Il tappabuchi.

A proposito del manifesto rimosso.

Solo in un REGIME possono avvenire simili episodi e fortunatamente l’Italia di Renzi non è un Regime. La geografia e la storia poi mi ricordano che anche Ceglie Messapica è in Italia. In democrazia ognuno ha diritto di esprimere la propria opinione, ovviamente nel rispetto del dettato Costituzionale. Sicuramente il messaggio dei Riformisti e Conservatori o Conservatori e Riformisti o come cappero si chiamano è stato forte ma questo non autorizza nessuno a usare una logica da far-west. La Legge e le regole esistono e valgono anche a Ceglie.

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COMUNICATO STAMPA di Tommaso Argentiero– Presidente del Comitato Civico Volontario per la “Trasparenza e Legalità degli Atti Amministravi del Comune di Ceglie Messapica.”

A distanza di poche ore il sindaco di questa città, Luigi Caroli, ha ancora una volta dimostrato di avere una concezione molto personale e particolare della gestione della cosa pubblica e delle responsabilità e poteri che ha come primo cittadino. L’altra sera in Consiglio Comunale, dopo l’evidente impresentabilità della Delibera del Documento Unico di Programmazione 2016-2017, si mise a inveire , in maniera certamente non consona al ruolo istituzionale che ha, contro un Consigliere Comunale (e purtroppo non è la prima volta e io ne so qualcosa) e contro il Presidente del Consiglio al quale veniva attribuita la responsabilità di non aver tolto la parola a quel consigliere comunale che correttamente ne aveva fatto richiesta. La notte di Capodanno sembra che il Sindaco sia entrato in un bar per inveire, e forse non solo verbalmente, contro un operatore commerciale di Piazza Plebiscito, responsabile non so di cosa, visto che stava solo lavorando. Questa mattina è stato fatto togliere dall’affissione, dopo essere stato regolarmente autorizzato, un manifesto di un partito politico che metteva in evidenza alcune situazioni che hanno caratterizzato in maniera negativa e per alcuni versi grottesca, la nostra città in questi ultimi giorni. Per ogni specifica situazione ci saranno altri organi e istituzioni che faranno chiarezza , ma è evidente che in questa città più di qualcosa non va.  Il rispetto del prossimo è un principio basilare, ma il rispetto istituzionale dovrebbe essere ancora più importante. Non mi sono mai nascosto nelle valutazioni negative di questa e della precedente amministrazione, ma sempre mi sono sforzato, e non ho fatto molta fatica, ad avere rispetto delle Istituzioni tutte ed ancora di più oggi che rappresento un Comitato civico di cittadini che hanno deciso di impegnarsi per garantire la trasparenza e la legalità degli atti amministrativi del Comune di Ceglie Messapica. In questo momento, in riferimento agli episodi evidenziati non voglio fare valutazioni ma una sola cosa chiedo al Sindaco di Ceglie Messapica Luigi Caroli: abbia rispetto istituzionale della carica che rappresenta. Si renda conto che è il Sindaco di questa città e non altro.

9 pensieri riguardo “Il tappabuchi.”

  1. Al Sindaco Caroli non si dovrebbe chiedere di fare il Sindaco. Si dovrebbe chiedere di dimettersi, ormai non e’ piu’ in se. Mania di onnipotenza, delirio di onnipotenza, non si accorge nemmeno che esistono anche gli altri, esistono le regole, esistono le persone, esiste la dignita’. Se pure per un attimo gli viene un barlume di lucidita’, deve fare una cosa: DIMETTERSI e restituire contegno e dignita’ alla citta’. Ne vale anche per il suo bene, non puo’ stare eternamente incazzato, il fegato ne soffre e si invecchia precocemente. Per sua fortuna Perrino gli e’ MOLTO vicino. Il novello Torquemada fara’ piena luce sull’operato dell’Istituto musicale.

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    1. Mi piace tanto la citazione di Torquemada, ci aggiungo Bernardo Guy e così completiamo il Tribunale dell’Inquisizione, ora Sant’Uffizio.
      Ma si…torturate i dipendenti del conservatorio, estorcete loro la verità, attenti però: il clan dei mustelidi é lì presente al gran completo.

