Xylella dove sei?

Cura dimagrante Vitali!

Secondo me Forza Italia con un commissario come Gino Vitali diventerà un partito snello. Gli effetti del dimagrimento ce li spiega l’On. Nicola Ciracì. Clicca qui.

nicola ciracì ape (3)

  Oria, venerdì 3 aprile, ore 16, foglio catastale 23 a confine con il territorio di Francavilla Fontana. Insieme ad alcuni amici abbiamo fatto un salto in quella contrada per visionare e fotografare anche con un drone la zona attaccata dalla Xylella fastidiosa. Ma dove sono questi alberi? Boh! Giornalisti del Quotidiano di Brindisi, se ci siete battete un colpo!

“Je suis l’Ulivò…e mi hanno chiesto i documenti!”

 -Di Angelo Ciciriello-

A che punto è la notte e il giorno della storia? La Direttrice del Centro per la Patologia Vegetale del Consiglio per la ricerca in agricoltura (Cra.Pav) dice lapidaria :”un risultato vero al momento non c’è”. Interrogato con un question time alla Camera il Ministro per l’Agricoltura Martina
dichiara che lo Iam di Bari aveva introdotto e studiato un ceppo diverso del batterio killer usato sulle viti  che forse poi ha attaccato gli alberi d’ulivo del Salento. Che tutto è stato eseguito a regola d’arte anche se l’interrogante rileva che nell’autorizzazione all’introduzione, detenzione e manipolazione di materiale infetto dal patogeno non si è specificato né la subspecie,né il numero identificativo del ceppo indispensabili a garantire che le operazioni di ricerca si svolgessero in condizioni di assoluta sicurezza evitando ogni qualsiasi rischio di contaminazione.
Continuano intanto le indagini della Procura di Lecce che vuole accertare come si sia diffuso il batterio. Sembra un episodio della seria televisiva X-file. Il Ministro sul campo, quello dell’agricoltura, invece è l’unico che non sia venuto in Puglia, farsi una camminata nelle zolle nere munito si stivali di gomma e una roncola per l’occorrenza. Questa è una storia che non avremmo voluto che finisse in questa maniera, nel disordine generale, appunto “all’italiana”. La stessa indolenza vista e vissuta già altre volte in occasione di terremoti, tracimazioni, alluvioni, incendi affrontata con grande abnegazione delle forze in campo ma sempre schierati come l’armata Brancaleone abituata a tappare buchi più che a fronteggiare e risolvere le gravi calamità naturali.
Non si è ancora riunito un tavolo tecnico con tutti gli scienziati e gli operatori del settore, mentre fioccano abbondanti dichiarazioni di esperti con tanto di sigle di cui non si conosceva l’esistenza. Se manca il generale sul campo l’esercito cammina in ordine sparso e va a sbattere contro il Tar regionale anzi quello laziale quindi si giocherà anche fuori casa e senza difesa da schierare,
contro le associazioni dei contadini e degli agricoltori, contro l’amministrazione da sempre malata di batterio burocratico, commissario disconosciuti dai più e volano carte bollate e improperi, l’assenza della politica prima durante e dopo il fattaccio. Fatto sta , tra canti girotondi balli e slogan, il batterio ci ha scombussolati la vita e non è scorretto parlare di politica fastidiosa e Xylella politicante. Come non è sbagliato auspiscare un nucleo di scienziati a combattere il batterio e un nucleo di contadini esperti per combattere i mali della politica., accusata come al solito di ritardi, mancanza di previsione, di vuoto programmatico perchè da settimane non si fa altro che parlare di schieramenti e poltrone e mai di tavoli tecnici. Poi, esce la storia di espianti di alberi di ulivo sani nell’ordine di 32 mila senza che nessuno spiccicasse una parola, quasi a voler giustificare i tagli ad alzo zero e che dopotutto di alberi si tratta. La stessa cosa di quelli che consideravano l’agricoltura come un mondo da cui trarre profitto ma non sporcandosi le mani di terra ma con raggiri e truffe all’Inps, finti agricoltori specializzati nella truffa una pianta dura da estirpare, un parassita duro da sconfiggere. E dopo questa vicenda e a conclusione della disfida salentina tra la legge sulla carta e quella naturale, si è sentita levare nell’aria una esile voce: abbiamo bisogno di agricoltori veri, esperti che riprendano la buona pratica di eseguire i lavori come nella tradizione, ovvero accudire la natura e gli alberi perchè senza di loro non c’è futuro. La differenza tra noi e il batterio sta qui: lui lavora fino ad arrivare al cuore dell’albero rubandogli l’esistenza, noi pur avendone le risorse nel senso della buona volontà spesso siamo sommersi e inghiottiti da parole vuote altrettante nocive che come il batterio arrivano al cuore e ci fanno incazzare.
Una Babele agricola: estirpazione, eradicazione, interventi chirurgici, a tappeto, a zona, no insetticidi, sopravvivenza, desertificazione di un’area geografica, dissecamento, metodi naturali e fitosanitari, prevenzione, infezioni. Poi, sigle e comitati, avvocati e tribunali…Buona Pasqua anche a te, Xylella fastidiosa perchè forse sarà il giorno buono per risorgere anche noi da questo tramortimento, per non dire oblìo. Angelo Ciciriello

27 pensieri riguardo “Xylella dove sei?”

