Sant’Anna come non l’avete mai vista

O meglio, l’abbiamo vista ma non l’abbiamo riflettuta!

Di Francesco Guadalupi.

Cenni storici
“La chiesa di Sant’Anna, collocata sulla collina a Nord-Est del centro abitato di Ceglie è, dal XII secolo, uno dei principali luoghi di culto della città, e non solo. Infatti, negli anni della peste, fu rifugio colonico per gli abitanti, oltre ad essere utilizzata, nei vani sotterranei, come cimitero per i morti di peste; si narra, tra l’altro, che i corpi venivano gettati nelle cisterne da un canale posto sotto l’altare maggiore.” (1)

“Alle spalle della chiesa era localizzato un piccolo cimitero, in uso fino al 1884 quando furono “suggellate” le vittime dell’epidemia colerica del 1854-55, seppellite in quel camposanto. L’accesso alla necropoli avveniva attraverso un corridoio che corre sul lato destro della chiesa stessa, ma vi si può arrivare anche dall’interno attraverso la sacrestia. Quell’ingresso indipendente dava la possibilità di far visita ai propri cari defunti anche quando la chiesa rimaneva chiusa.

Della vecchia costruzione rimane solo un protiro nascosto nella parte posteriore della chiesa stessa.” Continua qui.


Per leggere il programma religioso e civile della festa di Sant’Anna a Ceglie Messapica clicca qui.


Sentite questa:

In questi giorni è stato convocato il Consiglio Comunale per l’approvazione, su proposta della Giunta Comunale, del Documento Unico di Programmazione 2017-2018. Chi ha la pazienza di leggere “l’elaborato” si renderà subito conto che si tratta di un copia incolla del copia incolla dell’anno precedente. Non si sono neanche presi la briga di adeguare le date e gli anni di riferimento. Stesse analisi, stesse situazioni geo politiche. Il Comune di Ceglie Messapica ha sette Aree e sette Responsabili pagati profumatamente dai cittadini cegliesi e ciò nonostante si producono atti amministrativi che continuano ad essere improponibili e rappresentano un insulto alla città . Non pensiamo che sia possibile aprire un confronto sul DUP poiché ,ancora una volta, l’Amministrazione Comunale sarà costretta a chiedere il ritiro della Delibera, ma la frittata, purtroppo, è stata già fatta. Questo Comune, per responsabilità precise , continua ad essere lo zimbello amministrativo pugliese. E’ ora che qualcuno ne tragga le conseguenze !

Tommaso Argentiero non ex cittadino