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  2. Pur non sorprendendomi di nulla alla mia veneranda età, non posso sottacere che quando sta accadendo in queste ore supera di gran lunga qualsiasi fantasia o peggior incubo! Il comportamento di questo Sindaco e di questa Amministrazione costituisce un danno irreversibile alla democrazia. Posso affermare senza tema di smentita che a CEGLIE Messapica esiste una emergenza democratica e mi auguro che le forze politiche nazionali e regionali, decidano una buona volta di far sentire la loro voce. Quello che mi stupisce è il silenzio della magistratura; quanto accaduto configura il reato di cui all’articolo 294 del Codice Penale, reato perseguibile d’ufficio! Attendo fiducioso che finalmente le autorità’ preposte ripristinino la legalità e la democrazia anche in questa città. Vorrei ora rispondere senza ironia ma con una qualche vena di malinconia al consigliere comunale Laveneziana, il quale su Facebook esprime tutto il suo amore per il Sindaco, per la città ed esprime sdegno per i contenuti del famigerato manifesto. Sono davvero deluso, poiché ritenevo che il consigliere comunale in questione avesse una preparazione politica e una sensibilità sociale tali da consentirgli di non guardare il dito che indica la luna, ma vedere la luna stessa, cosa assai più importante. Infatti, caro Laveneziana, quello che Ella non comprende è l’essenza stessa del suo mandato, affidatole dagli elettori, e cioè difendere le Istituzioni e il loro libero esercizio democratico, a partire dal diritto di critica, per quanto feroce e ingeneroso esso possa essere. Insomma quello che qui si vuole evidenziare è il fatto che a valutare i contenuti della critica sono i cittadini, ai quali con il voto è data facoltà di esprimersi pro o contro, quello che invece nessuno può fare neanche i cittadini, è censurare le idee degli altri o conculcare il diritto di ognuno a esprimersi come crede, ferma la censura degli organi giudiziari quando ne ricorrano le circostanza. Non mi risulta che il Sindaco sia stato investito della potestà di PM Giudice ed esecutore delle sentenze, né’ ciò può essere consentito a fronte di una presunta maggioranza di voti. Se così fosse, infatti, per quanto la rimozione dalle coscienze ha operato in tal senso, come si potrebbe comprendere che i sanguinari dittatori del XX secolo certamente non possono aver sterminato milioni di persone da soli, con le proprie mani, senza il consenso della MAGGIORANZA dei cittadini di quell’epoca?!?
    Dunque, quanto perpetrato ieri è un inqualificabile attacco alla libertà di ciascun cegliese, sopratutto di coloro che sono rimasti disgustati dal contenuto del manifesto stesso e che avevano il diritto di contestarne i contenuti con gli stessi mezzi o con altri della propaganda politica. Oppure volete far comprendere a tutti di non avere argomenti politico-amministrativi per controbattere alle provocazioni dei vostri oppositori e quindi siete costretti a ricorre alla violenza, morale e fisica, per mettere a tacere, soffocare che vi si oppone?!?
    Se così fosse, MALA TEMPORA CURRUNT MIEI AMATI CONCITTADINI!!

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  3. Che arraggiatura il vice sindaco su fb.
    Eppure di cosa si preoccupa.
    Se dice di essere onesto e di lavorare(parola grossa per lui) per il bene di Ceglie quali sono le sue ansie?
    E i commenti infantili che seguono? Scrivono della volpe e l’uva e dicono di volere bene a Ceglie. Credo sempre di più che Ceglie è un paese estremamente ignorante e questa amministrazione lo rappresenta in pieno.
    W le tasse, w il clientelismo, w gli affidamenti diretti ai soliti, w gli strafalcioni amministrativi che fanno ridere l’intera puglia, w i finanziamenti persi, w gli ignoranti alla guida di un paese che credono che Ceglie sia stata bombardata, ….
    L’importante ca ste u concert alla chiazz.
    Io avrei fatto un manifesto di questo tipo:
    Benvenuti a ceglie, paese ignorante, paese di bar, paese di scansafatiche e paese di concert alla chiazz.
    Ma guardatevi un po attorno …..

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    1. Io manderei Striscia la Notizia solo per vedere che faccia fa Caroli e che *** davanti a una telecamera 🙂 . In ogni caso dovrebbe intervenire la magistratura per molte cose a Ceglie e sciogliere la giunta. Dovrebbe chiedere pubblicamente scusa è dimettersi. Siamo in dittatura forse?
       

       

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  4. Si dichiarano onesti…..
    Vedremo cosa ne pensano ispettorato funzione pubblica, autorità anti corruzione, Corte dei conti…..
    Poi anche il sindaco di Cellino, (il comune da dove hanno copiato) comune sciolto per mafia, si dichiarava onesto….. Ma poi ha confessato.
    Vedremo…. Intanto molti sanno già come andrà a finire….

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  5. L’indignazione nella nostra città è molto alta, ma lo è soltanto in certe aree politiche coalizzate in un multiforme comitato di salute pubblica che non riscuote il consenso della popolazione.

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