Democrazia è partecipazione!

Dopo le ultime pagliacciate è arrivato il tempo di dire: BASTA! Non è più tempo di delegare. Personalmente non ho nessuna voglia di essere rappresentato istituzionalmente. Me ne sbatto dei Consigli Comunali e amenità varie.

Un commento non firmato come questo, ve lo sognate in Consiglio!

“Ora si che ci siamo detto tutto, evidenziando certo la relatività del tutto.
Notare come il seguace scriva: “abbiamo al potere”, l’enfasi con cui associa il “potere”, manco fosse Viagra, alle “persone competenti”, come se il potere avesse come effetto collaterale, più o meno desiderato, la competenza. In effetti se la canta e se la suona come faceva Onan, in analisi tale sindrome viene definita “delirio d’onnipotenza”. É grave, signori, gravissimo; il senso neanche troppo profondo dell’intervento é che i “seguaci”, invero tanti, hanno rinunciato al pensiero critico ed a secoli di progresso sociale: questi anelano il Feudalesimo, lo jus primae noctis, la decima, l’altrui decisione quale che sia basta che anche oggi ci sia la zuppa di cavoli….che tristezza, che popolazione disperata, il medioevo prossimo venturo é già tra noi.
Rinunciate alla lotta, alle aspirazioni, al progresso; la maggioranza decerebrata non vuole nulla di tutto ciò, peggio non lo capisce! L’ominide messapico é fermo alle pulsioni protoantropiche: la panza, la figa e, recentemente, il telefonino e l’auto nuova. Tutto questo il Signore di Bò lo ha promesso a mezzo di solo una settimana di taglio erba o pittura di strisce pedonali….come il gratta e vinci, é impossibile ma disperato come sono, ci credo, ci devo credere, non mi rimane altro.
Poveracci, i morti di fame sono e saranno le prime vittime, ma nessuno abbia pietà, loro é la colpa, loro sarà la punizione.”