Mito Argentieri

Meno “Mi piace” prende e più scrive! Lo hanno definito il “pizzarrone del web“. Secondo me è meglio lui dei “diversamente pizzarroni del web” che prendono centinaia e centinaia di “mi piace” per scrivere ovvietà demenziali.

CHE COSA STA ACCADENDO NELLA MIA AMATA CITTÀ

L’editoriale del lunedì (Di Vito Argentieri)

È in atto un processo di ricomposizione del centrodestra Cegliese intorno alla figura del Sindaco Caroli, una ricomposizione all’interno della quale, chi per interessi economici personali, famigliari e di aziende, chi per la fretta di ritrovare una collocazione nel marasma generale e non rischiare di ritrovarsi fuori dai giochi, ritroviamo personaggi provenienti dal centrosinistra, altri dal centro, altri che fanno ritorno all’ovile dopo un’esperienza in un’altro ovile e dopo aver fatto sperare un un percorso autonomo, altri che stanno semplicemente aspettando di capire se gli conviene salire sul carro del vincitore.
Di fronte a questo spettacolo indecente, l’onorevole Ciraci sembra (dico sembra perché Ceglie è ormai un paese che pare uscito da un racconto di Pirandello e a tratti da un racconto di Kafka) essere l’ombra dello stratega che fu, mentre il centrosinistra…..già il centrosinistra è al momento il più grande enigma della storia Cegliese dal 1860 ai nostri giorni.

14 pensieri riguardo “Mito Argentieri”

  1. Paghiamo più tasse per cosa?
    Il Sindaco Caroli dice che è aumentato il costo del trasporto e riciclo, la verità è un’altra: la maggior parte di quest’ultimo aumento di tasse, come pure degli altri aumenti, è dovuto al fatto che dobbiamo pagare, anzi, siamo costretti a pagare spese che si potrebbero evitare, ad esempio si potrebbero eliminare parecchie consulenze, utilizzando i professionisti interni al comune ed evitando sperperi come l’ultimo in ordine di tempo, altri due tabelloni luminosi; in coscienza, mi dici caro Diavoletto secondo te a che cosa servono?
    Più che altro vorrei saperlo dal sindaco.

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  2. il pseudo eroe incensato (a che titolo?) dal padrone del blog come un savanarola non è la mia anima critica, non volerebbe tanto bassa vista la poca capacità di analisi critica. Seconda cosa: questo paese non è allo sbando perchè ha una maggioranza che governa e una minoranza che sta a sentire; che poi non vi piace come governa è un altro paio di maniche. Proposte alternative sono state bocciate dai cegliesi e quindi voi tutti che siete democratici vi dovete adeguare. Del resto se il motto che recita “il popolo ha il governo che si merita, e che si sceglie aggiungo io” vale anche se fossero gli intelligenti e i savanarola a prendere il potere: guardate Marino o Renzi e vi renderete conto che la proprietà transitiva non è una opinione. Solo che il governo nazionale ce lo ha imposto una congiura di palazzo di sinistra, quelli che si dicono democratici, perchè il popolo non ha esercitato il diritto di voto e quindi di scelta. E giù tante illeggittimità che ha toccato persino la costituzione, ormai carta straccia, e il più alto rappresentante istituzionale cioe il Presidente della repubblica, eletto da un governo abusivo. I savanarola fanno parte di questa gente, ovvero degli illegali e degli abusivi che dicono a luigi di essere antidemocratico, lui che è stato eletto! Io non so ( lo so benissimo) in che mondo vivete e quale immaginate per questo non avrete mai il consenso della gente semplice , quella comune che fa fatica a seguire intellettuali da cruciverva.

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    1. Carissimo Recep Tayyp Erdogan,
      ti scrivo questa mia per congratularmi per il tuo risultato elettorale
      Sei stato democraticamente eletto ma non per questo devi perdonare i tuoi oppositori. Dagli addosso e fai quello che ti pare, ti hanno eletto democraticamente, ti hanno fatto “Sultano”.
      Ti rammento che una situazione analoga esiste già da tempo ad ovest, in Italia, quello che ne rimane; propongo il protettorato anatolico ad honorem per il Contado di Ceglie Messapica che tanto ha insegnato in fatto di democrazia al Partito che fu di Ataturk.
      Gemelliamo ad occidente il Paese dei Campanelli con il Paese dei Dardanelli ad oriente, tutto uguale, stessa legittimità, facciamo Califfo il sindaco *** Necmettim Carolyuk.

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  3. E poi, Vito? Egli ha creduto e di sicuro si sarebbe impegnato per quello che pensava di fare ma con quale criterio continua a pensare di farsi spazio in questo branco affamato?

