Preti puttanieri a Ceglie.

A leggere le pillole di storia regalateci ormai quotidianamente da Michele Ciracì si resta senza parole. Il confronto con la straordinaria quotidianità del vissuto dei secoli scorsi mi deprime e mi angoscia. E’ del tutto evidente che oggi in questo paese siamo nella merda!

Ed ecco una delle sue ultime chicche: Da Monsignor Labanchi,Vescovo della Diocesi di Oria e il Clero oritano nel XVIII secolo.

Labanchi, alto, rigido, sempre in posa cardinalizia, era venuto da Vienna col proponimento di riordinare la Diocesi di Oria. La città benchè rimasta papale per eccellenza sin dall’assedio di Manfredi, aveva un clero, specialmente quello cegliese, molto turbolento. Le accuse di vita irregolare, nei preti abbondano nei memoriali del Vescovo e coinvolse più volte sacerdoti cegliesi.
L’attuario della Curia vescovile di Oria don Francesco Paolo Oliva nel luglio del 1741 attestò che era aperto un criminale contro don Francesco Paolo Lamarina di Ceglie il quale fu trovato in casa di una certa donna per giacere con lei e ciò saputo dallo zio di lei era corso con una falce da mietere per ucciderlo. (Fonte)