Incubo notturno!

Ho sognato che il Sindaco del mio paese spendeva SEICENTOMILA EURO in un anno per organizzare un paio di concerti, un festival di gastronomia e quisquiglie varie.

Ho sognato che quest’anno (chissà perchè) non c’è stata nemmeno “La Ghironda“.

sogno

Ho sognato che il tutto era offerto gratis al gaudente popolo del divertimento a sbafo.

Ho sognato che comunque questi soldi debbono rientrare in cassa e pertanto dobbiamo pagare un casino di tasse in più. E pensare che il buon Renzi ha detto che eliminerà le tasse sulla prima casa in tutta Italia tranne che a Ceglie!

E’ stato un sogno, un incubo oppure la lettura del

teorema di Vito?

(clicca qui)

6 pensieri su “Incubo notturno!”

  1. I cegliesi si sono castrati hanno votato in sindaco che ha speso tutto per fare feste e bere la birra mentre l’economia e’ morta e ci siamo invillaniti basta vedere gli smministratori . Opposizione inesistente senso civico scomparso ma dove andremo a parare?

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  2. hanno pubblicato oggi le delibere di cegliestate……
    capita solo a ceglie e a qualche paese in provincia di caserta e nella locride un azione amministrativa di questo tipo!

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  3. alcune considerazioni sulle manifestazioni e sui soldi spesi. La verità proposta e i calcoli difettano entrambi e sempre per partito preso da arrivare ad essere delle vere e proprie stupidate. Prima di sottoporvi alcune questioni, la cosa che quest’anno ho potuto osservare è che c’è stato un flusso continuo di gente che è arrivata a ceglie e anche senza particolari manifestazioni.Sarebbe importante avere dati sensibili al riguardo sulle presenze annuali in ristoranti, alberghi e strutture ricettive, del turismo mordi e fuggi, studiarne il senso per capire il turismo che crea la cittadina: per esempio quest’anno c’è stata una presenza significativa di francesi poi inglesi e tedeschi e tanti connazionali, con picchi estivi e in prossimità di essi. Si potrebbe parlare di destagionalizzazione, relativi investimenti e iniziative per sostenerla ecc. La cosa su cui potremmo essere tutti d’accordo è questa: ceglie ha ormai raggiunto un elevato target come punto attrattivo di un turismo sempre più internazionale, non legato necessariamente a manifestazioni più o meno grosse che sono magari la ciliegina sulla torta di fine anno. Ora per raggiungere e mantenere questo target sia che investite in pubblicità su giornali nazionali ed esteri, sia che si organizzino incontri con stampa specializzata con iniziative adeguate, sia che ci si inventa le diverse cegliestate, bisogna investire del denaro,cifre consistenti. E negli ultimi anni ceglie è cresciuta come immagine internazionale, cose che già da anni fanno città che vogliono investire sul turismo e non fare chiacchiere su pizze e birra. Ora le considerazioni: i soldi spesi vanno distribuiti sui flussi annuali di presenze e su questa politica lungimirante, non necessariamente i conti vanno a saldo, di certo cresce ed è cresciuta negli anni la ricchezza generale del paese e non solo nell’immaginario collettivo. E questo può essere un settore trainante dell’economia locale, tutta anche se ancora lacci e laccioli impediscono per esempio nelle campagne di ammodernare, sistemare attività ecc. Alcune grosse attività sono in crisi ma sono nate tantissime iniziative legate certo alla stagione ma i rivolgimenti economici e sociali non vengono mai come un temporale estivo. La città da anni è impegnata a cambiare faccia non sempre i cittadini sono pronti a diversificare. Altro è poi la politica politicante quella delle tasse e degli sprechi, di certo va detto che l’unico filo che lega da tanti anni amministrazioni di diverso colore, con più o meno efficacia, e l’idea che ceglie deve cambiare e puntare tutto sul turismo o quantomeno una buona parte del suo destino. Quest’anno sono venuti a ceglie decine di migliaia di persone pensate che siano andati via scontenti? io credo di no.
    Le tasse…ci alziamo col pensiero, a proposito di incubi, che a natale diminueranno e ad annunciarlo sarà “a iaddin” con tanto di cappello rosso e barba finta. Se pensate : anche il paese di babbo natale, notizia vera, forse chiuderà per non aver onorato il fisco .
    ps
    non è un articolo pro o contro l’amministrazione tanto decidono sempre come dio comanda
    alberto, turista fai da te

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    1. Hai tanta ragione e l’hai esposta pacatamente. Detto questo personalmente non credo che il turismo possa sostenere in toto l’economia locale sia pure destagionalizzandolo. Come pure non ho contezza di una migliorata condizione economica di questa comunità. Ancora: i turisti di varia provenienza che vedi in giro ti assicuro che non alloggiano nel contado, quelli se ne stanno nei loro trulli di proprietà e forse un centinaio o poco più dormono nelle poche strutture attrezzate, perché, allargando il discorso sui lacci e lacciuoli, questa città che vuole essere turistica ha un solo albergo pure nato “di forza”. Provate a discutere di “albergo diffuso” o qualsiasi altra iniziativa di ammodernamento urbano o extraurbano. Guardate Fasano, Ostuni, altri pianeti dove le strutture ricettive le hanno fortemente volute e non demonizzate; stiamo perdendo anche questo treno e dopo trent’anni ci chiediamo a che ora parte. In ogni caso bisognerebbe incentivare anche altre attività, soprattutto commerciali visto che l’artigianato si è ridotto ad alibi per case di lusso; attività industriali serie da andare a cercare come hanno fatto a Manduria, Francavilla e Sava, ma prima consiglio un salto a Sandu Cosjm…male non fa.

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  4. «Tempo una generazione, credo che i leader capiranno che il condizionamento infantile e la narcoipnosi sono strumenti di governo ben più efficienti delle prigioni. E che la sete di potere può essere meglio soddisfatta inducendo il popolo ad amare il proprio stato di servitù, piuttosto che costringendolo all’obbedienza a colpi di calci e frusta». Così scriveva nell’ottobre 1949 Aldous Huxley…I concerti fanno scena e poi il giorno dopo devono postare su facebook (li muert di facebook!) le foto e i selfie, ma sono amministratori di una città o PR di eventi? quanto provincialismo, ve ne accorgerete presto questo tipo di politica cosa porterà alla città, ma con quell’assessore al marketing in cosa potete sperare? È una squadra dirigente che tutto può fare tranne che amministrare, il bello è che gli assessori li ha scelti, a differenza dei consiglieri che purtroppo ci hanno “imposto”!

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