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  4. Campate di fantasia! E’ sempre stato così, come gira la bandiera gira il politico. L’ha fatto a suo tempo e ci è arrivato l’attuale onorevole, perché non dovrebbe Caroli che almeno è stato per la seconda volta Sindaco? E se ciò si avvera, è giusto, la controparte è quella che dimostra di essere ” meno di lui”, quindi, un esame di coscienza è dovuto, ammettere l’incapacità e lavorare tanto per acquisire credibilità che non c’è a livello nazionale e locale. Tommaso? E perché non dovrebbe scrivere? Ognuno è libero di farlo, il problema sta nella incongruente conseguenza del risultato e non del pensiero.

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  5. Tutti si meravigliano di cio’ che Vito scrive su FB. Io lo definirei il Grillo Parlante se non addirittura la voce della nostra coscienza. Ce l’abbiamo ancora una coscienza? Comincio a dubitarne, altrimenti non esisterebbe un solo Vito Argentieri ma ce ne sarebbero tantissimi. Lui si indigna come ci indigniamo un po’ tutti nell’assistere a certi fatti e misfatti dell’Amministrazione; solo che lui ne parla mentre noi tutti, come pecore, rimaniamo in silenzio per non farci nemici, chissa’, domani quell’Assessore ci puo’ tornare utile. E si capiscono anche i tanti cambi di casacca. I vari Perrino, Antelmi, Gianfreda e la stessa Cristina che dovrebbero ^^abbaiare^^ al posto di Argentieri, hanno preferito, abbassare la testa e scodinzolare davanti al Sindaco che, imperterrito, continua a dominare lo scenario politico annientando completamente l’opposizione e la democrazia. Come ha detto bene Vito, questo e’ un paese ormai alla deriva, allo sbando e la maggior parte dei suoi abitanti si dedicano a quell’attivita’ che cosi’ bene ha definito Vito Argentieri: pagnottisti, cuppinari, galoppini. Egregi amatissimi dell’Amministrazione, consiglieri tutti omogeneizzati, provate a toccarlo Vito. ci sarebbe un effetto boomerang pazzesco, altro che pizzarrone

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  6. vi dice niente la parola laboratorio che da anni spopola nel mondo politico pugliese? una parola sdoganata anni addietro e più volta ripresa in altre circostanze territoriali che, senza tanti giri di parole era la riedizione del più famoso centrostorico con la differenza che se nella vecchia versione era un patto politico tra ideologie (anche di spartizione di potere a tutti i livelli) nell’ultima è un accomodamento collaborativo dove le ideologie sono molto attenuate, anzi annacquate, sullo sfondo direi e tutti insieme si rema in un unico verso. Nel corso del cammino della nostra vita, si assiste così a cambiamenti di

    casacca, a salire sul carro del vincitore, a dare una verniciata al proprio obiettivo di vita politico,e così via, nella più ampia fantasia che un politico in questi casi ritrova.
    Nel paesello, dove ormai vige non solo il pensiero unico ma un unico capo famiglia che distribuisce pane e pesci come vuole lui, facendo anche il miracolo dell’acqua e del vino, l’antifona che è passata nel popolino e nei consiglieri, pare sia quella di accomodarsi a tavola prima
    che le pietanza siano finite. Più sono gli invitati meno sono i bocconi per tutti, ma il motto rimane mangiare meno per far mangiare tutti. Lo scopo finale è quella corsa allo scranno regionale o alla camera, che ormai luigino sembra accarezzare un giorno si e l’altro pure con l’obiettivo finale di scalzare definitivamente dalla scena politica il garibaldino ormai in panne. Già perchè il luigino sa che la vendetta è un piatto che si serve freddo e prima o poi questa sarà definitivamente compiuta. Habemus sindaco e la fumata è ovviamente senza colore. Che senso ha o avrebbe? Il laboratorio…

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    1. Pensare che i fatterelli cegliesi ti portano alla camera p alla regione vuol dire che non si sa di cosa si sta parlando. Nemmeno Tanzarella o Di Bati ci sono riusciti ma per favore, oramai siamo chiusi nella nostra mini repubblica di San Marino e ci autoincensiamo pensando che il mondo sia la daf . Pure Ciro doveva andare ai mondiali e adesso sono tutti ridotti a inseguire l’esiliato da Francavilla che ha cambiato il settimo partito. W tutti i Vito Argentieri

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  7. Caro diavoletto e Vito sbagliate qui non si riunisce nessun centrodestra ma bensì si prepara l’assalto al centrosinistra , il deputato credo che abbia sentito puzza di bruciato e si sia voluto scrollare dalle spalle qualunque cosa abbia a che fare con cooperative e clientele, la sinistra è morta vedi il cesto che va a funghi e ha l’unica possibilità come a Ostuni della trasversalità con Ciraci se vuole rinascere.La maggioranza assomiglia sempre di più a quella di Antonino di Anni addietro con liste civiche, ribaltoni e poi boom.Credo che solo chi sta fuori da via De Nicola si salverà ….. Scommettiamo??
    Vedrete che pure Perrino userà buonsenso e si dimetterà e con Rodio rinascerà una opposizione .

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