L’Unto dal Diavoletto

Ceglie ai tempi del colera e altre storie.

Il colera a Ceglie si era presentato alla fine di maggio del 1865, il picco si ebbe dal 13 al 17 giugno con centinaia di morti,in particolare bambini e anziani, trasportati su carrette di fortuna nel camposanto di Sant’Anna, o seppelliti in fosse comuni, fuori la città. Don Giuseppe Ciciriello parroco della chiesa di San Rocco nel registro dei defunti di quell’anno annota: a causa dell’epidemia di colera non è stato possibile fare i festeggiamenti di Sant’Antonio, Patrono della città. Il colera si presentò anche nel 1867 e causò numerose vittime, ma fu combattuto con successo vista l’esperienza dell’anno precedente. (Da Ceglie Storia di Michele Ciracì)


Ceglie Messapica. Nella malaugurata ipotesi delle dimissioni di Angelo Maria Perrino da Consigliere Comunale, subentrerebbe Vito Rodio, Cegliese verace con casa nella parte bassa del paese.

Vito Rodio

12 pensieri riguardo “L’Unto dal Diavoletto”

  1. Perrino e Pierino rappresentano l’altra Ceglie e lo devono fare in consiglio come hanno deciso i cegliesi.Anzi dovrebbero allearsi tra di loro e fare una unica opposizio dura.

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  2. Buongiorno Diavoletto,
    prima di scendere in spiaggia non dimenticare di recarti al seggio elettorale……. estendi l’invito agli Amici del blog, vedrai che il gioco produrrà risultati differenti dalla realtà…. ahimè!!!!! Buon bagno
    R.L.

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  3. Hanno aumentato Tasi, Tari Imu non esiste l’estate cegliese 2015, la piazza e’ un deserto, il bilancio e’ rosso , Piazza Sant’Antonio non la finiscono nemmeno per agosto e i commercianti del centro chiudono, vengono nominati assessori i trombati e tu ste piens a Vitu Rodio?…Mi sono perso qualcosa?..è poi perché Perrino che rappresenta due cegliesi su dieci si deve dimettere?..I vigliacchi scappano le persone serie rimangono a fare il proprio dovere e stessa cosa per Pierino. Io votai Federico e ancora mi rode che si dimise

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  4. Quando si dimisero Federico e Magno il consiglio di impoverì’ e poi se i cittadini ti hanno eletto devi rispettarli e rimanere al tuo posto
    Invece perché non chiede come mai quelli che sono stati trombati dai cittadini vedi Ricci e Gioia sono diventati assessori.

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    1. Tanto è un lamento continuo. Se avesse nominato assessori Manfredi e Santoro, secondo te (o voi lamentoni) li avrebbe nominati per salvare quelli che tu chiami trombati.
      MA SÌ PO’ SAPÌ CE VULIT? COM A FASC A SBAGL.
      ABBAST

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      1. guarda che adesso quelli che parlano male del ragioniere sono alcuni suoi consiglieri di maggioranza……………………………………….

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  5. Con tutto il rispetto per Rodio non credo sia giusto chiedere le dimissioni di Perrino.
    stai portando avanti una battaglia senza senso, dettata presumibilmente da un rancore personale che sinceramente non ci interessa.
    con affetto.

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    1. Nulla di personale. Massimo rispetto per Angelo Perrino come persona. Queste mie conclusioni sono il risultato di un’analisi politica del voto finalizzate alla creazione di uno spazio di speranza per le ragazze e i ragazzi che hanno creduto in un sogno.
      P.S. Con l’occasione vorrei spiegare a chi purtroppo mi segue solo virtualmente che a Ceglie oggi NESSUNO avrebbe il coraggio di dire in pubblico quello che tu ora scrivi in maniera anonima. Questo post incarna la volontà del 99% dei cegliesi pertanto, ti sfido ad uscire allo scoperto.

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      1. in base a quale presupposto il 99% dei cegliesi vuole questo?
        io non credo.
        so solo che il 60% ha voluto caroli e il 20% ha voluto Perrino e Mita.
        quindi lo dice la gente e la norma che loro devono stare lì, non lo decide il diavoletto. Atteniamoci ai fati reali e non al sentito dire o al chiacchiericcio da bar.
        credi che tutti quelli che ti leggono sono d’accordo sempre con quello che scrivi?
        io non “esco allo scoperto”. posso scrivere in anonimo e lo faccio.
        si può discutere sul significato del mio commento, non c’è bisogno di esaminarlo in base a chi ne è l’autore, si può commettere l’errore di distorcerne il significato in base a pregiudizi sulla persona, a prescindere dal fatto se tu ce li abbia o no.
        sempre con affetto

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      2. A due mesi dal voto e a bocce ferme, si possono fare tranquillamente alcune riflessioni:
        1) il ragioniere rappresentava l’amministrazione uscente e quindi partiva comunque favorito, nonostante le critiche ed i sospetti sulla gestione della ” res pubblica ” alquanto discutibile. Si è ripresentato con una forza di liste civiche preponderanti rispetto alle esigue e languide “energie” che partiti di levatura nazionale potevano palesate in campo elettorale, prova ne è il risultato misero raggiunto in termini di voto e rappresentanza in C.C.
        2) nonostante il centro sinistra fosse partito a preparazione della campagna elettorale con grande clamore già in autunno svolgendo le primarie, è stato vittima dello ” stress ” da prestazione anche a causa delle proprie crisi interne che l’hanno dilaniata. Alla fine, il buon Pierino Mita si è rivelato vittima sacrificale della sua coalizione nonostante la vittoria delle primarie, che hanno visto la frequentazione e partecipazione di improvvisati e conclamati elettori di centro destra.
        3) il Dr. Perrino, si è ritrovato catapultato in una realtà che era ben diversa da quella da lui vissuta ben 40 anni fa, non conoscendo quelle che
        sono state le ” dinamiche politiche” che hanno caratterizzato il ns paese nello stesso periodo: mi riferisco ovviamente alla gestione politica-elettorale di alcune famiglie che decidono le sorti e gli esiti elettorali a Ceglie. Bisogna dare atto comunque, che da politico navigato, il buon Nicola Ciraci ha allestito una campagna elettorale in poco tempo – meno di 3 mesi- ed il risultato raggiunto è stato più che lusinghiero, considerando che bisognava far conoscere il candidato ed accreditarlo all’elettorato.
        Purtroppo, l’effetto Magno non c’è stato, perché oggi non c’erano le stesse condizioni di qualche anno fa: era una altra era politicamente parlando, perché all’epoca esistevano ancora i partiti, la pitica si faceva ancora nelle sezioni e Vi erano delle “comunità” di pensiero – a DX e a SX – ben radicate dove anche i giovani si affacciavano e partecipavano con interesse sulla vita sociale ed amministrativa del paese. Ora la politica è cambiata, è fatta dai nominati delle segreterie e non più dalle scelte FI voto popolare….
        Detto tutto ciò, credo non sia giusto invocate le dimissioni di Perrino e di Mita, anzi è bene che rimangano a battagliare mettendo in campo o loro personali bagagli di esperienza, professionali e di conoscenza, se no così come stanno le cose in C C sarà unomologo asdordante di una amministrazione ” personalistica” che farebbe di Ceglie uno stato dittatoriale tipo vecchia Albania!!!!
        R.L.

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