Lottare contro i mulini a vento.

A grande richiesta.

Le cascate di Riggio in agro di Grottaglie, raggiungibili da Ceglie Messapica percorrendo la via per Fedele Grande e discendendo poi la Murgia da Specchia Tarantina.

Involuzione.

E come potremmo definire sennò lo stato che sta attraversando la nostra comunità? A due anni dal Golpe Caroliano siamo nella cacca più totale. Si respira un brutto clima in paese e questo non va. Di regola quando si avvicinano le elezioni dovrebbero migliorare i rapporti interpersonali, anche il più emarginato acquista un potere effimero: il potere del voto! Nel caso nostro, con migliaia e migliaia di persone senza lavoro (oltre seimila!) stiamo assistendo a storie che si vedevano solo nell’immediato dopoguerra ai tempi di Lauro. Chissà dove andremo a finire. Io personalmente mi sento rinfrancato solo nel constatare la vostra numerosa e competente presenza quotidiana. Siete in tanti fortunatamente e proprio perchè ci siete, continuerò a raccontare utilizzando un po’ di fantasia le storie e i personaggi di questa terra di mezzo. Per chi invece vuole confrontarsi sul futuro della nostra comunità, ho una piccola sorpresa. Si chiama Cervantes e anche lui vuol lottare contro i mulini a vento. Vai a trovarlo, clicca qui.

Loro stanno pedalando in contrada Madonna della Grotta tra fragni secolari.

fragni 2

19 pensieri riguardo “Lottare contro i mulini a vento.”

  1. Ieri il gruppo di 72013 ha dato una bellissima dimostrazione di come si dovrebbe fare sempre politica con le idee e non con la rabbia, e’ sempre più’ evidente che bisogna mandarli a casa e liberare Ceglie da questa gente di livello bassissimo.

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  2. Per inquadrare meglio il fenomeno Renzi e le falsità della minoranza Pd, basti pensare che la Leopolda di quest’anno ha visto tra gli aderenti oltre il 66% di gente di provenienza PdS-DS.

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      1. Aveva la tessera n. 00, cioè non l’aveva, e oggi rappresenta una piccola parte del 34% presente alla Leopolda e di provenienza diversa dal PdS-DS.
        Tu comunque dividi il mondo tra buoni e cattivi a seconda che appartengano alla tua parte politica e a quella diversa o avversa. Il mondo è plurale e il monismo culturale fu già avversato da Isaia Berlin che tu sai bene chi è.
        Nel caso specifico lo sciopero non è un concetto sacro da non criticare mai. Proporne il divieto nei servizi di pubblica utilità oltre a essere un’opinione personale non è un sacrilegio.

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        1. Ma tutti questi imprenditori LIBERALI che hanno PAGATO L’OBOLO alla leopoda, non è che poi LI TROVEREMO a MUNGERE LO STATO o a RAPPRESENTARE lo STATO nei Consigli di Amministrazione …ovviamente in NOME DEL POPOLO ed a SPESE DEI CONTRIBUENTI…….NOOO?

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          1. Mi sarei aspettato che tu mi dicessi: “Vedi che i simpatizzanti Cgil rappresentano il 25% del voto Pd. Se mancano quei voti il 40% delle europee può ridursi al 30%” Questo concetto mi avrebbe fatto riflettere, ma me lo sto dicendo da solo.

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          2. Ho parlato degli IMPRENDITORI LIBERALI perchè hai citato I.Berlin (che come tu scrivi ho letto).
            Invece ti aspettavi che scrivessi di PERCENTUALI,ma parliamo anche di questo: la differenza tra un RENZISTA o un Renzino e chi si informa ed intende la politica come ricerca ,bene comune,militanza ,…Gli iscritti,gli elettori NON SONO NUMERI O PERCENTUALI ,ma storia di persone,movimenti,orgoglio dignità.lotte,sofferenze,libertà,uguaglianza,speranze.Se molti di noi hanno potuto studiare e vivere LO DEVONO a questo!
            I Renzisti sognano ed hanno in mente le categorie del PRIMO 800 quando come oggi le DISEGUAGLIANZE ERANO FORTI.
            Parlano solo di VOTI e pensano come colmare eventuali perdite e per questo si spostano e pescano verso l’elettorato di B.( Giusto e Legittimo,,ma toglietevi ….l’aura di sinistra,,,,meglio quella ..”DESINISTRA”).
            Hanno ragione allora quando dicono che il RENZISMO è un GOVERNO degli elettori….NON DEL POPOLO!

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  3. C’è chi si ispira ad Achille Lauro e chi ai vecchi metodi. La democrazia vale quando si vince, altrimenti contano la falsità e le piazze.

