Il Diavoletto non si arrende.

Questo spazio resta a disposizione di tutti coloro che vogliono discutere liberamente e nel rispetto delle libertà altrui di tutte le problematiche che purtroppo affliggono la nostra comunità.

Non vogliamo che Ceglie diventi un CIMITERO!

Stamattina un paginone sul Quotidiano dedicato alla richiesta di Consiglio Comunale monotematico contro la libertà d’informazione. A edicole chiese pubblicherò il tutto. Intanto ecco la dichiarazione congiunta resa dal sottoscritto Domenico Biondi titolare del Diavoletto e da Francesco Monaco titolare di Tribuna Libera.



La città di Ceglie Messapica attraversa un’emergenza che tutti i cegliesi vivono con preoccupazione e angoscia. Per questo alcuni consiglieri ex fittiani e caroliani hanno chiesto la convocazione urgente di un Consiglio comunale monotematico. In effetti, in questo primo anno dell’era II del governo degli Amatissimi, il Consiglio comunale è stato convocato di rado (come abbiamo scritto qualche settimana fa, clicca qui) ma di fronte a questo strisciante e angoscioso problema, non si poteva restare a guardare. Su cosa dunque è stata chiamata a discutere la massima assise democratica comunale?  Continua qui.

8 pensieri su “Il Diavoletto non si arrende.”

  1. Perrino non doveva aprire la scuola di Giornalismo a Ceglie? Chieda al suo Sindaco di chiedere finanziamenti per questo e si faccia nominare Direttore…Caro Perrino sono stato un suo elettore ed anche di Giovanni Gianfreda ma la delusione è così grande che lei dovrebbe tornare a Milano e Giovanni Gianfreda dimettersi per una sorta di Conflitto di interesse…basti vedere una delle Ultime delibere di Giunta

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  2. Provate per un attimo come sarebbe il clima politico e culturale cegliese senza l’esostenza dei blog. Sarebbe inesistente, apatico, surreale. E qualcuno, venuto da Milannn, pensa di farci tornare al Medio Evo? Ma per favore

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  3. Alla fine vedrete che il Consiglio Comunale non si fara’ e gli incoscienti che lo hanno richiesto faranno marcia indietro. Qualcuno si rendera’ conto che e’ un idea bizzara partorita dalla mente di qualche farneticante che ancora non e’ in grado di capire cos’e’ la democrazia e che in Italia esiste una costituzione che da diritto di parola a tutti a meno che non si trascende nell’offesa o nella denigrazione e per questo la legge prevede la querela ecc. Ma nell’era della globalizzazione, nell’era in cui sono state fatte riforme tipo il divorzio, l’aborto, e’ crollato il muro di Berlino qualcuno si ostina a richiedere su Ceglie il Podesta’? Veramente c’e’ qualcuno che vuol mettere la museruola alle persone e non accettare le critiche, anche se in maniera anonima, vengono fatte? D’altronde, cari amministratori, se avete la coscienza a posto, che ve ne fotte delle critiche? Se fate il vostro dovere con trasparenza, con onesta’, nessuno osera’ farvi delle critiche, sarebbe autolesionismo. Permettetemi di dirvelo, la richiesta del consiglio monotematico sui blog, come barzelletta, e’ piu’ divertente di quella del mare a Ceglie. Veramente apprezzabile, infine, il comunicato del circolo PD di Ceglie, apprezzabile nella forma e anche nei contenuti. D’altronde, qui a Ceglie, a livello istituzionale e cioe’ nel Consiglio Comunale, il PD e’ rimasto l’unica forza di opposizione.

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  4. Questione assai delicata, che merita un’attento approfondimento! Non vi é dubbio che nella nostra Città il ruolo dei blogger ha travalicato quello classico dei social, assumendo connotati più politici, direi di militanza; tuttavia quello su cui ci si deve soffermare non é questo, oramai, dato di fatto, bensì sul perché ciò sia avvenuto. Il vuoto determinato da una classe politica incapace di svolgere anche un minimo di attività amministrativa, la ricerca sfernata del consenso attraverso il ricatto occupazione e il clientelismo, a causa della “fame” che impera in paese, tutto questo ha generato un vuoto, un deficit di democrazia e di dibattito, vuoto riempito appunto dallo “sfogo anonimo” dei blog. Quello che taluni consiglieri comunali non comprendono é che ad animare questo tipo di dibattito in anonimo, sono tantissimi, direi la maggioranza, di coloro che poi per strada, davanti al Municipio, sono pronti a stendere la mano per elemosinare qualche prebenda e che da questa umiliazione traggono poi la forza dell’odio che traspare dai post che si leggono sulle pagine dei vari social. E la colpa di questa mercificazione della democrazia non é di costoro ma, appunto, di chi crede di avere potere e con spocchiosa arroganza si aggira nei corridoi del comune mostrando i muscoli e come signorotto medievale lascia cadere qua e là briciole del suo potere!
    Tutto questo é assai preoccupante e denota un gravissimo deficit di democrazia che non può essere fronteggiato né con le querele nè imponendo un bavaglio, poiché in altre forme e in altro modo tutto questo rancore per chi detiene il potere e non fa mistero di detenerlo, non come servizio alla comunità, ma come bene proprio e magari da lasciare in eredità ai figli, prima o poi esploderà, magari in forme di vigliacca violenza, poichè vigliacca e prona si vuole la società civile da parte della nostra classe dirigente.
    Dunque come mettere rimedio a questo stato di cose? Innanzitutto facendo qualche passo indietro, apparendo meno elargitori di benefici e affidandosi a procedure più trasparenti quando si ha la possibilità di far lavorare un pò di persone, magari affidandosi a criteri oggettivi ( graduatorie pubbliche) o alla peggio sorteggiando tra i disoccupati le rare occasioni di lavoro provvisorio, rompendo quindi la logica tu sei amico mio? e quindi lavori!
    Poi, garantendo trasparenza, correttezza e legalità all’azione amministrativa, non mentendo più alla collettività, a partire da una corretta comunicazione sulla reale situazione economica delle casse comunali e passando da una veramente pubblica ed efficace comunicazione istituzionale sugli atti adottati e sulle scelte effettuate, magari evitando di pubblicare all’albo pretorio con parecchi mesi di ritardo.
    Sarebbero questi primi passi di trasparenza e corretta comunicazione sociale che, forse, metterebbero i cegliesi in condizione di sentirsi cittadini e non servi!
    Chissà…forse non tutto é perduto!

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    1. Perché un blog non può essere militante?ma stiamo folleggiando?Perrino e Laveneziana insieme? Altarini scoperchiati alla faccia della coerenza

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  5. Tra i firmatari di questa richiesta di consiglio c’è anche chi ha come professione l’informazione?
    Ma come direttore Perrino, lei ha sempre detto che è stato contro l’informazione pilotata e diceva di essersi battuto per un informazione libera e adesso vuole tappare la bocca ai cittadini, i quali hanno unico strumento per farsi sentire i blog.
    Oramai si vive in un clima di repressione, poi lei con quella ridicola minaccia di querela e adesso con questa farsa di convocazione del consiglio comunale vuole insieme ad altri 6 nessuno, tappare la bocca a chi esprime normale dissenso?
    Ma non avete altro a cui pensare per il bene di Ceglie?
    Nemmeno in Corea del Nord con Kim Jong-Un si assiste ad una repressione dell’informazione in questo modo.
    Con il massimo rispetto, mi firmo.

    Credo nella libertà di espressione, cioè giornali e televisioni liberi di criticare il potere.
    (Enzo Biagi)

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