Sono fuori dal tunnel…

Ai poster l’ardua sentenza.

I lavori in piazza Sant’Antonio fervono. Il tutto sarà rivestito con candida pietra calcarea ed ammireremo l’incredibile scacchiera e la “pietra parlante“. Ovviamente avranno pensato anche a realizzare un tunnel interrato all’interno del quale alloggiare le tubature del gas, idriche, fognanti, e chi più ne ha più ne metta! O no?

Tunnel

16 pensieri riguardo “Sono fuori dal tunnel…”

  1. Con la class action pagano tutti i cittadini per colpe degli amministratori o dei funzionari. Io propongo al governo di introdurre la responsabilità civile degli amministratori e dei funzionari che comporti un rimborso alla collettività fino a una certa percentuale del reddito e la radiazione per un certo numero di anni da amministratore. Oggi invece gli uni e gli altri anche se incapaci la passano franca.

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  2. Ma se a parer di molti l’antico basolato non è di pregio, potete spiegarci a cosa ci serve la scacchiera in piazza? che valore ha? cosa rappresenta?
    L’attuale amministrazione sta giocando molto, tanto da rendere concreto il proprio intrattenimento!
    Devono tener ben presente che i cittadini non sono pedine da spostare a piacimento e che ben presto i tempi cambieranno!
    #tuttiacasa #andateagiocaresottoallecasevostre

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    1. Secondo me, chi ha valutato non di pregio il basolato non ha inteso fare una polemica politica. Forse si tratta di privati cittadini, Non bisogna pensare che sia sempre l’avversario politico che interviene.

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  3. Vorrei capire chi sono questi esperti che valutano il basolato e in particolare il suo valore e la metodologia del suo collocamento.
    Se non lo sapete il centro storico di Ceglie e i quartieri ottocenteschi sono tutelati e vincolati da apposito decreto del presidente della repubblica e per me è assolutamente normale che i lavori che si svolgono al suo interno siano seguiti dagli enti preposti alla tutela del patrimonio. Se si volevano evitare questi problemi si poteva evitare l’intervento, che tra l’altro porterà alla creazione di un isola pedonale.
    Ricordo agli esperti che oltre vincolo ci sono anche i ritrovamenti archeologici che ci furono durante la costruzione dell’edificio delle poste ad avvalorare la necessità di un attenta indagini.
    Per quanto riguarda il basolato antico (si vende dai 40 euro in su a mq) propongo vista la disponibilità di quello asportato in Largo Gelso (oggi ci è stato detto che si trova in un deposito) di considerare l’idea di pavimentare l’intera piazza con le chianche.

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    1. Non so quali siano i tuoi reali obiettivi, mascherati da un intervento apparentemente dotto. L’unica cosa da prendere in considerazione del tuo intervento, ma ormai tardiva, è la seguente:
      ” …. si poteva evitare l’intervento, che tra l’altro porterà alla creazione di un’isola pedonale”
      Ti sembra che la quantità tolta da Largo Gelso basti per completare Piazza S. Antonio? In ogni caso che schifezza ne verrebbe fuori? Se la Soprintendenza dovesse prendere una decisione così assurda bisognerà chiederne la rimozione.

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      1. Il mio unico obiettivo e la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio storico, che finora ha subito già troppi sfregi e continua a subirne( es: l’abbandono della chiesa Madonna della Grotta per la quale avevo letto che ci doveva essere anche un’interrogazione parlamentare vista l’inerzia di altri).
        Per me anche un basolato in chianche ha un valore storico, che esso sia stato posato in opera nell’ottocento o negli anni 50 oltre al valore materiale che sicuramente ha. Poi non so se questo basolato ha un valore tale da giustificare la sua permanenza della piazza, spero solo che non venga abbandonato in un deposito come quello di Largo Gelso e che nel caso ci sia la sua rimozione propongo all’amministrazione di valutare il suo collocamento nelle aree del centro storico dove è ancora presente l’asfalto.
        A chi mi fa il verso dicendo di metterlo di nuovo in largo Gelso dico che la sua proposta ormai è superata ma forse se si sarebbe intervenuti in ordine diverso nelle piazze la cosa certo si poteva valutare.

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  4. In taluni a Ceglie aleggia un’attesa messianica, sintomo della propria impotenza. Se costoro avessero reali capacità non avrebbero bisogno di rifugiarsi sotto le ali protettive dell’ultimo urlatore della repubblica.

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  5. Che vergogna…sono come Attila! Meglio se si stanno fermi questi e si attende una Nuova amministrazione più sensibile di questi sciacalli

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  6. I lavori fervono? Sono (o siamo) fuori del tunnel? La realtà è sotto gli occhi di tutti. I lavori sono fermi e siamo nel tunnel senza conoscere quando vedremo la luce. Piazza S. Antonio, invece di essere un cantiere per la ripavimentazione, è diventata zona di ricerca archeologica dove con un pennellino si toglie la polvere a un basolato che non vale un soldo bucato. Un lavoro organizzato male, senza una ricerca preliminare, iniziato alla cieca e che non lascia intravvedere la fine. Io non so quali conseguenze stiano subendo le attività economiche, ma presumo siano rilevanti e tali a poter ipotizzare a breve una vera Caporetto.

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