, i 1000 posti ce li ha tutti il tuo amico affittacamere oppure il suo call center ha ricevuto 1000 telefonate?
          E comunque ti sembrano tanti 1000 posti letto?

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  3. I dati negativi in afflusso e presenze di turismo riportati dalla stampa a Ceglie, stanno a dimostrare che a livello amministrativo manca una vera politica di base di promozione e sostenibilità del turismo e del territorio. Una città che vuole fare turismo e che non ha l’attrazione del mare nel proprio territorio, deve pensare di implementare un piano strategico di sviluppo legato al PUG e non slegato ad esso. Occasione propizia dovrebbero essere gli incontri con i diversi portatori di interesse(professionisti, categorie produttive, operatori del turismo,ecc.), che insieme con i propri piccoli e grandi contributi arricchiranno e di segneranno il futuro evolutivo della nostra Città. Oggi a Ceglie non esiste una vera Organizzazione o associazione di operatori del turismo, non esiste una Pro Loco operativa, non esiste un Albo comunale che raggruppi B&B, Ristoranti, Agriturismi, ma come si può pensate di fare “statistica” ed annunciare che se ci fossero stati altre 3000 posti letto sarebbero andati in sold out??? Il marketing territoriale passa anche dalla dematerializzazione della burocrazia di “cassa”, cioè eliminare quegli oneri che disincentivano gli investimenti nel recupero degli immobili: ciò non significa assenza di controllo ma accompagnare l’eventuale investitore al recupero, consigliando al meglio con criterio e rispetto del contesto ambientale e paesaggistico dando possibilità di ampliare le cubature in modo dignitoso ed appropriato.
    L.R.

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    1. Piena condivisione di quanto detto.
      Rimarco solo una circostanza: Il PUG é ormai bello che cucinato; abbandonato a se stesso ne è venuto fuori un poutpourri poco organico e meno comprensibile, quel che è peggio é che la corposa normativa sembra elaborata per un insediamento della Piana Salentina, non pertinente con uno della Murgia dei Trulli.

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  4. Da un lato non possiamo non dire che il centro storico negli ultimi anni non sia stato riqualificato (almeno come pavimentazione) ma dall’altro lato le presenze e gli arrivi sono davvero umilianti, un paese con certe potenzialità e con il boom generale della Puglia dovrebbe fare almeno il doppio.

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  5. Dal web ho imparato dagli indiani d’America a fare la danza della pioggia. Sabato e Domenica ha funzionato, la rifaro’ nel primo pomeriggio. Stasera sara’ un diluvio

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  6. É completamente inutile, non importa a nessuno la vera problematica di questo paese che sconta una trentennale condanna, e la grazia sembra ancora lontana.
    É evidente il sadismo distruttivo di chi dovrebbe adoperarsi e trovare soluzioni nell’interesse generale. Invece si agisce in maniera contraria, quasi che ogni cittadino sia un nemico o un fastidio da allontanare. Il muro di gomma avvolge la città e purtroppo, qui più che altrove, la madre degli idioti é sempre incinta.

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  7. Nessuno prova un senso di vergogna per questi dati umilianti? La cosa che fa senso e’ che, per ogni evento od eventino, il giorno dopo tutti gli amministratori fanno a gara nell’autoelogiarsi, nel cospargersi di incenso. Speriamo che qualcuno di questi signori legga questi dati impietosi e faccia scattare qualche esame di coscienza.

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  8. Le estati con il sindaco Federico e i primi 3 anni con Ciraci impegnato nel turismo e nella cultura sono state quelle che hanno creato davvero Turismo.
    Il resto solo propaganda e spreco di denaro dei cittadini con presenze solo in occasione di qualche concerto super pagato e senza programmazione e senza idee.
    E oggi si assiste a questa debacle.
    Solo Politica turistica da primera.

