A che ora è la fine del mondo?

Dall’ulivo alla Xylella.

Oliocausto“Il destino nazionale sarà allora quello di una semplice piattaforma turistica , per mostrare al mondo – finché ci saranno- i gioielli del passato, architettura, pittura, il paesaggio costruito da generazioni che hanno amato il territorio e l’hanno plasmato nel rispetto della natura che ci ha regalato tanto. Un futuro da camerieri, da animatori di resort, lustrascarpe di nuovi ricchi, una Venezia in grande. Morta perché non ci si abita più, decaduta , frustata dalle maree, ferita da orde di turisti in mutande , infradito e macchine fotografiche.

L’Italia di un domani assai vicino, con contorno di “parchi tematici”, le Disneyland per la plebaglia incolta che stanno diseducando alla chiusura mentale, bagnini, maestri di sci , guide turistiche di miniere dismesse e panorami ex industriali, figuranti in costume folcloristico. I vecchi, in Bulgaria od alle Canarie, per reggere con la pensione sino alla fine del mese , e non disturbare. I giovani di valore, già se ne vanno a frotte : centomila l’anno scorso, dai pizzaioli ai fornai sino ai ricercatori universitari ed agli esperti economici.” (Fonte).


Prove di resistenza. Il prof. Franco Nigro e i suoi amici provano a fare informazione seria e documentata.

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