Monumento della natura

Nè io nè tantomeno Domenico Demitri siamo esperti di botanica. Siamo però curiosi e vogliamo bene al nostro territorio. Ci siamo imbattuti in quest’albero monumentale a circa mille metri dal centro urbano di Ceglie Messapica, località “Montecchie”. E’ di proprietà dell’Ente Provincia. Secondo Domenico è una roverella mentre per me è un fragno. E’ comunque enorme. La sua circonferenza è pari a 5 metri! E’ alto oltre 20 metri. Secondo noi ha più di 500 anni!

IMMAGINA PUOI!

Immagina

13 pensieri su “Monumento della natura”

  1. e và bene…diamoci anche alla pastoriza dopo gli alberi e il dialetto! comunque, dovresti andare a confrontarlo con l’albero esistente da Nicola Greco alla masseria Abate Nicola Grande veramente immenso, forse un fragno, di certo ne ho un ricordo ancestiale!
    anonimo cegliese

    Mi piace

  2. Per il commentatore delle 11,10…. Ma che ti sei fumato?!?! La pianta grassa?!?!?!😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳

    Mi piace

    1. hehehehehehehe……di ben altra robaccia ne fa uso chi strafatto parlando del deretano della Merkel non seppe usare “LA LINGUA”.
      Verosimilmente è parso ne facesse trasportare valigie piene persino sui voli di Stato da una biondissima trafficante.

      Mi piace

  3. Appare alquanto singolare che dopo 500 anni si viene a scoprire l’esistenza di un’eccellenza naturalistica (eccellenza ormai è diventato di uso consueto da iniziare a confondersi con eccedenza) a circa quattro mesi da una competizione di carattere amministrativa. Fossi io l’albero mi comincerei a grattare. Non si sa mai, ora che è stato scoperto rischia di appassire……

    Mi piace

    1. Che c’entra l’albero con Amministrative? Che mente contorta. Ricordo agli internauti della prima ora che quest’albero fu scoperto dal prof. Franco Nigro che sul suo blog (Ceglie Desta ooopss Destra) denunciò il suo stato d’incuria anche in conseguenza di un fulmine che si era abbattuto su di esso rimaneggiandolo.

      Mi piace

    2. Appare alquanto singolare che il solito fesso di turno non screditasse un interessante post sulle eccellenze naturalistiche per buttarla in caciara sulla competizione elettorale
      Avete talmente buttato veleni che vedete la strumentalizzazione anche su cose lontanissime.
      Dovete sapere che la maggior parte della gente non è come voi che se fate qualcosa è per un secondo fine.
      Ceglie deve liberarsi di questa grotta mentalità

      Mi piace

      1. credo proprio, sig. eccedente, che la caciara sulla competizione elettorale la stia commettendo lei. L’intento non era minimamente quello di screditare l’interessante post, conoscendo l’impegno e la passione del blogger in tal senso. Lei continui a vivere credendo alle favole dell’eccedenza.

        Mi piace

  4. Domenico Biondi e Domenico Demitri sono stati bravissimi nello
    scoprire e segnalare una “eccellenza naturalistica” del nostro
    territorio: in questo caso 1 + 1 ha fatto 3!!! Concordo con
    Cristina Elia: diamo il via alla ricerca e catalogazione di queste
    “perle” sparse nell’agro Cegliese. Si potrebbe realizzare un
    percorso guidato, salutare e da percorrere rigorosamente a piedi.

    Mi piace

  5. Caro Domenico colgo l’occasione della visione di questo “monumento della natura” per sollecitare un’attenzione maggiore alle potenzialità turistiche della nostra campagna incredibilmente ricca di colori e sfumature. Il foliage ha reso famose tante città del mondo. Vedo che noi, che vantiamo uno splendido autunno da far ammirare diamo poca importanza alle potenzialità del nostro foliage che crea effetti luminosi di struggente bellezza. Anche nei depliant delle nostre strutture turistiche noto che quest’affascinante mondo viene trascurato. L’Amministrazione penso possa fare di più dotandosi di strumenti pubblicitari che valorizzino gli angoli paradisiaci del nostro territorio. Il problema è che quando la bellezza quotidianamente fa parte dei nostri occhi, a volte, non la vediamo e riconosciamo. Speriamo che i candidati sindaco si impegnino su questo versante che sicuramente farebbe bene alla nostra terra.elevandone la potenzialità estetica e turistica .
    Vincenzo Gasparro

    Mi piace

  6. DIETROLOGIA? PREISTORIA? TRASVERSALITA’?
    In pieno patto d’acciaio del Nazzareno che regge le sorti di questa Nazione il 14/01 si dimette Napolitano e tutto fila liscio comunque fino al 23/01 fatidico giorno di incontro del bilaterale tra la Merkel e Renzi a Firenze.
    E si!!! perchè qualche cosa la Merkel deve avergliela sussurrata nell’orecchio a Renzi circa la nomina del nuovo Presidente della Repubblica e soprattutto chi far eleggere e chi non far eleggere.
    Non si può dimenticare nel 2011 all’indomani delle scurrili affermazioni di Berlusconi in una intervista alla stampa riguardo alla discussa chiavabilità o inchiavabilità del deretano della Merkel tanto che ne parlarono le televisioni ed i giornali di tutto il Mondo, la Merkel chiamò Napolitano e nel volgere non di settimane ma di ore si raddrizzarono le sorti delle istituzioni italiane persino con conseguenze drammatiche per l’intero popolo italiano tanto che ne stiamo pagando le conseguenze tutt’ora.
    Finchè a governare la Germania ci sarà la Merkel mai e poi mai al Colle sarebbe salito un Presidente magari conciliante con Berlusconi con una nomina di senatore a vita.
    D’altra parte non si può neppure dimenticare quando Renzi fu nominato Presidente del Consiglio prima che partisse per recarsi in Germania per incontrare la Merkel ebbe a dichiarare spavaldo come e quanto volesse battere i pugni sui tavoli per cambiare le carte in tavola e poi di ritorno in Italia dichiarò semplicemente che onoriamo ed onoreremo i debiti e senza nessuna condizione.
    Il nuovo Presidente fresco di nomina ha compiuto il suo primo atto recandosi alle Fosse Ardeatine, può darsi che sia una cosa da fare tutti gli anni il 27/01 in segno della memoria per non dimenticare, non essendoci un presidente in quella data egli lo ha fatto appena nominato, può darsi che egli lo abbia fatto come monito un segnale sul dente che duole ai tedeschi e che non intenderà scodinzolare la coda a nessuna cancelleria del Mondo, di certo parla con parole misurate.
    Del resto trovo saggio l’affermazione di coloro che asseriscono “LA LINGUA NON HA OSSA MA SPEZZA LE OSSA”

    Mi piace

  7. La botanica è cosa diversa dalla politica locale. Pertanto non ho problemi a intervenire.

    Mi fa piacere che entrambi siate interessati alla conservazione delle specie botaniche caratteristiche del nostro territorio. Mi permetterei di far rilevare che se per terra sono rimaste delle foglie è facile distinguere una roverella da un fragno. Le foglie della prima sono più grandi ed lobate, quelle del secondo più piccole e dentellate. Se le foglie non ci sono bisogna attendere la primavera a meno che un esperto può riconoscere la differenza dal tronco.
    Buona giornata.

    Mi piace

E' possibile inserire nei commenti anche video ed immagini. Copia i link ed inseriscili. Ti consiglio di non fare commenti offensivi e comunque non entrare in polemiche personali.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...