Ricostruire?

Ceglie Messapica. Ma vi rendete conto di quanto fegato ci vorrà per tentare di mettere riparo ai danni che hanno combinato? Non basteranno Superman, Batman e Spiderman messi insieme!

1966. LA I BELLISSIMA MMAGINE DI OGGI TESTIMONIA UN PERIODO STORICO MOLTO PARTICOLARE DELLA NOSTRA CITTA’, QUANDO PER DARE LAVORO AI TANTI CITTADINI DISOCCUPATI SI PROMUOVEVANO CANTIERI DI LAVORO CHE DOVEVANO SERVIRE ANCHE PER DOTARE LA CITTA’ DI SERVIZI IGIENICI EFFICIENTI DI CUI, ANCORA OGGI SI AVVERTE IL BISOGNO.. IL 25 MAGGIO 1966 CON DELIBERA N. 183 LA GIUNTA MUNICIPALE PRESIEDUTA DAL SINDACO COSIMO MASTRO DELIBERA DI COSTRUIRE UN ALBERGO DIURNO IN VIA 1° ORTO LAMARINA. DEL PROGETTO INIZIALE FU REALIZZATO SOLO LO STRALCIO RIGUARDANTE LA COSTRUZIONE DEI BAGNI PUBBLICI. LA FOTO E’ STATA SCATTATA IN OCCASIONE DELLA REALIZZAZIONE DEI LAVORI.. LE MAESTRANZE TUTTI FERMI E IN POSA PER IL FOTOGRAFO CHE CI HA LASCIATO UN DOCUMENTO DAVVERO STRAORDINARIO.. . (CENTRO DI DOCUMENTAZIONE “M. CIRACI'” – BANCA DELLE IMMAGINI – Ceglie Messapica)

TOLLERANZA ZERO!

Ostuni: Colto sul fatto mentre ruba. Arrestato dalla Polizia di Stato

Recuperato un’ingente quantitativo di merce di dubbia provenienza sottoposta a sequestro penale

Polizia

Prosegue l’attività di controllo del territorio di competenza da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO.

Nell’ambito delle direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Roberto GENTILE, rivolte alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio ed, in special modo, furti e danneggiamenti ai danni di private abitazioni, gli investigatori del Commissariato della Città Bianca, traevano in arresto nella flagranza del reato di furto aggravato, 1 pregiudicato del posto, colto nell’atto di asportare, dopo averle divelte, delle grosse giare in pietra antica, da una villetta di campagna, con l’aggravante di aver commesso il fatto delittuoso su cose esposte alla pubblica fede nonché con violenza sulle stesse.

L’arrestato, identificato in N. G., classe 1958, ostunese, dopo le formalità di rito e attese le evidenze probatorie a suo carico acquisite, sentito il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Giuseppe DE NOZZA, veniva tradotto in regime di arresti domiciliari presso la sua abitazione, a disposizione della competente Autorità giudiziaria.

Più nei particolari, i dettagli dell’intervento: veniva allestito un apposito servizio di controllo del territorio di competenza attraverso l’impiego di equipaggi con colori d’istituto e cc.dd. civetta che, aveva quale obiettivo, quello di prevenire la commissione di reati predatori, quali furti e danneggiamenti aggravati, ai danni di proprietà agricole e villette di residenza estive insistenti, in particolar modo, lungo le contrade agricole ricadenti sulle diverse arterie di collegamento tra Ostuni e gli altri comuni limitrofi, quali Carovigno, Ceglie Messapica, Martina Franca e Francavilla Fontana.

Pertanto, in seguito ad una mirata ed oculata attività info-investigativa avente ad oggetto alcuni soggetti del posto, noti all’ufficio per i loro trascorsi in tema di reati contro il patrimonio, personale della Squadra di Polizia giudiziaria del Commissariato della Città Bianca, si appostava all’interno di una stradina secondaria dislocata lungo la strada che congiunge Ostuni a Francavilla Fontana e viceversa, al fine di poter cogliere presenze sospette che potessero dare il via ad ulteriori accertamenti investigativi.

La strategia operativa veniva ripagata allorquando nottetempo, il personale di Polizia in appostamento, notava un’utilitaria di colore bianco, aggirarsi con fare sospetto lungo la citata strada, per poi introdursi in un tratturo che conduceva ad alcune villette residenziali estive.

Insospettiti da quanto notato e riconosciuta nell’utilitaria avvistata, quella in uso ad un noto pregiudicato del posto, dedito proprio alla commissione di furti nonché danneggiamenti aggravati e ricettazione, i 2 poliziotti decidevano di introdursi, a fari spenti onde evitare di essere scoperti, all’interno del medesimo tratturo, ove, scorgevano la stessa autovettura transitata poco prima, parcheggiata proprio nei pressi dell’ingresso di una villa residenziale.

Intuendo che il conducente stesse potendo perpetrare un furto, i 2 operatori occultavano l’autovettura civetta all’interno di un terreno e 1 di essi, si nascondeva nei pressi dell’abitazione, al fine di osservare chiaramente quello che si stesse verificando.

E di fatti, subito dopo, un uomo, immediatamente riconosciuto per il conducente dell’utilitaria posteggiata nei pressi dell’ingresso dell’abitazione presa di mira, riscavalcava il muretto di cinta della villetta e, dopo aver saccheggiato e riverso in terra il terriccio e le piante ornamentali in esse contenute, caricava all’interno della propria autovettura, 4 grosse giare in pietra antica e, con estrema circospezione ed attenzione, si allontanava a bordo dell’autovettura, dal luogo del misfatto.

