La solitudine dei numeri… ultimi

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Non c’è Capossela che tenga!

Questa tabella ci dimostra in modo chiaro cosa sta succedendo davvero nel nostro territorio. Si tratta del numero di Certificati di Destinazione Urbanistica rilasciati. Per vendere un terreno infatti, bisogna esibire questo certificato pertanto le compravendite sono rapportate a questi numeri. Nell’anno di Capossela sono stati rilasciati 160 certificati. Il 2004 erano 428! Se clicchi qui puoi leggere una mia analisi di dieci anni fa.

CDU 2016

9 pensieri su “La solitudine dei numeri… ultimi”

  1. Povera Ceglie nelle mani di una classe dirigente politica inesistente, fortuna che tra poco verranno travolti e meno male che abbiamo l’onorevole che potrà ricostruire perché il testo e’ nullo

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  2. Sei proprio un Diavolo! Quei numeri però parlano soltanto del mercato immobiliare. Non parlano per esempio di cosa sia avvenuto dopo la compravendita di ciascuna unità immobiliare e della sua attuale destinazione, se è stata modificata, se è attualmente abitata, se è stata venduta e rivenduta, se viene usata per abitarci e lavorare la terra, oppure per ammirare semplicemente la natura circostante. Questi numeri non dicono di quanti trulli sono ancora utilizzati come abitazioni contadine e di quanti sono diventati piccole attività alberghiere.
    La contrazione del numero di CDU potrebbe anche avere valore positivo per la comunità locale, dipende da dove guardi.

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    1. Classico ragionamento senza capo ne coda. Si può sapere di che parli? Abitazioni contadine? Ma sei fermo alla riforma agraria? Ma da quando la riduzione delle attività di compravendita sono un vantaggio per la comunità?
      Certi discorsi contorti servono solo a sviare l’attenzione dal vero problema.

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      1. Tu che conosci il capo e la coda sostieni che le attività di compravendita portano invece benessere alla comunità. Soltanto due categorie si ingrassano con le compravendite sfrenate di mobili e immobili: i compro oro e gli immobiliaristi, ambedue vivono bene delle disgrazie e della “povertà” altrui. Ma tu sai tutto…
        Il vero problema sei tu!

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        1. É certo che hai passato qualche guaio.
          Ciò non toglie che trascuri intere categorie che vivono del lavoro susseguente alla compravendita di terreni e fabbricati…ma è evidente che a te non importa niente; perché o sei un latifondista oppure veramente non hai idea dell’argomento.
          Lo so, tu sei uno di quelli che vorrebbero non cambiasse niente, che i trulli e le abitazioni rurali rimanessero splendide rovine monumentali e che l’avanzamento economico e sociale non avesse luogo che tanto è così bello lo status quo.
          Tu sei il gattopardo, forse addirittura il Principe di Salina.

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          1. Hai ragione, mi faccio una cultura leggendo i commenti sui blog(s), perché di mio non capisco un tubo: succede…
            Tu, al contrario, capisci tante cose perché hai letto il “nobile” Tomasi di Lampedusa. E ti basta, non leggere più.
            In quanto ai guai, hai indovinato: ho passato gli stessi guai dei concittadini in un paese vittima e cavia di speculatori senza anima e senza scrupoli e della classe politica che da vari decenni a questi è asservita.

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    1. Ma va’!? Chissà come e perché ci sono tante “opere abusive”; e solo al momento della richiesta del certificato se ne accorgono? E non lo rilasciano? E quando hanno accertato l’abuso che fanno? La fanno la demolizione? Oppure come le serve, nascondono la polvere sotto il tappeto? Lo sanno che esiste un reato che si chiama “omissione d’atti d’ufficio”?
      In ogni caso come mai mancano i dati dei certificati dal 2006 al 2013? Ancora omissioni? O é meglio tenere la plebe all’oscuro che tanto non capisce niente e bastiamo noi a pensare per tutti?
      Abbiamo una grande disgrazia e ce la teniamo pure stretta stretta; popolo di pecore masochiste.

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