        1. Se pensate che Chirulli sia un politico capite davvero poco e niente di politica. Al posto di impegnare il tempo davanti a un pc a commentare potreste spassaverla in piazza da zanchetta…

          Mi piace

  1. (*** La parte iniziale di questo commento è stata cancellata dal Diavoletto, che non ha alcuna voglia di perdere la testa con persone che non hanno ancora compreso il senso e il ruolo di questo tipo di comunicazione).

    Ha paura del confronto?
    Comunque è proprio una filosofia dei Caroliani, zero trasparenza, solo accordi sottobanco e veleni contro tutti e tutto, ma il confronto mai!
    LA GENTE E’ STANCA DEI VELENI
    solo brava gente che non ha nulla da nascondere e che guarda negli occhi la gente e non li abbassa

    Mi piace

  2. Perché non votare un concittadino, giovane e preparato, al posto delle solite vecchie volpi? Ma vi piace proprio essere deteranati a vita? Votate Chirulli.

    Mi piace

  3. che Perrino sia una brava persona non vi è dubbio alcuno, quello che preoccupa è il piatto che gli viene preparato dal suo entourage… del resto lui viene a Ceglie, si siede a tavola di fronte a un piatto e un bicchiere di vino, quattro chiacchiere, due strette di mano…. guardate questa non è satira, è il rischio di un sistema che si utilizzerà da parte dei suoi competenti eccellenti, nel caso fosse eletto….

    Mi piace

    1. Credi che Perrino abbia bisogno di tuoi consigli?
      Secondo me sta così AVANTI che non ti sta pensando proprio.
      Fate questa forma di terrorismo da 4 soldi, e lui attorno a sé ha gente giovane e competente.
      Attorno a luigi c’è Locorotondo, Convertino e Argese e attorno a Mita c’è rocco argentiero e Nicola Trinchera.
      Fate voi…..

      Mi piace

      1. mi preoccupa il tuo essere AVANTI, perchè DIETRO hai da guardarti molto bene le spalle, caro ingenuo commentatore eccellente, ovvio che poi ognuno ha le sue preferenze…..

        Mi piace

      2. mi preoccupa il tuo essere AVANTI, perchè DIETRO hai da guardarti molto bene le spalle, caro ingenuo commentatore eccellente, ovvio che poi ognuno ha le sue preferenze…..

        Mi piace

  4. Perrino sta avendo un consenso incredibile!
    Oramai le persone lo stanno conoscendo bene.
    E’ sempre gentile ed affabile con tutti, è disponibile, è proprio una brava persona.
    O ceglie prende questo treno o siamo destinati a essere sempre amministrati dagli arroganti, dagli incompetenti, a vivere tra veleni e le invidie, e con il clientelismo,
    AVANTI con PERRINO!!!

    Mi piace

  5. Abbiamo “ancora per poco” un sindaco scandaloso, inadeguato e maleducato. Indipendentemente da tutto l’Onorevole doveva stare, per quello che è il suo ruolo istituzionale al fianco del primo cittadino, vergognoso l’atteggiamento del raggioniere.
    Scusate ma il veneziano in mezzo alla giunta cosa ci faceva?

    Mi piace

  6. Porta bene 5 anni fa caroli seguiva in processione federico , è divento sindaco tu con il tuo candidato sindaco non c ‘eravate e siete arrivati 3* … come al solito.

    Mi piace

  7. Staranno a qualche sontuoso pranzo o cena in memoria degli ulivi morituri, diciamo “u cunzulu” preventivo, loro a tavola ci stanno bene. Sono impegnati ad azare i calici di primitivo, non possono battere alcun colpo ché hanno tutte e due le mani impegnate…. insieme al nostro cantante bifase.

    Mi piace

    1. Il pranzo o cena del consolo, in dialetto cegliese si chiama “cunzl” quindi non c’è la u
      finale, molto usata invece nel vernacolo brindisino.
      E poi pietrusà, a una certa ora e a una certa età, vè corct.
      Anonimo Giacomo

      Mi piace

E' possibile inserire nei commenti anche video ed immagini. Copia i link ed inseriscili. Ti consiglio di non fare commenti offensivi e comunque non entrare in polemiche personali.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...