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    1. Ma come fate a fare certe affermazioni?!? Questa Città non ha una vera politica, una seria programmazione dai tempi del Sindaco Giuseppe Elia, il quale provvide a costruire un rapporto con il Governo nazionale, investì nella nostra principale risorsa, l’agricoltura e la trasformazione dei prodotti, creò occupazione e cultura, basti pensare al teatro comunale, vero gioiello per l’epoca. Ceglie ha campato di rendita sulle intuizioni del Cavalier Elia, sino al periodo fascista, durante il quale sono iniziate ad emergere alcune famiglie che tutt’ora avvelenano e strozzano la vita sociale ed economica di una città, che per storia e potenzialità, meriterebbe ben altro destino! Non parliamo poi di quanto é accaduto dal 1946 in poi…una città trasformata in un lupanare, dove la leccaculaggine, il ricatto occupazionale, la distruzione di ogni classe dirigente che non fosse asservita al potente di turno, la fanno da padrone. Negli ultimi tempi sono cambiati i nomi, anche per questioni di ricambio… naturale, ma la sostanza, il sistema il modo di agire é rimasto lo stesso!
      Le giovani generazioni si dividono in due categorie: chi si adatta immediatamente, avendo come obiettivo di prendere il posto di coloro i quali pro-tempore gestiscono il potere; gli altri, generalmente i più preparati vanno via e a Ceglie se possibile tornano solo per il funerale dei genitori, i più fortunati i genitori se li portano via.
      Forse, dico forse, sarebbe il caso di iniziare a darsi da fare e cacciare a calci in c…questi soggetti, nullafacenti e mangia pane a tradimento!

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      1. Sei partito da troppo lontano per arrivare a una conclusione grossolana e frettolosa.
        Gli ultimi 3 anni amministrati da persone improvvisate alla politica ti fa capire il danno che riceve una comunità quando viene amministrata da persone che non hanno idea di cosa sia la pubblica amministrazione.
        Ci vuole gavetta, formazione politica, competenza e cultura.
        Caratteristiche queste che da 3 anni mancano negli amministratori di ceglie.
        Se poi ci sono invidie personali questo è un tuo problema.

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        1. “gavetta”: si intende forse essere schiavi al servizio dei soliti poteri forti?
          ” formazione politica”: meglio non averla perchè la politica degli ultimi 40 anni ha ampiamente dimostrato essere marcia da dentro! “competenza”: si acquisisce con l’onestà.
          “cultura”: l’importante è che non sia quella mafiosa, tutto il resto va bene.

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        2. Evidentemente anche Tu fai parte del gruppo che vuole sostituirsi agli attuali amministratori per prenderne il posto e fare come loro …se non peggio! Affermare che solo negli ultimi tre anni si é determinato lo sfascio amministrativo e politica della Città, significa o che sei troppo giovane per sapere come stanno le cose oppure che sei in malafede per cui le colpe sono sempre dei…nemici! Questa mentalità ha cancellato qualsiasi parvenza di politica in Ceglie, trasformando tutto in uno scontro tra Orazi e Curiazi, anzi peggio tra tifosi di squadre di calcio. Basta con questa mentalità, mi rivolgo ai pù giovani, altrimenti non ci salva nemmeno la Croce Rossa. Quanto all’invidia…sarei veramente umiliato dal provare invidia nei confronti di personaggi che non hanno prodotto niente per la loro comunità, anzi scientificamente hanno operato per non far crescere nulla, timorosi di essere soppiantati! E mentre paesi molto meno dotati del nostro stanno crescendo a dismisura, noi sprofondiamo sempre più nella spazzatura e dell’indecenza morale e materiale.

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          1. I FATTI sono i seguenti:
            È stato distrutto un bilancio negli ultimi 3 anni senza alcun risultato.
            Sono state aumentate le tasse negli ultimi 3 anni per coprire le spese di #cosedipazzi fatte.
            E allora?
            Il resto sono chiacchiere da bar nei quali siete abituati a parlare.
            Ci sono i fatti.
            Avete fallito
            E a breve ANAC, guardia di finanza e corte dei conti diranno quello che avete combinato.
            Avoglia poi a scrivere su Facebook!!

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      1. A uno come Giovanni Antonino e a quelli che chiami fans, basterebbero sei mesi per mettere a posto questo paese e farlo decollare. Pensa un pò che a Brindisi dopo quindici anni ancora campano dei finanziamenti comunitari e nazionali che procurò con la sua capacità progettuale. Oggi invece abbiamo un gruppo di incompetenti presuntuosi a guidare la Città. Certo poi abbiamo i soliti giustizialisti-moralisti-giacobini che adesso insorgeranno al grido di onestà…onestà…onestà, ma sai quanto giovamento portano alla comunità, quanta occupazione creano, quanto benessere, ahi voglia…
        lo vediamo in tutti i comuni dove costoro governano…un disastro!
        Rassegnatevi… si stava meglio nella prima repubblica, almeno non morivamo di fame…oggi questi combinano gli stessi guai e in più ci hanno ridotto con le pezze al culo!

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