WikiCeglie

… e datemi una mano!

Documentiamo la storia di piazza Ettore Tagliaferro poi diventata piazza Sant’Antonio. Cerchiamo di capire a quale epoca risale quel basolato di chianche che sta affiorando e domandiamoci se più sotto ci sono tombe Messapiche!

Clicca sull’immagine per vederla meglio

Piazza Sant'Antonio

Francesco Moro. Per quanto riguarda le tombe rinvenute nella piazza mi sembra che se ne parli nel libro Messapica Ceglie anche con delle foto dell’epoca in cui furono rinvenute (non ce l’ho sotto mano e non posso controllare). Mi risulta anche nella piazza ci fosse un frantoio ipogeo come d’altronde è riportato in questa relazione: “Piazza Sant’Antonio Anticamente questa piazza era un giardino, dove sorgeva un frantoio ipogeo di proprietà della famiglia “Epifani”. Nel 1948 l’ing. Comunale “Giuseppe Rodio” progettò una piazza con aiuole e prato verde, successivamente modificato per consentire il passaggio delle automobili. Posta all’imbocco di Corso Garibaldi (l’antica Corsea) e l’inizio di via S. Rocco è una delle arterie principali della città”. (fonte: http://divisare.com/…/229952-Giulia-Bonelli…/print).

 

11 pensieri riguardo “WikiCeglie”

  1. Per chi è giovane…. nel 1956 quando iniziarono i lavori di edificazione dell’ufficio postale…. la soprintendenza fece saggi ovunque … furono trovate tombe ed una cisterna. Tutto poi fu fotografato…
    pertanto a Taranto quella piazza non ha segreti
    ora come allora…. la decisione è unica: rendere fruibile la piazza, ex giardino Epifani… ai cittadini.
    nel 1964 a conclusione dei lavori di costruzione dell’edificio della posta, fu presa la decisione di asfaltare. E fino al 2014 nessuno ha alzato il dito dicendo: scusate. … ma lo sapete che li c’è un Basolato?
    ora, dopo 50 anni… finalmente qualcuno si renderà conto dell’incantevole tesoro su cui parcheggiava in doppia fila per pagare la bolletta alle poste

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      1. Come no…
        nessuno infatti ha mosso un dito quandohanno distrutto Basolato e giardini per :
        mettere la cabina Enel
        Mettere la fogna nera
        mettere la fogna bianca
        mettere i serbatoi di un distributore di benzina

        Quindi… sapete che c’è?
        Copritelo nuovamente quel basolaio. .. o meglio.. quello che ne rimane
        tanto per 50 anni non glie ne è fregato niente a nessuno

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  2. hanno iniziato con il giallino sul palazzo della signora Palazzo e ora continueranno con il bianco-nero della scacchiera! potete dire a questi amministratori privi di amor proprio e di amore per la terra di tutti che ceglie non è la bandiera di una squadra di calcio?

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  3. speriamo cambi presto l’amministrazione sennò chissà che schifezza combineranno a piazza sant’antonio…faranno sparire anche qui tutto?

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    1. non è mai sparito niente, qui come altrove….
      è sempre tutto sotto la Sorveglianza della Soprintendenza…
      ma dico, siamo matti ?
      far sparire COSA ?
      Consigliere…. e basta !!!!

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  4. L’ha ribloggato su Un Paese più… dipende da noi!e ha commentato:

    Un aiuto al diavolo sarebbe un peccato mortale, ma se è il diavoletto che lo richiede io ci provo. Da lontano è difficile, perchè manca la possibilità di documentare direttemente, diciamo de visu, ma un buon cegliese nel mondo può cominciare col notare nella foto proposta dall’amico Domenico che le tre strade visibili e che confluiscono sulla piazza hanno tre diverse pavimentazioni. La più simile a quella affiorante dal cantiere in corso è quella del vicolo cieco che va a terminare contro il muro di cinta del giardino del Castello (sempre se la memoria smemorata mi assiste). Bene quella pavimentazione credo risalga all’ottocento, io purtroppo posso risalire con i miei ricordi agli albori degli anni sessanta e sono sicuro di aver calpestato quelle chianche. I miei lettori (tre o quattro, ma antichi come me) potranno aiutarmi ad aiutare il diavoletto, credo.

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