Povera Xylella

Stasera vi consiglio di seguire Nadia Toffa sulle Iene. Si parlerà di Xylella. Mi hanno accusato di essere un complottista. Meglio complottista che

CATASTROFISTA!

Per saperne di più vi consiglio questo articolo pubblicato dal Fatto Quotidiano. Intanto qua sotto l’area nel territorio di Oria del cosidetto “focolaio” così come delimitata dalla Regione Puglia. Il foglio di mappa è il 23 e l’area è a confine con l’agro di Francavilla Fontana. Bisognerebbe fare un salto sul posto per capire cosa DAVVERO STA SUCCEDENDO!

Zona infetta

 

//

 W IL POPOLO SALENTINO!

7 pensieri su “Povera Xylella”

  1. Non sono un agronomo, ne un esperto di guerre batteriologiche. Mi viene comunque da pensare che l’eradicazione sta alla cura del disseccamento come lo sterminio di persone affette da infezioni sta alla cura delle stesse. Non é possibile eliminare ulivi con sintomi, pensando di aver eliminato il batterio. Si devono solo imporre delle pratiche che non favoriscano le condizioni giuste alla propagazione del batterrio. E iniziare a fare e pubblicare studi scientifici che provino la malignità del batterio, casomai stiamo facendo a mosca cieca…

    Mi piace

    1. Caro amico
      hai capito proprio bene, si tratta davvero di sterminio, altro che complottismo! Credono di curare la malattia ammazzando i malati e se la malattia non c’è se la inventano e per convincerci ne diffondono una creata in laboratorio.
      In una sola cosa ti sbagli: non giocano a mosca cieca, come ci fanno credere, giocano invece a fare i fessi per non pagare dazio.
      L’obbiettivo vero è lo sterminio dell’ulivo e il motivo lo conosciamo tutti anche se nessuno ha il coraggio di dirlo: per eliminare un vecchio improduttivo e comunque bisognoso di cure nessuno si sogna di legalizzare l’eutanasia, ma tutti sono portati a invocate la morte pietosa, la dolce morte per i nostri cari che vediamo soffrire (e ci stanno sulle scatole).
      Così è l’ulivo secolare che proteggiamo con “stupide leggi”, poco produttivo, bisognoso di cure costose molto più delle piante giovani che al contrario necessitano di poco impegno per dare maggior profitto. E poi….se li togliamo …. pioveranno soldi, prima o poi…. l’Europa, il cemento, il golf…..
      Questi giocano sporco.

      Mi piace

    2. Non esistono le mosche ceche. Esistono agronomi e periti agrari che hanno già ampiamente dimostrato le modalità e l’epidemiologia della xylella. Gli alberi vanno eleminati comunque perchè inoculano il batterio. Sarebbe come un enorme bacino attraverso il quale la mosca vettore potrebbe continuare ad attingere. Inoltre il batterio, entrando in circolo all’interno della pianta ostuirebbe man mano tutti i cribi fino a portarla al suo naturale disseccamento. In pratica: seccherebbero ugualemente. Rami affetti da xylella non sono più recuperabili. Sono come una sorta di arto andato in cancrena; va tagliato. Ma a differenza di organi umani il batterio va in circolo. Allora come si fà? Purtroppo al momento non esiste un fitofarmaco che possa essere assorbito dalla pianta fino al suo interno. E poi ve lo dico adesso e non ve lo dico più: basta alimentare la tesi del complotto. E’ vero che questo è un blog a livello locale e popolare. Ma certe volte, girando e rigirando sugli stessi argomenti si rischia sul serio di scadere nel patetico e di perdere credibilità. Leggiamo più libri e meno giornali per favore…

      Mi piace

        1. Dacci uno studio dove viene dimostrato quello che dici. L’antitesi di quello che affermi é provata da parecchi contadini che hanno protetto, curato e persino salvato ulivi nel bel mezzo delle zone rosse. Almeno una volta andateci di persona e fatevi un idea, senza affidarci sempre a bocca aperta ai media. Per una volta c’è un occasione e cioè la distanza minima, per verificare. Forse nemmeno tanti giornalisti e studiosi che si occupano di questa tesi sono andati sul posto

          Mi piace

        2. Non vorrei che ai poveri ulivi, l’ormai famosa xylella si stia trasformando in JELLA
          visto che ne stai parlando tu, carissimo pietrusà, che a tuo dire, dovresti essere
          ceppo contaggiosissimoooooo.
          Simone

          Mi piace

          1. La jella, come dici tu anonimo che scrivi contaggio con due g, la jella degli ulivi è di essere nati in un “paese” di pavidi e opportunisti. E pure ignoranti, oltre che rompicoglioni.

            Mi piace

E' possibile inserire nei commenti anche video ed immagini. Copia i link ed inseriscili. Ti consiglio di non fare commenti offensivi e comunque non entrare in polemiche personali.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...