    Scrive un commentatore su un giornale on-line: “Non possiamo tollerare che il Pd sia in mano a Renzi” e sul perché aggiunge: “perché ha vinto le primarie con i voti della destra” Una bugia per giustificare la propria intolleranza verso la democrazia interna.

    La Cgil dichiara di aver radunato a Piazza S. Giovanni un milione di lavoratori e pretende di parlare a nome di tutto il mondo del lavoro. La vecchia guardia del Pd crede che fossero tutti suoi. La Camusso viene smentita dalle stime della questura (seicentomila partecipanti tra lavoratori veri e accompagnatori come familiari, “invitati” e studenti) e non considera l’assenza degli altri sindacati e dei lavoratori autonomi (quelli sono rispettivamente venduti o sfaticati). Ma tant’è, la democrazia non si esprime con il voto nelle urne ma con la piazza e la manipolazione dei dati.

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    1. I grandi Giornali(Banche & Assicurazioni&Legati alla politica)
      Le Televisioni (Gruppi imprenditoriali &Legati alla politica)
      MANIPOLANO La DEMOCRAZIA:Vedi il renzino lo MANDANO piu’ in televione che alla camera

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      1. A me pare che i principali conduttori di talk-show siano simpatizzanti se non emanazione della minoranza Pd e conducano le trasmissioni per far passare le loro idee spesso forzando l’ospite di turno per dire quello che non desidera.
        Renzi va su tutte le reti per raggiungere il maggior numero di ascoltatori e stai pur certo che non è guidato da nessuno.
        L’invidia e quindi la maldicenza, che ne è figlia, derivano dall’osservazione delle sue non comuni capacità, certamente superiori a quelle della vecchia classe dirigente del Pd che quel partito aveva ridotto ai minimi termini. Fa parte di quella cultura il dipingere di nero chi non è dalla propria parte.

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        1. E’ nella loro storia a partire dalle accuse di social-fascismo, passando per gli attacchi al primo centrosinistra e la guerra a Craxi, per finire oggi a Renzi.
          Il loro modo di pensare è chiaro: “Io sono la sinistra, se non la pensi come me sei di destra, strumento dei padroni ieri o della finanza oggi” Questa teoria faceva molta breccia in altri tempi, oggi penso di no, anzi può ritorcersi contro.
          Craxi certamente sbagliò nel pensare quasi di “istituzionalizzare” la tangente a strumento di finanziamento del proprio partito, ma non aveva altre vie (non è una giustificazione).
          Il Pci però pensava di essere autorizzato ad attingere dalle cooperative rosse in quanto area propria. Il discorso è quali benefici quelle cooperative ricevevano dalle casse pubbliche nelle aree del paese a guida Pci. Non parliamo dei finanziamenti sovietici. Può far male, ma le cose stanno così.
          Almeno la storia di quel modo d pensare serva di insegnamento e consenta di non ripetere gli stessi errori.

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        2. INNOVATORE vedi che la TV è pubblica cioè a spese dei cittadini (il CONDUTTORE IMPARZIALE,no alla fabiettofazio$,con interviste inginocchio con i potenti di turno)
          Il nuovo …che ritorna (vedi commento sotto)ha fatto sempre l’imprenditore con i soldi dello stato (NOI TUTTI), quando ha guadagnato i soldi li ha tenuti PER SE ,quando ha perso i debiti li abbiamo caricati sul contribuente italiano.Questa è il PENSIERO LIBERALE italiano con i suoi rappresentanti.tronchetto,cola..nino ecc, questo è il PENSIERO RENZISTA.
          Ovvero il contrario p.s di OLIVETTI e la comunità.

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          1. Un concetto deve essere chiaro. Lo dico a me stesso. Chi dà lavoro sono gli imprenditori. Se non investono il lavoro non si crea. Il resto sono vecchi principi superati.

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      2. si, aggiungiamoci pure che l’allunaggio e’ stato girato negli studios e che le torri gemelle sono state abbattute dai servizi deviati con la regia di Bush…

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  4. Caro Diavoletto, grazie a te che ci rendi partecipi, anche in forma anonima, della realtà cegliese.
    Il clima è molto pesante, le cattiverie e i veleni si sprecano, qualcuno strumentalizza addirittura la mammina per far presa sui sentimenti della gente.
    Fortunatamente la brava gente a ceglie è tanta, e prevarrà su questi personaggi arroganti, incompetenti, e … violenti!
    A quel modo di fare si deve rispondere con idee, partecipazione, confronti, dibattiti, con gli strumenti democratici e di confronto che fortunatamente sono ancora presenti nei nostri animi e nelle nostre istituzioni.
    no al Talebanesimo di questi amministratori.

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