Angeli e … Diavoletti.


“I nostri due Angeli.”

Cit. On. Nicola Ciracì, rivolgendosi ad Angelo Perrino e Angelo Antelmi nel pubblico comizio del 23 maggio in piazza Plebiscito a Ceglie Messapica.

Due Angeli

 

E se volete vedere che cos’è successo… e che livello di partecipazione e pathos c’è stato…

 

15 pensieri su “Angeli e … Diavoletti.”

  1. ho visto i video che impazzando su fb del comizio di ieri di nicola
    ce va fatt!
    ma perchè non ci sono i video di cavoli, di locoro tondo e di quegli altri?
    è meglio tenerli nascosti!!!!
    vabbè che il post delle 19.35 riporta fedelmente il discorso del ragioniere……

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    1. a parer mio ieri sera si è visto solo che perrino e antelmi valgono 0 comizio elettorale e non parlano i candidati? parla 45 minuti un onorevole che ha distrutto questa città? vattene a roma e non dar più fastidio a ceglie… se volessi davvero bene a questo paese lo avresti fatto senza chiedere niente e senza fame di potere..

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      1. Ha visto che la situazione era fuori controllo e non vuole ammettere che nessuno a ceglie lo può più vedere, si e fatto suo l’ultimo comizio prima della sua partenza a Roma, con questo ha dimostrato che non riusciva a manovrare con i fili Sperrino, infatti in prima fila vi erano solo i trombettieri a fare tifo da stadio tutto il pubblico dietro rimaneva impassibile, lo si nota nei video.

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  2. Vedere Nicola e Paolino su quel palco ieri mi ha fatto ritornarne alla mente i fasti del 2012

    . Poi dicono che gli altri rappresentano accozzaglie (cit. di un candidato consigliere di 72013). E che dire della frase continuate ad insultarci (cit . di una candidata del Laboratorio), dire che una lista è stata fatta in bar cos’è per la loro morale?

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  3. Oggi pochi commenti…….ah stanno tutti alla comunione del candiato alla regione,forse perchè sanno che è l’ultima cena,anche antelmi sta capendo chi sono……siamo alla fine……tra una settimana the-end…

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  4. Lo trovo talmente vecchio e banale il metodo di fingersi ammiratore di un tale e poi di dichiararsi deluso da un certo comportamento. Ma ptretendevate veramente che dopo i tanti veleni che gli sono stati sputati addosso nel preambolo caroliano l’on. Ciraci’ non avesse replicato? ma ci siete o ci fate? Prima provocate e poi pretendete che la parte offesa porga l’altra giuancia. Ci vedremo al ballotaggio, sara’ veramente un orgasmo vedervi all’opposizione

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  5. Come si fa a non riconoscere in questi post il linguaggio del famoso a.c? Esprime tutto il meglio, anzi, il peggio di se stesso. Lo sapevamo da tempo che fosse passato sul carro di Caroli, Caroli cantiere, la citta’ di Luigi, i soliti termini tipo rincoglionimento. Ma caro a.c. ieri sera sarai stato veramnete turbato nel vedere il tuo spettro Ciraci’ con tutta quella piazza e con tutto quell’entusiasmo. Allora, il tuo cantiere Caroli lo mandiamo veramente in un cantiere, e la citta’ di Luigi forse la troverai a Paperopoli o a Topolinia. Ciao caro a.c., ti lascio, te e il tuo caro Luigi, in compagnia di Pluto, buone abbaiate

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    1. Mentre quando i tombettiei suonavano le loro trombettiere fuori controllo, il pubblico dietro criticava di brutto, con frasi, sono dei bambinoni, oppure, che sono grandi, altra frase, a questi dobbiamo dare il paese, la cosa che ha colpito tutti e che il caro onorevole ha dimostrato alla cittadinanza che anche sevpoliticamente

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  6. OLTRE le trombe…il disorientamento. Orfani ormai di un riferimento nazionale e reclusi nel recinto fittiano l’on. in balia dello scoramento totale vomita il vomitabile mandando al paese programma e programmini. Spesso si contraddice, ripete ossessivamente concetti che neanche a degli analfabeti si usa riservare, balbetta e sogna il miracolo del triplete come Allegri della Juve o l’inter di Moratti anni luce fa.
    Ma poi chi vince vince dice lanciandosi in un afflato generoso ma poi rivuole il sindaco e non accetterà mai voti disgiunti. Parla degli altri mai di se stessi, segno di debolezza precoce e ci rincoglionisce con la questione che Perrino ha la carta d’identità cegliese…il ripeterlo è segno evidente che o il candidato non riesce a fare presa nell’elettorato che se ne infischia del valore aggiunto dell’emigrante di ritorno o considera la cosa ininfluente mettendo sullo stesso piano tutti i candidati. La gente voleva risentirlo ma troppo forte il desiderio dell’on di ritornar in prima fila e non dietro tirare le fila. Onestamente questo comizio poteva risparmiarselo, anche perchè le sue battute, bibbia o non bibbia, non facevano ridere. Declino? L’avversario, e lui lo sa, viaggia a gonfie vele anche perchè non è un politico di professione che lo avvantaggia e poi perchè nessuno gli può rimproverare di non aver lavorato bene e tanto. Contro i fatti non ci sono discorsi che tengano, leadership o meno, credo che per la città un altro mandato sarebbe salutare…lo pensano anche loro che comunque ai giardinetti portano i loro bimbi, anche se hanno nascosto il fatto. Deluso e tanti come me di bocca buona, qualche rimataro compreso, sollevati da un odore di pesce fritto consumati dai soliti ospiti che visitano la città di Luigi.
    pt

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    1. Tutto Falso , Come il bilancio , come la onestà del sindaco Cavoli, Come la cooperativa DAF . NON voler dire che ieri sera la piazza Traboccava di entusiasmo alle parole dell ‘ 0N Clraci.
      infine il nostro idiota dice che con Cavoli sarebbe Salutare per la Città. È una affermazione demenzial Masochista che sfiora l’apologia di Reato viste le *** del Rag.cavoli. E” ora invece di salutare la NOSTRA città e per sempre

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  7. Gent.mo Onorevole, mi sono avvicinato ieri in piazza con tanta voglia di ascoltarla e ascoltare il Suo programma. Tuttavia il mio entusiasmo è immediatamente scivolato via, si è sciolto come neve al sole quando Lei ha iniziato a vomitare addosso ai Suoi avversari tutto il suo disappunto personale; nessuna traccia ho riscontrato del Suo programma. Mi è dispiaciuto inoltre non aver avuto l’opportunità di ascoltare la voce degli altri presenti sul palco, candidato sindaco compreso, completamente emarginati, oscurati ed angolizzati dal Suo monologo. Sono molto deluso. Guardi, in queste settimane l’ho seguita con molta passione insieme a tanti altri ragazzi, molti alla prima esperienza. Avevamo accarezzato il sogno di poter portare avanti un programma, un nostro programma ma, da quanto ho udito ieri sera, credo che non potrà essere così. Spero vivamente voglia Lei ravvedersi e dare la possibilità a tutte le persone che ha coinvolto di potersi esprimere sotto una propria idea di guida al governo del nostro paese, diversamente in qualità di candidato consigliere o sindaco avvertirei un gran senso di disagio e imbarazzo. Al momento mi sento molto deluso e come me altri che, probabilmente, non se la sentono di esprimere la medesima condizione. Non credo di poterle confermare la mia fiducia, in assenza di un Suo segnale di diverso avviso. Cordialità.

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