Settimana Santa

 

Da Ceglie Storia di Michele Ciracì

IL MERCOLEDI’ SI INIZIAVANO A COSTRUIRE I SEPOLCRI (Lə Səbbùrchə – ‘U gränə də Críštə) NELLE CHIESE CITTADINE

La celebrazione della Settimana Santa aveva un importante appuntamento per tutti i fedeli e le chiese il mercoledì. La coralità era il tratto distintivo di questo giorno in cui tutti si adoperavano per fare il Sepolcro più bello.
La chiesa il Mercoledì, ed il Giovedì Santo, non era solo il luogo dove veniva celebrata la messa; diveniva lo spazio esistenziale della comunità che si apprestava alla rituale costruzione del “Sepolcro”.
Si cominciava dal lunedì, con la scelta dei fiori da adoperare, mentre i coristi mettevano a punto i canti preparati tempo prima sotto la direzione del maestro Vincenzo Chirico e dopo la sua morte dal maestro Vito Vitale.
I sepolcri dovevano essere pronti per il mattino del Giovedì Santo, quando all’alba, i confratelli delle confraternite, dell’Immacolata e della Purificazione, la gente riempiva le strade in atteggiamento di penitenza; pellegrinaggio che terminava con la visita al Calvario.
L’altare del Santissimo era inondato da fiori, candele e dal famoso “Grano di Cristo”, preparato mesi addietro, con la messa a dimora del grano, di cereali (lenticchie-ceci-orzo-avena), tenuti per settimane al buio e fatti germogliare con parsimonia, sino a raggiungere la piena maturità per i giorni prefissati.
Al centro campeggiava l’urna dorata contenente il Santissimo.
Da molti anni i nostri sepolcri hanno perso la loro spettacolarità e la severità di un tempo, ma sono ugualmente mèta di pellegrinaggio dei fedeli la sera del Giovedì sino al primo pomeriggio del Venerdì Santo.
La visita ai sepolcri aveva anche il valore di ristabilire il contatto con Dio, rotto durante l’anno dagli uomini con i loro peccati.
Continuando nella riscoperta delle antiche tradizioni positive della nostra gente, l’Associazione Amici del Borgo Antico, con la collaborazione di don Lorenzo, di Rocco Santoro, ha allestito sull’altare del Santissimo della Chiesa Matrice un sepolcro tradizionale.

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ANNI ’30. NELL’IMMAGINE UN SEPOLCRO NELLA CHIESA DI SAN GIOACCHINO. (CENTRO DI DOCUMENTAZIONE “M. CIRACI'” – BANCA DELLE IMMAGINI – Ceglie Messapica)

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