Il personale operante, dunque, pedinava il soggetto, senza mai perderlo di vista e con estrema discrezione e cautela, scegliendo di differire il momento del suo fermo, al fine di verificare la possibilità che il ladro conducesse gli Agenti nel luogo in cui aveva nascosta la restante refurtiva.

Nel corso degli spostamenti, i 2 poliziotti che lo tallonavano con cura ed attenzione onde non farsi scoprire, compreso che lo stesso si stava digerendo presso la sua abitazione, davano la nota del caso, alla Volante del Commissariato, già preavvisata dell’operazione in corso, che, immediatamente bloccava il fuggitivo, sottoponendolo ad un accurato controllo.

L’immediata perquisizione dell’abitacolo dell’auto, permetteva, ovviamente di recuperare le 4 grosse giare in pietra antica, asportate subito prima, nonché ancora, all’interno del vano bagagliaio, un grosso piccone e delle grosse pietre antiche, anch’esse trafugate nottetempo.

L’ulteriore perquisizione effettuata presso l’abitazione del manigoldo, permetteva di rinvenire e di sottoporre a sequestro, in quanto trattasi di oggetti di dubbia provenienza e di cui l’uomo non era in grado di fornire valide giustificazioni circa il possesso, un ingente quantitativo di manufatti in pietra, in terracotta e creta, ed altri pezzi di antiquariato in ferro battuto, il tutto costituito da: “nr. 10 fontane, nr. 19 pile(piccole e grandi), giare di cui, nr. 2 piccole e nr. 4 grandi, nr. 3 lampade in pietra, nr. 9 mortai, nr. 5 grosse pietre, nr. 9 vasi in terracotta, nr.2 vasi grandi in terracotta, nr. 2 leoni in pietra, nr.2 capitelli in pietra di cui uno con lo stemma araldico di Ostuni ed uno raffigurante un pesce , nr.3 trulletti in pietra, nr.3 coperchi in pietra per cisterna, nr 4 contenitori alimenti in creta, nr.2 tegami in rame, nr.9 secchi in latta per cisterna, nr.7 innaffiatoi in latta piccoli grandi, nr.2 toilette in ferro battuto costituito da brocca e catino in latta, nr.8 capitelli di trulli parte finale, nr.4 damigiane in vetro, nr.3 brocche di argilla, nr.9 pignate in terracotta e creta, nr.3 lumi in ferro battuto, nr.3 pipe più portapipe in pelle, nr.3 chiavi in ferro battuto, 1 anfora in terracotta multicolore, nr.11 trespoli in ferro battuto, nr.4 vasi da notte in terra cotta, nr.2 carrucole in ferro, un ferro da stiro antico, una bicicletta antica, nr.3 vecchi catini in creta, nr.2 serrature antiche ed altro materiale in ferro battuto ed in creta, nr.4 panche, 1 scrittoio ed 1 capretta a scrittoio in legno, 1 sgabello in legno, nr. 22 vasi in terra cotta, nr.4 damigiane piccole in vetro con fregio in pietra, nr.2 vasi in pietra decorata.

Per dare l’idea dell’ingente quantitativo di materiale sopra descritto, sottoposto a sequestro perché NOBILE Giuseppe, come detto, non ha saputo giustificarne la provenienza e pertanto ritenuto di sospetta provenienza illecita, si è proceduto a fotografare il tutto e le relative foto sono allegate alla presente nota stampa onde permetterne l’ulteriore riconoscimento da parte di cittadini che ne abbiano subito l’ingiusta sottrazione.

All’esito di una perizia approssimativa effettuata da un esperto commerciante di materiale di antiquariato, tutto il materiale sottoposto a sequestro risulta del valore commerciale di circa 8.000,00/10.000,00 euro.

In merito a tutto il materiale sottoposto a sequestro, sono in corso attive operazioni di indagine volte ad individuare altre ipotesi delittuose di cui l’odierno arrestato si sia reso responsabile, onde pervenire, così anche, all’individuazione delle vittime di ulteriori furti e danneggiamenti.

Dopo l’acquisizione dell’atto di denuncia da parte dei proprietari della villetta da cui sono state asportate le 4 grosse giare in pietra antica, nonché dopo il confezionamento formale delle evidenze probatorie acquisite a carico del fermato, lo stesso, identificato in NOBILE Giuseppe, classe 1958, censito in Banca Dati per reati specifici e, pertanto, afferenti la minaccia all’altrui patrimonio, quali furti, danneggiamenti aggravati e ricettazione, veniva dichiarato in arresto in flagranza di reato di furto aggravato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Giuseppe DE NOZZA, ristretto in regime di arresti domiciliari, presso la sua abitazione.

L’arrestato, dovrà inoltre rispondere del reato di ricettazione in riferimento all’ingente materiale di dubbia provenienza, rinvenuto all’interno della sua abitazione.

L’intervento portato a termine dagli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni denota un costante impegno della Polizia di Stato nel monitoraggio del territorio di pertinenza nell’ottica della sicurezza generale, cui addivenire, quotidianamente, mediante sempre più solide ed auspicate forme di collaborazione da parte della collettività.

Ostuni, 27.05.2016

Il Dirigente

Commissario Capo Gianni Dr. ALBANO

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