Not in my name

Appena torno riprendiamo il discorso dell’Estate Cegliese e non solo! Non mi va di essere preso per il culo da qualche mantenungolo senza arte nè parte. Avevo tenuto basso il profilo proprio per evitare inutili e stupide polemiche però non mi sembra giusto che l’anonimo debba ironizzare sulla mia iniziativa di pubblicare le foto della Ceglie Vintage considerato che a differenza dell’Estate Cegliese non ho utilizzato fondi pubblici. La macchina fotografica, il computer ed il tempo dedicato sono miei.

Visto da lontano comunque, il clima sociale cegliese segna burrasca. Molti segnali allarmanti, molte storie da approfondire. Sta succedendo qualcosa di brutto tra i nostri ragazzi. Voci di episodi di violenza e di gruppo. Cari genitori… all’erta! Intanto vi consiglio di andare da Stefano per essere aggiornati sugli episodi di cronaca … ufficiali.

Ricevo dal PdL di Ceglie Messapica e pubblico volentieri.

Pensavamo che Luigi Caroli con il ribaltone che ha gabbato la volontà dei cittadini cegliesi avesse scritto la pagina più brutta della storia politica ceglieseazzerando una coalizione democraticamente eletta, distruggendo un programma elettorale scelto dagli elettori, annientando rapporti umani e politici. Mai avremmo pensato che la sua furia autodistruttrice lo avrebbe portato ad essere attore protagonista di una mozione di revoca del Presidente del consiglio Comunale che oltre ad essere priva di presupposti giuridici , riduce la figura istituzionale del Presidente ad un semplice assessorato da dare allo scontento di turno per tirare a campare.

Ridurre il consiglio comunale ad un campo di battaglia, ridurre la presidenza del CC ad un “mercato delle vacche” è una offesa a quello di buono che rimane delle istituzioni e della politica che non può essere tollerata.

Si apre inoltre lo scenario a ricorsi al TAR che rischiano di essere pagati dai cittadini in un momento in cui la nuova maggioranza e il consiglio dovrebbero porre la propria attenzione non alle poltrone, ma ad argomenti seri come il registro tumori, la riduzione delle tasse e  come sanare i buchi di bilancio creati dalle folli spese estive.

Invece Caroli e suoi “amici del momento” da irresponsabili, si preoccupano solo di fare guerra al Presidente del Consiglio che invece sta dando nuovamente una grossa lezione di stile a molti, astenendosi dall’intervenire o partecipare a manifestazioni di partito, garantendo neutralità e terziarietà.

Bene ha fatto il capogruppo dell’UDC Piccoli a tirarsi fuori da questo teatrino  e siamo certi che anche il centrosinistra non si farà abbagliare dal “nemicoCiracì e vorrà mantenersi nel dovuto rispetto della stabilità della figura del Presidente del CC.

Solo inesperti e senzastoria possono gettare un Comune nella voragine di una guerra legaleallontanare ancor di più i cittadini dalla politica sbeffeggiando un ruolo istituzionale super partes.

Si vede a occhi  nudi che il redivivo duo Caroli-Locorotondo ha abbassato terribilmente il livello della politica a Ceglie!