Teatro Giuseppe Elia

Qualcosa bisognava fare di fronte all’inerzia di quest’Amministrazione cicala che a quanto sembra ha problemi di otite quando parla la società civile. Se non riescono a dare nemmeno il nome al teatro comunale la colpa sarà senz’altro di Ciracì. Il problema cari amministratori è che non c’è un solo Ciracì.

In questo caso la colpa è di Michele Ciracì.

Anche lui complottista, perchè che si è permesso addirittura di immortalare con un memorabile saggio la figura di Giuseppe Elia, Sindaco ed imprenditore nella Ceglie post-unitaria.

Mi sono permesso di metterci l’iscrizione sull’ingresso.

D’ora in avanti per me questo è il teatro Giuseppe Elia.

“Dalle carte consultate emerge una vita culturale di un certo spessore nella Ceglie dell’epoca, come testimonia un documento rintracciato nell’Archivio Capitolare della Chiesa Collegiata di Ceglie, datato già 1571. L’Arciprete dell’epoca invia al Sindaco e al Capitano la seguente nota:”… nel teatro, dove trovano svago gli armigeri e i cittadini, si balla e si canta fino a tarda sera, per questo motivo i fedeli si allontanano dai Sacramenti…” (Da Giuseppe Elia – L’Uomo, l’Amministratore, l’Imprenditore nell’ottocento di terra d’Otranto.- Di Michele Ciracì e Franco Antonio Mastrolia.)