Gli ortaggi vostri!

Provo vergogna e delusione nel mostrare la mortificazione che sta subendo l’incantevole borgo medievale di Ceglie Messapica nonchè la zona del Monterrone e i “cento scaloni”. Ve la ricordate la storia dell’anfiteatro? Non sono un disfattista pertanto ora non voglio assolutamente mostrare a questa nutrita platea cosa sta succedendo.

Vi faccio vedere cosa riescono a fare i nostri talenti quando si spostano di pochi chilometri. Angelo Giordano si occupa di biodiversità con Valerio Tanzarella (avvocato che ha lasciato la capitale per dedicarsi all’agricoltura nel Salento). Gli orti della Madonna della Grata (Ostuni) sono gestiti dalla cooperativa Solequo presidente Antonio Capriglia originario di Ostuni. Proprio lui ha avuto l’idea prima organizzato e lanciato il progetto dopo “ADOTTA UNA SCATTATORA”. Nell’ottica di recuperare una varietà autoctona di cicoria da taglio, chiunque con un prefinanziamento di soli €. 10 può “adottare” un pezzettino di terra. Per saperne di più, clicca qui.

9 pensieri su “Gli ortaggi vostri!”

  1. Ennesima lista a sostegno di Caroli Sindaco presentata da Laveneziana. Il nome della lista e’ ^Zebra^. Scopo della lista, oltre al sostegno al Sindaco, e’ quello di far conoscere a tutti le ormai superfamose strisce pedonali cegliesi.

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  2. Mi trovo completamente d’accordo con quanto scritto nel post. Se diversi professionisti onesti scelgono di lasciare Ceglie è perché a Ceglie non trovano opportunità di lavoro,di investimento e sopratutto di crescita, ed è questa la realtà.
    Qui a Ceglie si pensa solo e soltanto all’immagine più che la sostanza e quei pochi che di sostanza ne hanno scelgono di andarsene da questo paese perché non offre niente a meno che tu non sia invischiato in giri di bassa politica che servono solo a continuare ad assicurare il “potere” (lo metto tra virgolette,non si sa mai venga frainteso) a gente che usa il Pubblico per interessi privati, ed il bello e che noi tutti come pecore ancora li seguiamo.

    Gli altri paesi che sicuramente avranno i loro problemi almeno se presenti un idea o progetto quanto meno te la danno un occhiata. Qui invece si guarda solo “quello” che si vuole e che deve andare avanti a discapito degli altri. Paese di caste.

    Non ci lamentiamo se Ceglie versa in uno stato veramente pietoso e colpa di tutti se siamo in questo stato e se permettiamo a gente del genere di governare e fare quello che vuole.

    Invece di nascondersi dietro a false immagini adulatorie per far vedere che il paese è cresciuto o sta crescendo perché non si crea qualcosa per cui il professionista di qualsiasi ambito investa in questa terra piuttosto che fuggire via altrove? Semplice perché non si vuole ecco perché. Finché noi tutti continueremo ad andare dietro come pecore a questi personaggi Ceglie invece di riempirsi (e non parlo solo dei mesi estivi) si svuoterà. Questa non è una critica,solo un mio personale parere.

    A.

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  3. cummentator shtruit di li iot i dudisch: ci a Stunj li lauriat avvucatr sonj dat a promuov scattator i zzangun je a Cegghj li piscuetl u pil Nazziunal asse’ a cresc du do percend.
    a Roma co ssi sbrign pi ffa’ stu cazz di president ca a miserij i la puvirtà ste iumend da giurn a giurn

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  4. E’ un vero peccato che Angelo Giordano non abbia trovato a Ceglie qualcuno con cui collaborare. Ceglie non riesce a esprimere le sue potenzialità o non ne ha in politica come nella società civile? A ognuno di noi la sua risposta.

    Le potenzialità io le vedo invece in Italia. Un esempio è la previsione della Confindustria di una ripresa potenziale oltre il 2% nel 2015. Un altro è la figura di Mattarella come possibile Presidente della Repubblica. Se ce la fa sarà una presidenza capace, rigorosa, silenziosa.

    Casini non ne ha la statura, Amato ce l’ha ma è troppo chiacchierato, altri candidati sono troppo schierati. Alfano voleva un cattolico moderato e, dopo averlo avuto, non gli va bene. Berlusconi non può votare chi lo avrebbe contrastato nei suoi interessi privati. Perciò il tentativo di cercare un consenso più ampio non ha avuto esito positivo. Mattarella però troverà sul suo percorso l’incognita dei franchi tiratori.

    Il famoso patto del Nazareno non riguardava se non nel metodo la Presidenza della Repubblica. Non ci sono perciò maggioranze e geometrie variabili se non nella mente dei giornalisti che qualcosa devono pur dirla per riempire i giornali. Non ci sono tradimenti se non nella mente di chi sospettava improbabili accordi sottobanco sui nomi. Si tratta di persone di diverso orientamento. C’è una strana convergenza sulla stampa di oggi tra Libero, il Manifesto e il Fatto Quotidiano, almeno nei titoli, ma non la considero un inciucio.

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  5. L’Isis distrugge le mura di Ninive
    I miliziani dello Stato islamico hanno fatto saltare in aria una parte dei resti archeologici, risalenti all’impero assiro, che ora sono all’interno della città di Mosul

    Una parte delle antichissime mura assire di Ninive è stata distrutta dai jihadisti dello Stato islamico all’interno di Mosul, la seconda città irachena nel nord del Paese da giugno in mano all’Isis. Secondo Said Mumzini, portavoce del Partito democratico del Kurdistan al potere nella regione autonoma dell’Iraq, i jihadisti avrebbero fatto saltare in aria il tratto murario nei pressi della Grande Moschea.
    Ninive, il più importante centro religioso dell’antichità (insieme a Babilonia) per il culto di Ishtar, dea dell’amore e della guerra, fu capitale dell’impero assiro nel primo millennio a.C. ed è uno dei più importanti siti archeologici dell’Iraq; al massimo del suo splendore, le mura si snodavano per una lunghezza di 12 chilometri.

    La città viene più volte citata anche nella Bibbia: Sofonia ne profetizza la distruzione, mentre il profeta Giona annuncia ai niniviti che la caduta della città è imminente; ma a quel punto il re e gli abitanti si pentono e Dio risparmia la città. Una volta passato il pericolo, però, tutto torna come prima e Dio decreta la definitiva distruzione di Ninive.

    I residenti di Mosul avevano nei giorni scorsi denunciato l’intenzione dell’Isis di distruggere alcuni tratti delle antiche mura.

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  6. quando sarà pronto l’anfiteatro?
    ci sono i Rolling Stones che vogliono venire a tutti i costi a Ceglie!
    come diceva quello che ride sempre e quell’altro che “dove passa lui non cresce più l’erba? (ca si chiud tutt cos)”
    “L’anfiteatro si farà”…. e quello esperto di storia ma soprattutto di primere scriveva #tantopercapirci….
    che personaggi!!! ma veramente ceglie può continuare a volere questi??????

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